“Le cose che non facciamo” di Andrès Neuman, ed. SUR, 2016

Scritto da  Domenica, 02 Ottobre 2016 

…le cose non si mettono in ordine perché restino intatte, si sistemano per invitare il tempo a fare il suo lavoro

 

Esiste uno spazio, minimale in quest’epoca, che racchiude tutti gli atti incompiuti, i gesti sospesi, le situazioni irrisolte, i silenzi, le questioni comprese male o solo parzialmente, le persone alle quali non potremo più porre alcuna domanda e quelle alle quali non le poniamo, proprio perché è nella mancanza che si esplicita il rapporto. Lo scrittore Andrès Neuman – argentino naturalizzato spagnolo, annata 1977 – esplora questo mondo e lo fa con una forma singolare, quella del racconto breve, anzi brevissimo. Scorci di vita si aprono all’interno di queste finestre fatte di una prosa non necessariamente parattattica, ma sempre asciutta, dove ogni termine sembra accuratamente soppesato, senza che questo comporti alcun tipo di autocompiacimento da esteta dell’ermetismo. Neuman è chiaro nella forma, ma la sua è una lucidità a servizio di due “demoni” opposti eppure strettamente interconnessi: l’ultra reale e il surreale. E così leggiamo racconti che sono lunghe sequenze di fatti, elenchi di quotidiano, che rimandano però a un mondo fuori dall’ordinario (come nel racconto che da cui trae il titolo la raccolta), e - allo stesso tempo – descrizioni di eventi e persone che confondono, che spingono il lettore ad uno straniamento tale rispetto all’ordinario da non riuscire più a definire con precisione i confini di una visuale oggettiva (come in Una sedia per qualcuno). Ricordi ricostruiti o solo dedotti, come ne La vasca da bagno e rielaborazioni di demoni interiori propri di ciascuno di noi, come in Juan, Josè, ma anche il tragicomico eroismo di alcuni personaggi, come il marito del racconto La felicità, di cui non riusciamo a comprendere l’indole, se geniale o – appunto – tragicamente grottesca. Tutto scorre sotto gli occhi del lettore in modo naturale e tutto si tiene, nonostante la profonda varietà tematica dei racconti, grazie a un comune fil rouge fatto d’incompiuto e sospeso. Non c’è spazio per le “verità” in questa raccolta, come non c’è spazio per le parole in eccesso. In questo libro Neuman racconta delle cose e lo fa maledettamente bene. Senza aggiungere altro e difendendo il diritto al non fare, all’agire per sottrazione, nell’epoca del fare e dell’eccesso.

Le cose che non facciamo
di Andrès Neuman
ed. SUR, 2016.

Articolo di Caterina Bonetti

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP