“La sposa yemenita” di Laura Silvia Battaglia

Scritto da  Venerdì, 23 Marzo 2018 

Cover art Paola Cannatella

Un reportage giornalistico a tutti gli effetti, un modo “gentile” per entrare in un paese misterioso, fascinoso quanto inquietante nella percezione europea; un diario di viaggio e un diario intimo emozionale in forma di fumetto. Ha il pregio della leggerezza nella narrazione del dolore, della curiosità del quotidiano di un vissuto, sperimentato in prima persona, senza tralasciare di spiegare la realtà e soprattutto l’autoironia a cominciare dal disegno.

 

Laura Silvia Battaglia, giornalista e reporter di guerra, soprattutto in medi oriente, affronta un paese che conosce bene e che in poco tempo è diventato la sua casa “dentro e fuori” come lei dichiara nel libro, in modo originale. Il libro è un fumetto nel quale l’autrice è protagonista grazie alla fumettista Paola Cannatella, anch’ella catanese, con il gusto della notizia e la passione per il racconto. Il pregio del libro è di mantenere l’autenticità e la precisione dell’informazione, con una grande dote di sintesi – capitoletti brevi a tema – nello stile di un reportage sul campo, ma con l’immediatezza del disegno e nuvoletta. La sposa yemenita è anche un diario di viaggio personale: il viaggio nello Yemen per approfondire la lingua araba là dove l’immersione totale sembra più facile e congeniale a sviluppare l’attitudine al dialogo. E’ il racconto di un approccio graduale alla città, procedendo per cerchi concentrici, e azzardando ogni giorno qualcosa di più, con una serie di incontri curiosi e sorprendenti. Infine è un diario intimo di emozioni, della vita dell’autrice che cambia grazie allo Yemen anche se non ce lo racconta in effetti ma lo lascia intuire. Sicuramente apprezzabile è quell’autoironia che veste tutto il libro, a cominciare dal proprio ritratto. Accattivanti i disegni. La prima storia che Laura Silvia Battaglia ci racconta è un rito nuziale. Nello Yemen i matrimoni durano tre giorni, durante i quali lo sposo e la sposa festeggiano ognuno per conto proprio, uomini con uomini, donne con donne. Laura viene invitata a una cerimonia riservata alle donne e riceve in dono una rosa rossa, segno e profezia che sarà la prossima a sposarsi (sarà proprio così!). La reporter continua la sua cronaca incontrando uno degli sheikh più importanti della capitale Sana'a, raccontando il traffico dei bambini fra Yemen e Arabia Saudita, la partecipazione delle donne "velate" allo spazio pubblico, il problema dei rapimenti di stranieri visto dal lato degli yemeniti, il dramma dei bombardamenti dei droni. Tra i vari incontri c’è uno sguardo che scandaglia il femminile senza mai reificare l’altro ma vivendolo e mettendosi in gioco in una prospettiva diversa. Interessante l’approccio con lo sheikh animato dalla sfida con una donna che crede nella Trinità, quanto probabilmente intrigato da chi gli sa tenere testa: alla fine le regalerà un Corano, facendo un’eccezione nel lasciarlo nelle mani di un infedele; chiedendole però di non aprirlo. Insomma la induce in tentazione: ci sono molti modi di sedurre (ndr). Un reportage esclusivo, a fumetti, da un Paese straordinario e poco conosciuto che aveva già affascinato Pasolini, anche se dall’incanto iniziale Sana’a la città delle architetture di merletto al termine del viaggio è diventata altro per Silvia. Amara è la fine che infatti – questa la mia lettura – non è più un fumetto ma una postfazione dell’autrice stessa, che constata come il Paese e soprattutto Sana’a non siano più gli stessi perché “la guerra ha steso come una coltre di paura, rassegnazione e rabbia su ogni yemenita”. Trovo che Silvia abbia sintetizzato con questa frase in modo decisamente efficace e completo il clima diverso che si respira rispetto a quando lei vi è arrivata per approfondire la lingua araba rimanendone affascinata. E’ sparita soprattutto la gentilezza. La gente che prima era sì curiosa guardando un’occidentale si mostrava cordiale e disponibile a chi è curioso e desideroso di immergersi nella realtà locale. Oggi c’è una sostanziale chiusura.

La sposa yemenita
di Laura Silvia Battaglia
BeccoGiallo
Prima ristampa novembre 2017
Euro 16,00

Articolo di Ilaria Guidantoni

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