“La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi

Scritto da  Lunedì, 16 Ottobre 2017 

Giudicato il giallo italiano dell’estate da parte della critica, merita per la struttura complessa in termini di sceneggiatura e un lavoro interessante e intrigante nella trama e nella tessitura. Ben scritto è il romanzo nero di un giornalista, la storia di una promessa e di un fallimento, del tentativo di una risalita e il rischio di una nuova caduta, professionale e umana, la storia di un professionista di oggi, delle leggi crude del mercato il cui successo è fatto da audience e la fragilità delle relazioni. Interessante anche il ritaglio della Versilia di allora, appena dopo Tangentopoli, le ultime luci di una stagione sopra le righe, minata però anche dalle nuove stragi di mafia. Il legame nel libro è sottile e per niente scontato.

 

Dall’autore di Cosa resta di noi, Premio Scerbanenco 2015, sempre con Sellerio esce la storia di una assassina e del suo grande accusatore. La storia di un dubbio, di un inganno, della possibilità di una nuova vita. E’ anche la storia della mala giustizia, fatta di ripicche e di voglia di successo personale, specchio di un paese che nella stagione di Tangentopoli premia il giustizialismo e si innamora di una tesi, quella che può dare visibilità al magistrato di turno, salvando in fondo il nome di uno scultore di grido nella Versilia ancora sulla cresta dell’onda, con la voglia un po’ benpensante di punire la figlia Nora perché trasgressiva, facendo vendere i giornali. Diventa il caso dell’estate, mentre sul Paese di abbatte il ciclone che distrugge il sistema politico e la mafia alza la testa. Nel maggio del 1993 la strage dei Georgofili a Firenze che si troverà intrecciata con i destini della vittima, la ragazza sbagliata. E ci resta il dubbio di quale sia realmente la ragazza sbagliata.
Al centro della vicenda due ragazze vittima e carnefice immolato a sua volta, oltre che Dario Corbo, viareggino come l’autore del libro, giovane cronista di nera e di successo, poi caduto in disgrazia che come spesso accade perde anche la famiglia. Un po’ idealista, un po’ testardo, in parte vittima del suo carattere e della voglia di non piegarsi al compromesso, finendo poi però per debolezza sull’orlo della tentazione di aderire a quello che a sempre combattuto. Ventitré anni dopo l’omicidio brutale di una classica brava ragazza, Irene Calamai che ha appena terminato l’esame di maturità, uccisa, seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia – anche se le cose non stanno proprio come sembrano – arriva una possibilità di riscatto per il giornalista. Dario Corbo è incaricato di un libro sensazionale su quel delitto. È indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d’assalto, che gli facilita l’accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati e gli chiede esplicitamente di mischiare le vicende del delitto che occupò per mesi le prime pagine dei giornali con il suo vissuto personale. Ma è soprattutto l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Quella ragazza sulla quale determinanti per la condanna erano stati proprio i suoi articoli infiammati. Ventenne, figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto: il carattere, l’uso di droghe, la passione, la gelosia per il suo Corrado che sembrava tradirla proprio con quella Irene immacolata, ma era sullo svolgimento e la ricostruzione dei fatti che non si era posta sufficiente attenzione. Giampaolo Simi è intrigato soprattutto dal mistero della donna e ricostruisce il vissuto del giornalista, la tentazione, anzi le tentazioni, professionale e umana, fino alla rinuncia o meglio alla liberazione. Ben scritto e articolato, denso ma scorrevole, ci racconta i personaggi scandagliandoli e mettendoli in risalto in modo tridimensionali con l’abilità dello sceneggiatore.
Giampaolo Simi ha pubblicato Il corpo dell’inglese (2004) e Rosa elettrica (2007). I suoi libri hanno ricevuto vari premi e sono stati tradotti in Francia (nella «Série noire» di Gallimard e presso Sonatine) e in Germania (Bertelsmann). Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alle fiction «RIS», «RIS Roma» e «Crimini». Con questa casa editrice ha pubblicato Cosa resta di noi (Premio Scerbanenco 2015). Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alle fiction “RIS”, “RIS Roma” e “Crimini”.

La ragazza sbagliata
di Giampaolo Simi
Sellerio Editore Palermo
Palermo, 2017
Euro 15,00

Articolo di Ilaria Guidantoni

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