“La miscela segreta di casa Olivares” di Giuseppina Torregrossa

Scritto da  Venerdì, 12 Ottobre 2018 

Un inno al caffè, ai sapori ch raccontano l’anima della famiglia e dell’amore, semplicemente della vita, così come il libro è un canto dedicato a Palermo e al suo calore che a volte diventa afa anche in senso metaforico. Il racconto dell’arrivo della guerra che spazza via allegria, speranza e giovinezza e lascia detriti anche sotto la pelle, eppure un libro pieno di gioia, di gioia di vivere, com’è la sua autrice che dietro un velo di malinconia racconta il potere vivificante della passione, non sempre salvifico. Uno spaccato della società italiana che non c’è più, un affresco storico e sociale, ma anche una grande narrazione dell’anima. Ancora una volta Giuseppina Torregrossa unisce la raffinatezza della penna, una scrittura quasi musicale, al dialetto più semplice con un triplo salto mortale. Un romanzo nel senso più pieno del termine e più classico che fa volare, anche quando racconta la miseria perché è autentica narrazione.

 

Un romanzo al modo antico, di quelli che non passano di moda e che non restano attaccati alla realtà spicciola come fossero una fiction. Giuseppina Torregrossa mette tutti gli ingredienti del romanzo classico nei suoi libri, dalla finzione, allo scavo psicologico dei personaggi, alla densità dei dialoghi, alla trama articolata, raccontando al contempo spaccati di vita storici e ambienti urbani ben circoscritti. Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte un cuore meccanico, quello della macchina che tutte le mattine tosta il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. Come un profumo veste le vie popolari a festa e crea l’illusione di una speranza. È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, la vera protagonista della storia tra i 5 figli di Roberto Olivares - Ruggero, Raimondo, Rodolfo, Mimosa e appunto Genziana - che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Proprio nel momento dello sbocciare della giovinezza di Genziana irrompe la guerra che porta rabbia in Viola che si sottrae così perfino alla passione del marito. Il conflitto erode la vita con la sua fame e miseria, i cattivi odori, il decadimento fisico e lo sfinimento morale delle persone. Le pagine raccontano una città bombardata, violentata mentre la vita e le persone si rattrappiscono. Torregrossa ci regala una scrittura quasi cinematografica e poetica di grande bellezza nella tristezza che si respira, quasi catartica. In mezzo alla distruzione d’improvviso Genziana si ritrova sola, con la sua carnagione scura come un chicco di caffè, mentre del caffè e della caffeomanzia resta solo il ricordo. Al suo posto il gusto acre della cicoria tostata. L’unica speranza della vita si conferma l’amore che spesso però ferisce anche involontariamente più di quanto renda realmente felici ed è questo il viaggio iniziatico che condurrà Genziana all’età adulta. Mentre le vicende storiche, l’amore che si intreccia alla politica, lo scenario della città tessono l’affresco dell’Italia siciliana degli anni Quaranta del Novecento, la famiglia sembra animata da una dimensione fantastica, molto diffusa nella letteratura del sud del Mediterraneo e anche del Sud America, dove senso pratico della vita e credenze, superstizione e religione si mescolano in un intreccio surreale quanto credibile.

Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent'anni come ginecologa. Con Mondadori ha pubblicato Il conto delle minne (2009, tradotto in dieci lingue), Manna e miele, ferro e fuoco (2011), La miscela segreta di Casa Olivares (2014) e, nel 2012, Panza e prisenza, dove compare per la prima volta il personaggio della commissaria Marò Pajno; nel 2018 Il basilico di Palazzo Galletti.

La miscela segreta di casa Olivares
di Giuseppina Torregrossa
Mondadori Direct per Mondolibri, 2014
pp. 336
Euro 10,50

Articolo di Ilaria Guidantoni

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