“La fiera verrà distrutta all’alba" di Angelo O. Meloni

Scritto da  Sabato, 19 Settembre 2015 

Così è la vita. Un meccanismo perfetto come un orologio svizzero fabbricato a Napoli dai cinesi. I libri non letti si accumulavano e i magazzini si riempivano, stracolmi.
I critici criticavano i libri che gli scrittori scrivevano e i lettori non avrebbero letto nemmeno sotto la minaccia delle armi. I lettori leggevano i libri che i critici non criticavano e che gli scrittori avrebbero voluto scrivere. Gli alberi continuavano a diventare tecno thriller con la copertina nera”.

Quale futuro immaginare per un mondo in cui si continuano a sfornare a ritmo vorticoso pagine e pagine scritte, da semplici appunti, annotazioni personali, diari, a romanzi-fiume, volumi di mole enciclopedica? A quanti e quali trucchi dovranno ricorrere le frotte di aspiranti scrittori per catturare l’attenzione di editor letteralmente sepolti dai dattiloscritti, con la continua esigenza di creare fenomeni letterari da migliaia di copie che si esauriscono prima ancora di avere il tempo di rendersi conto del successo ottenuto? E fin dove arriverà a spingersi la mitomania degli autori, che per scongiurare il pericolo di oblio pubblicano in rete interventi senza sosta e non riescono a disconnettersi senza andare in crisi di astinenza, per non correre il rischio di perdere anche una sola riga scritta su di loro?

Del resto l’informazione è come un mare che continua a ingrossarsi attraverso il rincorrersi di notizie e smentite, rettifiche e precisazioni: un flusso ininterrotto di voci che cercano di sopraffarsi a vicenda. Dove saranno disposti ad arrivare i direttori di giornali pur di superare la tiratura dei concorrenti? Dopo i gadget, le videocassette, i DVD, addirittura la distribuzione gratuita, quale sarà il passo successivo?

La fiera verrà distrutta all’alba immagina il futuro dell’editoria e dell’informazione esasperando fino al grottesco desideri proibiti e nevrosi degli aspiranti scrittori ai tempi dei social network e della sempre più insistentemente paventata morte della lettura in una società in cui scrivere in misura enormemente maggiore di quanto si legga potrebbe avere esiti apocalittici. Ma ci sono anche editor sepolti nelle redazioni, assediati come in bunker, per sfuggire a veri e propri appostamenti a sorpresa, agguati da parte di autori frustrati che devono ingegnarsi nei modi più disparati per far recapitare a destinazione il frutto del loro lavoro, sperando finalmente di veder riconosciuto il proprio talento.
Attraverso la vicenda surreale del giovane Enzo Losanga da Pachino, aspirante scrittore catapultato in una girandola vorticosa di eventi, Angelo Orlando Meloni immagina il futuro dell’editoria e dell’informazione in un divertente racconto che coniuga tono fiabesco satirico e cornice fantascientifica, descrivendo una società continuamente sull’orlo di una catastrofe a causa degli sconvolgimenti causati dall’accumulo smisurato, di carta sugli scaffali come di aspettative da parte di ipersuscettibili aspiranti scrittori. E proprio l’accumulo si rivela la cifra caratteristica dello stile di Meloni, che costruisce i periodi ricorrendo massicciamente a lunghi elenchi di parole, che diventano la rappresentazione scritta di un mondo praticamente soffocato da pile e pile di volumi, pagine scritte accatastate su scaffali, che riempiono magazzini, pareti intere di edifici sull’orlo del collasso…
Momento di massima concentrazione di tutte le distorsioni e ipertrofiche manifestazioni di egocentrismo e isteria sono le fiere del libro, rituali collettivi di esaltazione e sublimazione di frenesia e ansie di scrittori e operatori del settore.
Fortunatamente il pericolo apocalittico sempre incombente sembra poter essere scongiurato, con un messaggio di speranza, proprio grazie agli scrittori…

La fiera verrà distrutta all'alba
Angelo O. Meloni
Intermezzi Editore
Caratteri 74754, formato ePub DRM-free, 3€
Edizione cartacea a tiratura limitata 5€

Articolo di Adele Maddonni

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP