"La briscola in cinque" di Marco Marvaldi

Scritto da  Sabato, 11 Luglio 2015 

Un classico giallo estivo anche per l'ambientazione, l'immaginario Pineta, in provincia di Livorno, oggetto della fortunata serie Barlume su Sky tv. Scanzonato, pungente, senza risparmiare quella volgarità quotidiana nel linguaggiodsi certa provincia toscana dove talora si perdona perfino una bestemmia. Dissacrante e critico verso la chiacchiera e la maldicenze, i ragazzi perdi giorno e insieme le brame un turismo alla ricerca spietata del soldo.

 Al centro della vicenda di Marco Marradi, classe 1974, chimico di professione, la vita di un paesino della costa livornese che si raccoglie intorno al bar, vera istituzione della vita sociale e baluardo di una provincia che rischia di sparire sotto il cemento e le politiche della Pro loco di un turismo senza scrupoli. Oltre il bar, le bocce e le carte. Da sempre i toscani sono infatti grandi scommettitori e giocatori in particolare di carte. Il titolo ricorda proprio uno dei giochi da bar come la scopa e il tre sette o il ramino detto anche conchino. Sono i vecchietti sfrattati dal capitalismo becero e il barista a risolvere un caso di omicidio che lo svogliato investigatore non prende troppo sul serio preoccupato solo di trovare un capro espiatorio. Il ritrovamento del cadavere di una giovane ragazza dalla vita allegra, figlia viziata di famiglia bene, porta ad indagare nel giro delle amicizie, delle discoteche e della droga. Tutto sembrerebbe risolto ma spesso le cose non sono come sembrano. Piccante al punto giusto ricorda certi libri di Fruttero e Lucentini in un'ambientazione non troppo distante. Curiosa la lingua e il fraseggio popolare salvato dall'oblio che in Toscana racconta le tante anime di una regione che coltiva ad un tempo la purezza della lingua di Dante e le gesta di eroi popolari.

"La briscola in cinque"
di Marco Marvaldi
Sellerio editore Palermo
12,00 euro

Articolo di Ilaria Guidantni

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