K. Jones, B. Cooper, H. Ferguson (a cura di) - Lavoro per bene (Erickson, 2009)

Scritto da  Simona Iocca Venerdì, 16 Ottobre 2009 

lavoro per bene libroBuone pratiche nel servizio sociale. Opera originale che affronta l’analisi teorico–critica sul ruolo degli assistenti sociali, presentando una panoramica di casi reali affrontati sul campo negli ultimi anni. Il lavoro è rivolto agli operatori del settore, ma anche a tutti coloro che vogliono avere un quadro più chiaro e concreto di quella che è la professione di assistente sociale.

 

 

Lavoro per bene

Buone pratiche nel servizio sociale

A cura di Karen Jones, Barry Cooper e Harry Ferguson

Pagine 320 - € 21.00

 

Opera originale che affronta l’analisi teorico–critica sul ruolo degli assistenti sociali, presentando una panoramica di casi reali affrontati sul campo negli ultimi anni. Il lavoro è rivolto agli operatori del settore, ma anche a tutti coloro che vogliono avere un quadro più chiaro e concreto di quella che è la professione di assistente sociale.

L'ampio ventaglio di situazioni presentate, analizzate una per una in ogni capitolo, permettono di evidenziare le fasi principali della gestione di un intervento nella sue varie sfaccettature. Gli autori riportano, caso per caso, i colloqui, gli incontri ed i relativi sviluppi, fornendo indicazioni precise sul “da farsi”. Si sottolinea soprattutto come non sempre teoria e pratica siano sovrapponibili, ossia viene messa in luce la complessità degli interventi sul campo rispetto alla loro gestione “ideale”.

Viene ridefinito il concetto di “buona prassi” tramite esempi che sottolineano l'importanza di concentrare le energie verso i punti di forza che ogni situazione riserva. Il punto di vista dell'operatore diventa centrale: le motivazioni fornite, i dubbi espressi, quasi condivisi con il lettore, conducono chi legge verso un percorso di crescita, di condivisione e di ricerca di una soluzione alla problematica proposta.

Non più teoria che poi diventa pratica, ma la pratica che ridefinisce la teoria, arricchendola di informazioni, deduzioni, obiezioni, che permettono a chiunque si trovi in contesti simili, di accorciare il divario, troppo spesso esistente, tra “ciò che si dovrebbe” e ciò che “si può” realmente fare dovendo mediare, il più delle volte, non con situazioni cristallizzate, ma con persone che hanno problemi, paure e bisogni estremamente articolati.

 

Articolo di: Simona Iocca

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul Web: www.erickson.it

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