“Io Odio Internet. Un romanzo utile” di Jarett Kobek

Scritto da  Venerdì, 28 Dicembre 2018 

Un romanzo esilarante concepito da una mente geniale. Una nuova voce fuori dal coro: Jarett Kobek traccia un’analisi feroce dell’era globale con una scrittura impetuosa. Il bestseller controcorrente che ha conquistato il mondo.

 

Dopo la curiosa autobiografia immaginaria di Mohammed Atta, una degli attentatori dell’11 settembre, lo scrittore americano di origini turche Jarett Kobek conquista il palcoscenico letterario internazionale con Io Odio Internet. Un romanzo utile, finalista al Gordon Burn Prize nel 2017 e pubblicato in Italia da Fazi Editore nella bella traduzione di Enrica Budetta.

La trama di questo romanzo sui generis è difficile da riassumere. In primo piano c’è sicuramente la vicenda della quarantacinquenne Adaline, personaggio noto del panorama americano per essere stata la disegnatrice di un fumetto degli anni Novanta che è diventato cult, che viene invitata a parlare di fronte agli studenti di un’università di San Francisco. Adaline, refrattaria a Internet e tutto il mondo dei social media*, tiene il suo discorso sconclusionato esprimendo senza filtro le sue opinioni, ma non si accorge di essere ripresa. In poco tempo la sua oratoria finisce su Youtube e lei entra nel mirino degli haters*, che la dileggiano su Twitter e Facebook. Il problema s’ingigantisce quando anche la stampa raccoglie e diffonde la notizia e non sembra avere una risoluzione rapida, ma a dirla tutta Adaline non sembra preoccuparsene più di tanto. Mentre assistiamo alla cronaca degli attacchi alla donna, ci vengono presentati i personaggi che popolano la sua sfera sociale, dall’uomo in carriera nel settore dei mass media, con cui ha una relazione, fino a scrittori, pittori e artisti che vivono nel suo stesso mondo.

Quello che Kobek ci offre non è, dunque, una storia, ma uno spaccato ben preciso della vita moderna, di cui lui si serve per criticare e attaccare l’era globale con uno stile di scrittura feroce, violento e tremendamente sarcastico. L’energia che traspira dalle prime pagine di Io Odio Internet cattura immediatamente il lettore, che può anche seguire con divertimento le prime invettive sul potere e la moralità del mondo contemporaneo, ma sfortunatamente non ci sono colpi di scena né analisi dei personaggi che possano reggere le oltre trecento pagine del volume, che finisce inevitabilmente per risultare noioso.
Anche il più volenteroso dei lettori si trova, così, sospeso tra un senso d’imbarazzo nell’essere testimone di ondate su ondate di parole acri e della frustrazione che non è difficile intuire tra le righe del romanzo e un senso di inadeguatezza per non avere capito di preciso quali siano le mire del romanzo, e se forse non sarebbe meglio classificarlo tra i libri di saggistica.

Note

Social media (networks): servizi web che permettono la creazione di un profilo pubblico o semi-pubblico all'interno di un sistema vincolato e di “socializzare” inserendo i contatti di altre persone. Fanno parte dei social networks Twitter, Facebook, Instagram…
haters: sostantivo che deriva dall'inglese to hate, odiare, ed è utilizzato per indicare coloro che nei social media "odiano" elementi o persone particolari (cantanti, attori, personaggi famosi), senza che i diretti interessati abbiano modo di replicare, perché sono bloccati o aggrediti da profili fake. Si tratta quindi di una particolare forma di bullismo che esiste e si sostenta prevalentemente nel “mondo di Internet”.

Io Odio Internet. Un romanzo utile
di Jarett Kobek
Fazi editore
Collana Le Meraviglie
Traduzione di Enrica Budetta
Anno di Pubblicazione 2018
Pagine 330
Prezzo 18,00 €

Articolo di Valentina Basso

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP