"Invecchiando gli uomini piangono" di Jean-Luc Seigle

Scritto da  Lunedì, 09 Marzo 2015 

Probabilmente la storia di questo libro non è tra le più originali scritte finora ma l’autore Jean-Luc Seigle riesce a regalare ai lettori un libro magistralmente scritto: “Invecchiando gli uomini piangono” è tra i romanzi che bisognerebbe leggere e far leggere per far comprendere a molti come si scrive un Libro.

Con tutta probabilità questo scrittore francese riuscirebbe a rendere piacevole anche la lettura della lista della spesa: la sua capacità di raccontare emozioni, che nel libro trasudano da ogni personaggio, non può scaturire semplicemente da un sapiente uso delle parole, ma probabilmente è dovuto ad un dono prezioso che ha avuto e che ha saputo coltivare.

Il libro narra le vicende di Eugénie Grandet nella Francia degli anni sessanta, un uomo dalle ferme convinzioni e con lo spirito e le mani fortemente legate alla terra. Quella terra che è stata di suo padre e prima di lui e prima ancora di suo nonno e terra a cui dovrà probabilmente rinunciare dopo la riforma agraria di de Gaulle. Attorno a questo imponente uomo ruotano gli altri compenti della famiglia, una moglie che combatte ogni giorno per non cadere nella disperazione per un figlio che combatte una guerra in territorio algerino e un altro figlio tanto diverso dal suo amato primogenito.

Eugénie Grandet è un uomo del passato fatto di gesti forti e di poche parole che ha deciso di togliersi la vita ma, prima di compiere tale azione, vuole sistemare alcune faccende all’interno del suo nucleo famigliare.

Jean-Luc Seigle
Invecchiando gli uomini piangono
Feltrinelli,177 pagine, 15 euro

Articolo di Alessandro Fabrizi

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