"Il sanguinaccio dell’immacolata" di Giuseppina Torregrossa

Scritto da  Giovedì, 19 Dicembre 2019 

Giuseppina Torregrossa si conferma una narratrice d’eccezione, di grande ironia, graffiante, spesso indirettamente autoironica.

 

Un’altra storia che vede protagonista Marò Pajno vicequestora insieme con Palermo questa città che è femmina e che nei libri dell’autrice si anima e diventa un personaggio a tutto tondo. Lo stile è come sempre brillante e nello stesso tempo molto semplice, una riproduzione della vita quotidiana, della lingua parlata, tanto che i libri della Torregrossa sembrano delle sceneggiature, con il suo siciliano utilizzato non come un vezzo come fosse la lingua madre e l’italiano un’inserzione. In questo volume entra il mondo culinario con le ricette che ingolosiscono i lettore anche se i profumi e i sapori fanno parte dell’universo della Torregrossa come un ingrediente della scrittura. Una forte coloritura disegna i personaggi come la protagonista che non riesce ad essere simpatica eppure, proprio grazie ai suoi difetti, restituisce al lettore una grande credibilità che sa di vita vera, vissuta, intravista, suggerita dagli incontri della vita, che ha certamente più fantasia degli scrittori. La leggerezza della storia nasconde però una grande ricerca che ha portato l’autrice in un lavoro da certosina nel mondo dei commissariati e degli ospedali. La storia prende spunto proprio da Palermo e dalla sua anima che tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell’irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita – mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia – e, assodato che “la fimmina insoddisfatta mangia”, lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Una nota autobiografica dell’autrice trapela con alcune punture di spillo particolarmente gustose al riguardo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un “damerino” interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. Ora all’alba dell’Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Un incarico che accetta di malavoglia sebbene sia costretta a ubbidire; ben presto però si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell’apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all’indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte. In fondo nei libri della Torregrossa il femminile, spesso in apparenza silenzioso o insoddisfatto, osteggiato, ha una sua forza irrinunciabile, al di là del potere che gli è affidato e questo ci racconta molto del sud, non solo italiano.

Giuseppina Torregrossa, palermitana, si divide tra Palermo e Roma. Madre di tre figli, dove ha lavorato per più di vent'anni come ginecologa dedicandosi poi totalmente alla scrittura. Con Mondadori ha pubblicato Il conto delle minne (2009, tradotto in dieci lingue), Manna e miele, ferro e fuoco (2011), La miscela segreta di Casa Olivares (2014) e, nel 2012, Panza e prisenza, dove compare per la prima volta il personaggio della commissaria Marò Pajno.

Il sanguinaccio dell’Immacolata
di Giuseppina Torregrossa
Genere: Gialli e Thriller
ISBN: 9788804709695
240 pagine
Prezzo: € 18,50
Cartaceo
In vendita dal 5 novembre 2019
Genere: Gialli e Thriller
ISBN: 9788852098567
240 pagine
Prezzo: € 9,99
Ebook
In vendita dal 5 novembre 2019

Articolo di Ilaria Guidantoni

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