“Il Nilo non finisce nel mare” di Renato Assin

Scritto da  Lucia Germani Domenica, 04 Novembre 2018 

Nello scenario della II Guerra Mondiale, a causa della complessa situazione politica, il popolo ebraico è serrato tra l'ideologia antisemita ed il movimento sionista.

 

Viviamo le vicende di Roberto, giovane ebreo egiziano, e della sua famiglia; vediamo la situazione florida e sicura della guerra appena iniziata trasformarsi, dal crollo della stabilità economica, fino alla perdita di dignità delle persone.

E' così che Roberto e migliaia di ebrei egiziani sono costretti a vivere la rapida distruzione delle certezze della loro vita, lasciando l'Egitto tra paura e rimpianti, anche se è l'unica speranza di salvezza.

Inizia così un nuovo capito della sua vita; il lavoro, l'amore, la famiglia, sono tutti capisaldi con cui Roberto ricostruisce la felicità rubata fino a che la sua strada non incrocia nuovamente quella del paese che l'ha cacciato.

Roberto torna in Egitto, come unica possibilità di vittoria per un conflitto che sembra ormai volgere agli ultimi atti, riuscendo a ribaltare le sorti della guerra. Allo stesso tempo riesce a chiudere un capitolo della sua vita da ragazzo, rimasto aperto per cause più grandi di lui.

L'orrore, i soprusi, la perdita sono trattati con estrema delicatezza; i sottili legami tra i personaggi e le situazioni, danno luogo a momenti di leggerezza che smorzano i toni aspri e pesanti del contesto reale, contribuendo a regalare una luce di speranza per un futuro ancora da vivere.

Il Nilo non finisce nel mare
di Renato Assin
Alter Ego
I edizione dicembre 2016
199 pagine

Articolo di Lucia Germani

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