“Il messaggero dell’alba”, libro di Francesca Battistella

Scritto da  Domenica, 27 Luglio 2014 

Non mi parlare più di scrittori” concluse Alfredo con voce alterata. “Quelli sono una maledizione divina, un castigo inventato apposta per rovinarti l’esistenza, hai capito?”.
Scusa, Fred, proprio tu che ami tanto leggere?”.
Che c’entra? Io parlo di chi scrive, non del suo prodotto. Quello va benissimo, per carità!”.
Strane creature gli scrittori: caratteri sensibili e facilmente “infiammabili”, suscettibili e passionali, riversano grandi aspettative, desiderio di successo e ambizioni nelle loro creazioni letterarie, desiderosi di primeggiare e veder riconosciuti i propri meriti, tra invidie, gelosie e ripicche reciproche. Sarebbero addirittura pronti a uccidere chi non riconosce il valore dei loro libri?
Il nuovo romanzo di Francesca Battistella, Il messaggero dell’alba (Scrittura & Scritture) ci racconta in chiave thriller il lato oscuro che può nascondersi dietro il mondo dell’editoria.

Invidie, gelosie, ripicche, alterchi, discussioni, continui battibecchi: da tutto ciò Alfredo Filangieri, solitario e fobico cinquantaseienne ex responsabile delle Risorse Umane di una grande azienda, si terrebbe volentieri alla larga, trascorrendo un’estate tranquilla nella sua bella casa di Massa Lubrense con l’adorabile nipotina Letizia. Diventeranno invece pane quotidiano quando la sua eterna, esuberante fidanzata, la “Strega” Angela, lo coinvolgerà nell’organizzazione del festival letterario a cui parteciperanno tre famosi scrittori di fama nazionale e altrettanti esordienti in cerca di gloria. La sua casa diventerà una sorta di quartier generale del comitato di accoglienza e sarà via via invasa da una compagnia di amici e ospiti a dir poco eterogenea, a cui Alfredo dovrà fare da Cicerone, suo malgrado, destreggiandosi tra scrittori “primedonne”, pronti a beccarsi a vicenda alla minima occasione e rinfacciarsi antichi rancori, donne più o meno giovani che si trasformano in Valchirie/Erinni perennemente in competizione tra loro, un domestico egiziano appassionato di thriller e cronaca nera, una governante diffidente e permalosa… 

Come se tutto ciò non bastasse, l’organizzazione del festival si complica ulteriormente quando da Roma arriva la notizia di misteriosi omicidi di importanti scrittori e di una blogger molto famosa, uccisi in maniera brutale, plausibilmente dalla stessa persona, che lascia sulla scena del delitto inquietanti messaggi intrisi di riferimenti letterari.
Agli scenari assolati della costiera amalfitana e della penisola sorrentina fanno da contrappunto i notturni romani, in cui il misterioso killer si muove alla ricerca di vittime in base a un preciso disegno difficile da decifrare, per il modo in cui uccide e i segni lasciati: la curiosa arma utilizzata è un acuminato cono di cartapesta, con impressa la copertina del libro più famoso scritto dalla vittima di turno, che viene ritrovata con le palpebre cucite e con accanto la scritta “messaggero dell’alba” vergata con il suo sangue.

Oltre a seguire con impazienza lo sviluppo dell’indagine da parte dell’agente Marconi e della profiler Costanza Ravizza – già protagonista del precedente romanzo di Francesca Battistella, La stretta del lupo – cercando di mettere in fila gli indizi e comporre il puzzle alla ricerca dell’assassino, ci godiamo i ritratti dei protagonisti, a partire da scrittori e critici, con cui l’autrice sembra divertirsi molto, costruendo una comitiva di personaggi vanesi, autoreferenziali, fragili e suscettibili o, a tratti, davvero travagliati, sofferenti e vittime delle loro fragilità; e l’intreccio giallo risulta ulteriormente divertente per il lettore alla ricerca dei riferimenti letterari disseminati nel testo, dal Purgatorio dantesco al cane Nesbo…

 

Francesca Battistella
Il messaggero dell’alba
Scrittura & Scritture
€ 14,50

Grazie a Vincenza Curcio - Ufficio Stampa Scrittura & Scritture

Articolo di Adele Maddonni

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