“Il Buio” di Francesco Bennardis

Scritto da  Lunedì, 13 Marzo 2017 

Nell’anno di Ustica e l’Irpinia, anche la ferita più tragica può essere curata

Una storia di speranza e solidarietà

 

Cos’è il dolore, cosa si prova a sentirlo arrivare, cosa succede se si viene investiti da qualcosa che ti toglie la facoltà di pensare, la voglia di dormire, la necessità di pensare a te stesso e agli altri?
Cosa rende un dolore inaccettabile?
Non poter trovare il carnefice o l’idea che non esista nessun carnefice?
Quale tratto distingue il dolore provato dai familiari delle persone coinvolte nella tragedia di Ustica, o in quelle del treno di Bologna, o quelle del terremoto in Irpinia?
Cosa distingue queste tragedie che hanno riempito pagine di giornali, dal dolore più silenzioso, ma non meno devastante di quello di una madre che perde il proprio bambino?

“Il Buio “di Francesco Bennardis, accompagna il lettore nel dolore sordo e cieco di Irene e nella vita di questa donna che si sgretola ora dopo ora, lasciandola impotente e ferita ai margini di una storia che non le appartiene più.
Con la sua scrittura asciutta, ma forte e dinamica l’autore ci permette di attraversare rapidamente una serie di flashback in successione.
Il romanzo racconta una storia che è dolce e triste allo stesso tempo, segue il filo dell’esistenza di Irene, popolata di rapporti familiari forti, come quello con il marito; e di rapporti sociali schietti come quello con Silvia: “Ogni ferita può essere curata”
Il romanzo ha una trama lineare che si sviluppa attraverso una serie di immagini e racconta una storia di forza e rinascita, di dolore e di comprensione; l’autore non utilizza solo la protagonista, ma anche la sua terra, le sue radici, gli accadimenti del 1980, il suo lavoro e valorizza tutti quegli elementi che troppo spesso risultano solo di contorno.

E’ una storia che intreccia il dolore di una madre con quello di tante altre madri, sorelle, fidanzate, padri, figli. Perché il dolore non ha sesso né connotazione genetica.
La morte del bambino, mentre rincorreva un pallone. Una tragedia involontaria.
La tragedia di Ustica, in cui hanno perso la vita tutti gli 81 occupanti dell’aereo. Una tragedia irrisolta.
La strage di Bologna, in cui rimasero uccise 85 persone. La strage dei depistaggi.
Il terremoto dell’Irpinia, che ha causato circa 2914 morti.
Irene ha vissuto queste tragedie mentre ancora cercava un modo di elaborare il proprio dolore. Il suo dolore si intreccia con un dolore più grande, quello dell’intera collettività. E’ a causa dell’onda d’urto di queste emozioni che Irene trova la forza di rialzarsi, il coraggio di guardare il proprio dolore e la luce per circoscrivere il buio che si porta dentro.
Quel dolore si muove in punta di piedi, fino alle ultime pagine del libro, e lascia dietro di sé una storia che in poche ore commuove e coinvolge, e che taglia il respiro in attesa di un finale sperato, ma non certo.

IL BUIO
di Francesco Bennardis
Edizioni: Sensibili alle Foglie
Collana Ospiti
Pagine: 112
Prezzo: 13,00

Grazie a Michela Rossetti

Articolo di Romina Attianese

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