"Gli occhi di Borges" di Giovanni Ricciardi

Scritto da  Lunedì, 02 Gennaio 2017 

Gli occhi di Borges è il titolo della settima indagine dell’ormai famoso commissario Ottavio Ponzetti, il romano colto e di mezz’età creato da Giovanni Ricciardi e apparso per la prima volta in I gatti lo sapranno, che ha vinto il Premio Belgioioso nel 2008. Da allora, Ponzetti e il suo fido Iannotta hanno risolto diversi crimini e si sono fatti amare da un cospicuo numero di lettori, che ormai non vedono l’ora di leggere le loro nuove avventure.

Questa volta il commissario si è recato a Buenos Aires su invito della polizia locale per l’identificazione di una sua vecchia conoscenza: Andrea Perfetti, l’affascinante ghostwriter che lui aveva smascherato in Portami a Ballare e che era riuscito a fuggire e a far perdere le sue tracce alla fine del quarto libro della serie. Secondo la polizia argentina, il corpo che si trova all’obitorio appartiene proprio a Perfetti, ma Ponzetti ne è tutt’altro che sicuro, soprattutto quando un’affascinante giovane donna di nome Eva lo informa del furto alla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires della rarissima copia di Fervor de Buenos Aires, la prima raccolta di poesie di Jorge Luis Borges*. Tornato in Italia, Ponzetti non smetterà di indagare sul furto del libro, ma si farà ben presto anche coinvolgere dai patemi di una madre da poco separatasi dal marito, la cui figlia adolescente si è rinchiusa in se stessa, rifiutando cibo e compagnia, dopo aver concluso il suo stage presso la redazione di un famoso oroscopo: Gli Occhi di Borges, che da il titolo al romanzo.

Le due trame che compongono la storia procedono separate, lasciando al lettore la sola sensazione che esse siano vagamente collegate e che s’influenzino a vicenda, fino alla sorprendente conclusione dell’indagine, in cui tutti i nodi vengono al pettine. Se da una parte la particolare strategia narrativa attuata da Ricciardi mantiene la tensione tipica del romanzo giallo, dall’altra la chiusura della storia in successione così rapida (il libro non ha più di duecento pagine, ma le trame si uniscono solo nelle ultime trenta) appare un po’ brusca e, seppur ben spiegata, poco comprensibile al lettore, che forse risente dei contrasti tra il moderato ritmo narrativo dell’intero libro e gli sbalzi del capitolo finale.
Lo sfondo letterario di Gli occhi di Borges è raro di per sé in un romanzo giallo, ma anche per la scelta del soggetto da parte dell’autore, che d’altronde ha dichiarato di essere un ammiratore di Jorge Luis Borges e di aver preso spunto per la trama del suo libro da un evento realmente accaduto nel 2000, ovvero il furto di Fervor de Buenos Aires conservato alla Biblioteca Nazionale della città argentina. Borges, con i suoi versi, il suo realismo magico e la sua cecità, che per un uomo dalla cultura classica come Ponzetti lo ricollega fatalmente all’aedo Omero* o all’indovino Tiresia*, mira a essere un vero e proprio protagonista della storia, più della stessa indagine, ma i personaggi vivi gli rubano la scena con la loro rotondità e il loro realismo. Le scene di Ricciardi e le persone che le animano hanno un forte impatto visivo, anche quando sono descritte con poche pennellate, e per questo credo che si presteranno benissimo a essere trasposte in una serie televisiva, come pare succederà per le indagini del commissario Ponzetti, i cui diritti sono stati acquistati poco tempo fa da una casa di produzione televisiva ancora non nota.

Gli Occhi di Borges
Autore: Giovanni Ricciardi
Edizioni: Fazi
Anno di Pubblicazione: 2016

Note:
Jorge Luis Borges: Buenos Aires, 1899 – Ginevra 1986. Scrittore, poeta, saggista e traduttore argentino le cui opere hanno contribuito ai temi della letteratura filosofica e al genere fantasy (è uno dei principali esponenti della corrente letteraria del realismo magico). Soffriva di una malattia genetica agli occhi che lo rese progressivamente cieco.
Omero: aedo greco, cieco, a cui sono convenzionalmente attribuiti i poemi Iliade e Odissea.
Tiresia: indovino della mitologia greca, tradizionalmente cieco.

Articolo di Valentina Basso

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP