"I giorni della peste 2.0 - Riflessioni emozionali dal confinamento" di Ilaria Guidantoni

Scritto da  Roberto Travostino Sabato, 25 Luglio 2020 

Non esiste sonar che possa sondare la profondità e la bellezza della nostra lingua italiana. Forse è per questa ragione che soltanto una concittadina di Dante Alighieri, la giornalista e scrittrice fiorentina Ilaria Guidantoni, appassionata di Mediterraneo e del dialogo tra le culture, poteva tentare l’impresa di cogliere le vibrazioni, di esplorare i significati e di accostare tra loro le ambivalenze di questa lingua magnifica.

 

Nel suo nuovo eBook I giorni della peste 2.0, Riflessioni emozionali dal confinamento, pubblicato per Oltre Edizioni e scritto durante i giorni della nostra cattività, Ilaria sceglie di non sciupare il tempo e di sfuggire alla smemoratezza che ci minaccia tutti gettando uno sguardo poetico, vale a dire creativo, evocativo, sulle parole. Parole che richiamano emozioni e sentimenti e, comunicandoli, li dilatano all’infinito. L’Attesa si fa sogno e tempo sospeso e si trasforma in una Penelope dolente che ricomincia sempre da capo a “tessere” e “cucire addosso” un senso ad avvenimenti che accadono e sembrano non possederne alcuno. La Distanza si fa incolmabile perché anela alla presenza dell’essere amato e non c’è nulla in noi e fuori di noi che possa calmare questa sete di amore. Il Silenzio è un voto e una scelta e richiama l’ascolto. La Casa diventa uno specchio di quel che veramente noi siamo, come il volto e la calligrafia. La Pazienza è un’alleata e la Felicità, con la sua radice indoeuropea fe, dice pienezza e abbondanza, realizzazione di tutti i desideri. Felice è chi porta frutti secondo la sua natura, già dicevano i latini... E ancora: Libertà che, ora che ne siamo stati privati, ci è divenuta più cara, e comprendiamo di non averla mai amata abbastanza nella responsabilità che ci chiedeva. E così anche Salvezza, salute e saluto ci parlano di benessere psicofisico creando armonia, una chiave d’interpretazione direi musicale. Potrei proseguire ma non voglio togliere a nessuno il gusto della sorpresa, ogni parola una riflessione, un microcosmo che si dischiude. Quel che in definitiva l’autrice vuole compitare, credo, sia un alfabeto, un lessico della nostra vita interiore, invitandoci a scavare nelle parole così da far sgorgare le acque sorgive che irrigheranno la nostra esistenza. Ilaria intona una melodia, e tocca a noi aggiungervi le ottave più alte. Questo non si fa senza coraggio. Si tratta infatti di “vivere, pienamente, anche se nel dolore, non in una mera attesa di non si sa che cosa per non ripensare un domani a questo tempo di confinamento come inutile e vuoto”. E questo, d’altra parte, è anche il compito di ogni artista, e lei lo confessa candidamente: “Nella vita racconto storie, a volte le ascolto, talora le invento ed è l’unica cosa che so fare. È il mio modo d’amare, ora l’unico consentito” (dalla Prefazione)
L’eBook inoltre è corredato di immagini di artisti contemporanei che con un colpo d’occhio e con gli stratagemmi della loro arte, ci narrano quel che Ilaria ha voluto dirci seguendo il filo d’oro della filosofia.
Da ultimo, ma non certo per importanza, l’aspetto “solidale” del libro: parte del ricavato sarà devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU).

I giorni della peste 2.0 - Riflessioni emozionali dal confinamento
Formato eBook
Autore Ilaria Guidantoni
Oltre edizioni, 2020
€ 3.99

Articolo scritto da Roberto Travostino*

*Roberto Travostino, Docente nella scuola secondaria di secondo grado, laurea in giurisprudenza e magistero in scienze religiose. Ha pubblicato per Marcovalerio Il Settimo Nome del Bello, un saggio a commento di una novella di Luigi Pirandello e, con lo pseudonimo di Pietro Salvati, per lo stesso editore, il racconto Nelle Alte Vie.
Di prossima pubblicazione, sempre con Marcovalerio, un altro racconto Tra le stelle e una seconda edizione riveduta e corretta del saggio su Pirandello, provvisoriamente intitolata I Nomi del Bello.

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