Federica Mormando - I bambini ad altissimo potenziale intellettivo (Erickson, 2011)

Scritto da  Sabato, 27 Agosto 2011 

bambini ad altissimo potenziale intellettivoGuida per insegnanti e genitori. I bambini “ad altissimo potenziale intellettivo” sono quei bambini che hanno un'intelligenza superiore, una vivacità spiccata e una curiosità intellettiva molto più elevata rispetto ai bambini della loro età. Ma cosa succede se ci troviamo di fronte ad un bambino che non ha difficoltà, ma anzi ha troppe risorse intellettive? Leggere questo libro ci pone davanti a questo quesito, tanto banale quanto oggettivo e la risposta, purtroppo, è una: non siamo preparati ad interagire con lui.

 

 

 

I bambini ad altissimo potenziale intellettivo

Guida per insegnanti e genitori

Federica Mormando

pagine 115 –  €18.00

 

La maggior parte dei libri che sono dedicati all'interazione docente-alunno sono libri che trattano le “problematiche” che possono interferire con l'insegnamento e l'apprendimento. Troviamo, quindi, libri per imparare a gestire disagi sia fisici che mentali, problemi collettivi e personali.

Abbiamo, all'interno delle nostre scuole, programmi specifici che includono il sostegno alla didattica, con insegnanti formati appositamente per essere di supporto al singolo alunno diversamente abile...

Ma cosa succede se ci troviamo di fronte ad un bambino che non ha difficoltà, ma anzi ha troppe risorse intellettive? Leggere questo libro ci pone davanti a questo quesito, tanto banale quanto oggettivo e la risposta, purtroppo, è una: non siamo preparati ad interagire con lui.

I bambini “ad altissimo potenziale intellettivo” sono quei bambini che hanno un'intelligenza superiore, una vivacità spiccata e una curiosità intellettiva molto più elevata rispetto ai bambini della loro età. Sono bambini che imparano a leggere sin dai tre anni, che riescono a porsi domande su argomenti non prettamente concreti ma di ampio respiro, che hanno una sensibilità intellettiva spiccata. Anche loro, paradossalmente, avrebbero bisogno di un “insegnante di slancio”, una persona capace di assecondare e guidare la loro curiosità, creando percorsi di approfondimento e arricchimento rispetto alle tematiche che incuriosiscono maggiormente.

Questo, purtroppo, è molto carente nella nostra nazione e l'autrice lo sottolinea benissimo, mostrandoci come, nelle altre parti dell'Europa e del mondo ci siano programmi didattici e normative molto accurate per sostenere e stimolare la crescita intellettiva di questi bambini, mentre in Italia siamo ancora lontani da un riconoscimento ed una valorizzazione di queste potenzialità.

L'autrice raccoglie le testimonianze di alcuni bambini iperdotati, raccontando tramite le loro parole la sofferenza provata sia nel non esser creduti, che nel non essere considerati, accettati e agevolati  nella loro curiosità, essendo invece trattati come bambini disturbanti in classe o eccessivamente adultizzati in contesti extra-scolastici. Questo atteggiamento erroneo avviene in base ad un non riconoscimento delle capacità intellettive del bambino che, introdotto in ambienti per lui poco stimolanti, si isola o si distrae, semplicemente perché si annoia.

L'incapacità di saper valorizzare queste personalità, riuscendo comunque a contenere il loro lato emotivo, è fonte di sofferenze per questi bambini che si trovano a dover nascondere le loro potenzialità, pur di rispecchiare canoni di crescita standardizzati.

Diviso in due parti, il libro propone anche una serie di “esercizi guida” per i docenti o formatori che si trovano ad interagire con questi bambini, mostrando come sia facile ma allo stesso tempo stimolante per entrambi, riuscire a creare percorsi ad hoc di apprendimento nelle varie materie, partendo dall'osservazione di semplici cose (es. una sedia).

In ultimo viene descritta l'avventura portata avanti da don Calogero La Placa in una scuola privata in Sicilia dedicata a bambini iperdotati: testimonianze e racconti mostrano come un clima ricco di stimoli e libero di lasciar fluire le proprie tendenze personali sia indispensabile per coltivare l'inclinazione del singolo, senza costringerlo a restare intrappolato nelle rigide regole del gruppo.

 

Mi è piaciuto perché: è un argomento poco affrontato dalla bibliografia, specie in modo così approfondito. Si legge con piacere e può essere di grande aiuto per coloro che hanno accanto bambini intellettivamente superiori.

 

 

Articolo di Simona Iocca

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul web: www.erickson.it

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