Fabio Barcellandi - Nero, l’inchiostro (Montag, 2008)

Scritto da  Domenica, 31 Maggio 2009 

Fabio Barcellandi - Nero, l’inchiostro (Montag, 2008)“Nero, l’inchiostro - Che tu chiami parole” è una silloge di Fabio Barcellandi, giovane poeta e autore, dedicata al male assoluto: la morte. Una raccolta di poesie che nasconde, nel profondo, uno smisurato amore per la vita.

 

 

 

Nero, l’inchiostro

Che tu chiami parole

Fabio Barcellandi

Pagine 61 - € 10.00

 

Nero, l’inchiostro”, sottotitolo “che tu chiami parole” è una silloge del giovane poeta e autore Fabio Barcellandi.

La “poesia nera” di Barcellandi si srotola in titoli funerei, dove aleggia palesemente (anche quando, ironicamente, la poesia ha ad esempio un titolo come “Vivere”) la morte, nelle sue sfaccettature più oscure, nel suo concetto utopistico, nel suo incedere silenzioso e rumoroso, nel suo essere portatrice di sensazioni gravi e tragiche.

Il dolore e la morte, che paradossalmente tengono in vita. Una sorta di “pessimismo cosmico” che però nasconde un ottimismo di fondo: parlare e cantare alla morte, la allontana, la tiene a bada, la esorcizza. La morte è un canto d’amore per la vita.

Graffi mortali, come cicatrici sull’asfalto, costituiscono la spina dorsale del libro, che corre lungo il filo della morte, unico, eterno, puro, amore.

Il concetto di morte prende un significato più particolare se si accosta al concetto di resurrezione: allora la morte diviene un inizio, non una fine (“Resurrezione”) e diviene anche lo scopo dell’anoressia (“io voglio davvero/ morire/ è così difficile da capire”, da “Anoressia”).

La morte dolce, indolore, ma anche dolorosa, paragonata all’elemento vitale per eccellenza: l’acqua. La morte non ha colore, non ha sapore, non ha odore, non ha forma: è davvero, allora, così facile riconoscerla?

Nero, l’inchiostro” è una scia di sensazioni, di premonizioni, di immagini. Nero su bianco (o meglio, nero su nero) Barcellandi dà un nome alla morte, non come evento sociale, ma come evento strettamente personale, unico ed irripetibile nel suo mistero.

“Nero, l’inchiostro” è un canto alla morte, ma per amore. Solo per amore.

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Fabio Barcellandi

Sul web: www.edizionimontag.com - www.myspace.com/fabiobarcellandi

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP