Enrico Pennino: "Tutti gli amici di Anna" - Scrittura & Scritture edizioni

Scritto da  Adele Maddonni Mercoledì, 12 Marzo 2014 

Tutti gli amici di Anna è un delizioso racconto sull’amicizia come luogo per superare diversità etniche, culturali, sociali. Attraverso le storie di un gruppo multietnico di amici, l’autore ci invita a riflettere sui pregiudizi che spesso ci impediscono di vedere gli altri come realmente sono, anche se li abbiamo davvero vicinissimi a noi, e sul fatto che ognuno può essere considerato “diverso”, per molti motivi, rispetto al contesto in cui si trova, semplicemente per la propria provenienza o estrazione sociale.

 

 

 

 

 

 

Anna si è appena laureata da fuorisede a Roma e torna per una breve vacanza a casa dai suoi genitori, in un paesino vicino Napoli, da cui se n’è andata per proseguire gli studi e che via via è diventato per lei sempre più estraneo. Forse anche a causa della cattiva influenza del suo ex ragazzo Giorgio, romano, rampollo di buona famiglia, che l’ha affascinata inizialmente con la sua cultura e i suoi modi eleganti, ma si è progressivamente rivelato superficiale, viziato e preoccupato soprattutto delle apparenze; pieno di pregiudizi e poco incline ad accettare le diversità, le poche volte che l’ha accompagnata a trovare i suoi genitori non ha fatto altro che criticare la realtà in cui è cresciuta, giudicandola troppo ristretta e senza prospettive, e le persone considerate troppo invadenti…


La ragazza incontra casualmente Khaled, un suo compagno italo marocchino delle scuole elementari che non vede da circa dieci anni, ma di cui ricorda ancora fortissimi nella testa i pianti perché gli altri bambini lo prendevano continuamente in giro. Dopo l’esperienza degli anni passati a Roma, Anna sa cosa significa essere trattati da diversi, e sentirsi tali, perché in fin dei conti è successo anche a lei di non riuscire a integrarsi completamente nella nuova realtà.
Khaled chiederà l’aiuto di Anna per ricongiungere la sua famiglia multietnica – ha avuto un bambino da un’altra loro ex compagna di scuola, una ragazza di origine cinese, Lin, la cui famiglia non approva il legame con il ragazzo di etnia e religione diversa – e provvidenziale sarà l’aiuto di Daniel, altro amico ritrovato casualmente a Roma, romeno che si guadagna da vivere suonando in giro, senza una dimora fissa. Daniel sarà un compagno d’avventura disponibile e complice per Anna e le farà scoprire una Roma sconosciuta, completamente diversa da quella in cui l’aveva introdotta il suo ex, la Roma delle periferie e dei campi rom, in cui Giorgio non avrebbe mai accettato di andare, realtà considerate troppo degradate e ostili, in cui invece Daniel si muove con scaltrezza.


Anna decide di abbandonare ogni pregiudizio e si lascia coinvolgere completamente; segue Daniel in giro per la città e finisce per subire addirittura il fascino del giovane romeno, così abituato a muoversi con disinvoltura in strada e ad avere a che fare con la gente, da riuscire a cavarsela brillantemente in situazioni anche molto difficili. Per lei sarà un po’ come uscire dal suo bozzolo di ragazza privilegiata, figlia unica e molto amata da due genitori presenti e protettivi, e aprirsi per la prima volta a realtà molto diverse, ma che scoprirà piene di dignità e coraggio. L’avventura vissuta insieme al suo variegato gruppo di amici sarà per lei un importante momento di crescita, che le insegnerà a rispettare le diversità, ma anche a guardare oltre le apparenze per vedere le persone come realmente sono, indipendentemente dal colore della pelle o dai posti in cui abitano. Molto divertente, ed emblematica del cambio di prospettiva che la ragazza vivrà su di sé, è la scena in cui Anna si trova in taxi con i suoi amici e si accorge che il tassista la tiene d’occhio dallo specchietto retrovisore, in caso avesse bisogno di aiuto, preoccupato vedendo una giovane donna, a tarda notte, andarsene in giro con un romeno sdrucito e pieno di piercing e un nordafricano dallo sguardo ombroso…


Enrico Pennino, napoletano, classe 1973, è visual designer ed esperto di comunicazione visiva.
La lunga esperienza nel campo della pubblicità gli ha insegnato che per abbattere le barriere culturali è necessario trovare un linguaggio universale fatto di suggestioni, emozioni, colori e scrittura. Per gli stessi tipi della casa editrice, ha pubblicato Il segno di Joao (2006)


Enrico Pennino
Tutti gli amici di Anna
Scrittura & Scritture
€ 8,00


Grazie a Ufficio Stampa casa editrice Scrittura & Scritture


Articolo di Adele Maddonni

 

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