“Donne Donne” di Andrea e Giancarlo Vitali

Scritto da  Domenica, 09 Dicembre 2018 

Racconti, colpi di teatro in atto unico, persino poesie, epigrammi, facezie e molto altro senza poter essere classificato con un genere letterario.
Un’idea originale per un libro, oggetto d’arte, non patinato che intreccia, senza cedere alla didascalia o all’idea della decorazione, arte pittorica, quella di Giancarlo Vitali e la parola. Di un Andrea Vitali in parte sconosciuto che esprime in questo volume il suo amore e la sua personale dedica all’eterno femminino di goethiana memoria.

 

 

Il libro, con la prefazione di Roselina Salemi, “Le Donne sono un pianeta misterioso” e un contributo di Leonardo Castellucci, “Le donne secondo i Vitali”, editore di questa originale collana, iVitali, che ad oggi ha pubblicato 12 titoli, è una gustosa passeggiata nel femminile e nell’essere donna. Come si legge nella prefazione, “Le donne sono un pianeta misterioso anche per le donne. Provi a generalizzare e succede il putiferio. Ci sono le No kids, che guai a parlare di bambini, ci sono le Acrobate che osano il terzo figlio, le Rifatte, che osano tutto, le Working girl, che vogliono tutto. C’è il modello Velina e il modello Suora (sempre più raro, in verità) e tantissime vie di mezzo”. Il mosaico è un ritratto di colori, linee e parole, il dialogo tra l’artista di Bellano Giancarlo Vitali, scomparso la scorsa estate e lo scrittore Andrea Vitali, intorno all’essere donne, spunti, frammenti, suggestioni da guardare e leggere. Sono versi, preghiere, ritratti, riflessioni ma soprattutto racconti nei quali Andrea Vitali riesce ad esprimere al meglio la pungenza sottile dell’osservatore, attento, incantato e talvolta incredulo come ne La parrucchiera, che ci regala uno spietato racconta dei vezzi e vizzi della coppia. Geniale. La collana mette insieme il gusto per il libro come oggetto e il piacere di sfogliare un catalogo d’arte senza rinunciare a rendere la scrittura autonoma.

Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956. Medico di professione, ha coltivato da sempre la passione per la scrittura esordendo nel 1989 con il romanzo Il procuratore, aggiudicandosi l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 con La figlia del podestà; il premio Ernest Hemingway nel 2008 con La modista; il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, anche finalista del premio Strega con Almeno il cappello, il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 con Olive comprese. Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia e nel 2015 il premio De Sica. Con Massimo Picozzi ha scritto anche La ruga del cretino. I suoi romanzi più recenti sono Bello, elegante e con la fede al dito e Nome d’arte Doris Brilli.

Donne Donne
di Andrea e Giancarlo Vitali
Cinquesensi editore
iVitali
Lucca, maggio 2012
euro 18,00

Articolo di Ilaria Guidantoni

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