“Des ailes au loin” romanzo di Jadd Hilal

Scritto da  Domenica, 03 Giugno 2018 

Lo sguardo al femminile, di quattro donne, tra loro legate, generazioni che aspirano a vivere e a volare lontano, vedendo anche negli aerei che sganciano bombe uccelli di libertà. Sullo sfondo il Libano, sempre in guerra, con quel senso di precarietà e di paura che attraversa e trasforma le vite e anche l’amore e i rapporti più intimi. Un’analisi delicata e spietata ad un tempo dell’esilio e della lacerazione tra nostalgia e voglia di fuga.

 

Di origine libano-palestinese, Jadd Hilal è nato nel 1987 nei dintorni di Ginevra, città che torna nel romanzo come porto sicuro di fuga, come d’altronde la Francia con la sua capitale mitizzata, forse più noiosa del Libano, prevedibile, ma per questo porto di serenità. Dopo studi letterari e linguistici anglofoni in Francia, ha vissuto in Scozia e in Svizzera. Vive a Lione dov’è professore di lettere, ricercatore e cronista per Radio Nova Lyon. Questo è il suo primo romanzo, con una scrittura incisiva, delicata, leggera, distribuita in brevissimi capitoli con nomi di donna. Una sorta di diario incrociato al femminile: quattro voci libano-palestinesi che, di madre in figlia, raccontano il loro esilio, dagli anni Trenta del Novecento alla fine del secolo con la ripresa nel Duemila della guerra. Si disegna un Paese in guerra perenne fino al 2006 e alla breve tregua, che “abitua” tragicamente alla paura e alla precarietà. Si passa dall’attentato a Haïfa nel 1938 da parte degli ebrei della Haganah, per arrivare nel 1947 alla “guerra civile in Palestina”, quindi la rivoluzione palestinese, la guerre al Libano nel 1976 poi il suo “ritorno” nel giugno del 1982, e ancora il 14 febbraio del 2005 e l’attentato contro Rafiq Hariri seguito dalla révolution, infine dall’ascesa del partito Hezbollah nel 2006 con la cattura di alcuni soldati israeliani e i bombardamenti del 7 luglio 2006. Solo che la vita sembra più forte di tutto, sia che si manifesti come resistenza e resilienza nel restare, sia nella fuga, sia nel diritto a non sentirsi in esilio e temporanei in un paese straniero ma a sognare una vita che non sappia di sopravvivenza. Dalla Palestina dove Naïma è nata fino ai dintorni di Ginevra dove cresce Lila, la storia di donne temprante che si raccontano tra matrimoni combinati e ricerca di emancipazione. Un romanzo in linea con la nuova generazione, scelta dalle edizioni tunisine Elyzad, che mette in luce la difficoltà di vivere tra due paesi diversi, tra il mondo arabo e quello europeo e la contraddittorietà dello stesso Libano, nei suoi eccessi che la guerra non ha fatto che esasperare. Più forte di tutto resta la vita che si propaga e nella maternità queste donne non si arrendono e continuano nella loro cura che protegge e che educa a non gettare mai la spugna. Le donne si ostinano a conservare quello che sono anche nel cambiamento, senza farsi schiacciare dalla tragedia che le circonda. Solo in due passaggi del libro si trova la parola “ali” del titolo, che chiude il libro nelle sue ultime righe. La traduzione dal testo francese, lingua nella quale scrive il giovane romanziere, suona più o meno così: “La bomba. I tre uccelli, andavano più veloci di me. Ad un certo momento ho smesso di vederli. Non vedevo che delle V, molto lontano nel cielo. Allora ho chiuso gli occhi e ho pensato che stavo andando con loro, nel cielo. E quando li aprivo per sapere come facevo, scoprivo che ero come gli uccelli./ Che anch’io volavo./ Che anch’io avevo una cosa che gli altri non avevano./ Questa cosa, erano delle ali.”

Jadd Hilal di origine libano-palestinese, è nato nel 1987 nei dintorni di Ginevra, Dopo studi in lettere moderne e letteratura anglofona in Francia, ha vissuto un anno in Scozia a Edimburgo e in Svizzera. Oggi ive a Lione dov’è professore di lettere moderne e doctorando all’Università La Sorbonne, ricercatore e cronista per Radio Nova Lyon nell’ambito della filosofia. In Svizzera ha lavorato per la stampa romanda (della Svizzera francofona). Des ailes au loin è il suo primo romanzo.


Des ailes au loin
Romanzo
di Jadd Hilal
Éditions Elyzad
Tunisi, marzo 2018
ISBN 9973581016, 9789973581013
pp. 213
18,50 euro/16 DT

Articolo di Ilaria Guidantoni

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