Dana Drunk - La fabbrica di batteri (Promoitalia, 2010)

Scritto da  Venerdì, 02 Settembre 2011 

Dana Drunk - La fabbrica di batteriPoesia e poeta come genesi e veicolo di vita. La fabbrica di batteri è il poeta. La fabbrica di batteri è la poesia. La fabbrica di batteri è [di] Dana Drunk.

 

 

 

 

 

 

La fabbrica di batteri

Poesie

Dana Drunk

Pagine 114 - € 9.00

 

La fabbrica di batteri è il poeta.

La fabbrica di batteri è la poesia.

La fabbrica di batteri è [di] Dana Drunk.

 

Con la prefazione di Fabio Barcellandi (e la postfazione di Beppe Costa) “La fabbrica di batteri” di Dana Drunk fa parte de “I Nei” la Collana di poesia alterativa che per assonanza richiama parole come: interattiva, alternativa, ma anche e soprattutto una alterità quanto mai necessaria, e un'immancabile [stato di] alterazione.

I batteri danno la vita, i batteri sono germi, germogli in attesa di poter germinare vita. Poesia e poeta, dunque, come genesi e veicolo di vita.

“La fabbrica dei batteri” si apre con la filastrocca nera “I giorni inutili”, per inanellare, una dopo l’altra, le molecole che compongono il DNA di questo libro: DNA che è la base della vita.

Sigarette, ricette, tasse, creme e cremine. Distorsioni di parole straniere, come “Whole Lotta Lovechat” che prende le mosse da “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin.

“Tudei”, “Stabilizescion”, “Very pensieri”… “I love you, honey”!

Dana Drunk è una batterista ribelle che spara colpi bassi (perché le misure non sono un problema): quante volte quanti volti quanti piedi quante mani.

E’ la vita che sgorga, più forte di qualsiasi “mei dei”.

Perché la rivoluzione chi l’ha detto che non si fa con le parole?

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Dana Drunk

Sul web: www.opposto.net

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