Bambino Delle Stelle - Stelle cadenti (Arduino Sacco, 2009)

Scritto da  Giovedì, 03 Settembre 2009 

Bambino Delle Stelle - Stelle cadenti (Arduino Sacco, 2009)Questo non è un libro. Io vedo solo vicoli ciechi, città senza centro, strade sterrate e mai terminate, foto sbiadite, ombre sui muri. “Stelle cadenti” sono fotografie nervose e nevrotiche di un personaggio al limite del patologico.

 

 

 

Stelle cadenti

Bambino Delle Stelle

Pagine 132 - € 12.00

                      

“Questo non è un libro. Io vedo solo vicoli ciechi, città senza centro, strade sterrate e mai terminate, foto sbiadite, ombre sui muri”.

Questa è l’introduzione del capitolo centrale di “Stelle cadenti”. Una “breve nota a metà di un percorso che non esiste”. Si, perché se vi aspettate un romanzo, le vostre aspettative verranno deluse. Se vi aspettate una storia con un filo conduttore logico, vi dovrete ricredere.

Bambino Delle Stelle racconta la sua esistenza in un libro che mette insieme pezzi di uno specchio infranto, foto nervose scattate alla rinfusa, schegge di memoria a breve e lungo termine sfuggite al controllo dei suoi neuroni.

Stelle cadenti” è l’enigmatico libro di un personaggio altrettanto enigmatico. Bambino Delle Stelle, o meglio, Bambino, è un individuo che vive ai margini della società, che ha un proprio pensiero che si distacca dalla massa e dal pensare comune. Un po’ sincero, un po’ nevrotico nel suo incedere funereo, un po’ superbo, un po’ radicale. Un concentrato di sensi di colpa.

Ed è per questo che la vita di Bambino è… costellata da fallimenti amorosi. La sua incapacità nel gestire relazioni sentimentali è al limite del patologico.

Irritante a tratti assente, Bambino racconta i flash di una vita a due dimensioni. I suoi ricordi e le sue emozioni sono opachi, in bianco e nero, espressione di una vita vissuta in letargo: “Scusa se non ti dico che ogni giorno apro gli occhi e vorrei morire, scusa se non ti dico che la mia vita da un po’ non ha più senso e forse non ne ha mai avuto uno”.

L’eterna apatia e insoddisfazione divorano questo personaggio misterioso che ci scaglia sul viso e sul cuore parole che sono lame taglienti. Il suo sangue e la sua angoscia diventano le nostre, portate come un fardello fino all’ultima, inesorabile, parola del libro.

Poi più niente, sonno senza sogni.

Buio.

 

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu     

Grazie a: Bambino Delle Stelle

Sul web: www.arduinosacco.it

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