"L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona", di Federico Melotto

Scritto da  Giovedì, 07 Luglio 2016 

Di recentissima uscita (stampati rispettivamente a Marzo, Aprile, Maggio di quest’anno) i tre volumi della romana Donzelli L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona, di Federico Melotto, Szymborska – Un alfabeto del mondo, di Andrea Ceccherelli, Luigi Martinelli e Marcello Piacentini e Scritti sul cinema, di Yasujiro Ozu (curato, quest’ultimo, da Franco Picollo e Hiromi Yagi). Si tratta, come nella tradizione della casa editrice capitolina, di saggi storico politici (L’Arena del Duce) e artistico letterari (i restanti due, si leggano le relative recensioni su queste stesse pagine) di notevole spessore scientifico e documentaristico che potranno arricchire la biblioteca dello storico o quella dell’appassionato e/o studioso di poesia o di cinema. Gli autori e i curatori, tutti docenti di prestigiosi atenei, scrivono nell’ambito delle rispettive tematiche di ricerca, mentre Yasujiro Ozu, probabilmente la più eminente figura del cinema giapponese classico e del realismo cinematografico del paese del sol levante, è uno dei più significativi registi di tutti i tempi e uno dei maestri assoluti della settima arte in tutto il mondo.

Nel libro L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona, l’autore Federico Melotto ricalca le varie fasi della storia nazionale del Partito fascista (fondato su impulso di Mussolini nel 1921) restringendo di volta in volta il proprio campo di indagine alle vicende veronesi dello stesso. Strutturato in sette diverse sezioni, il volume prende innanzitutto le mosse dalle circostanze politiche veronesi antecedenti alla marcia su Roma del 1922. Vengono tra l’altro ricordati, nel primo capitolo, episodi ed eventi relativi alle strategie politiche e squadriste dei fascisti, l’emergere di un leader di provincia come Luigi Grancelli e la nascita delle varie federazioni e del partito nel veronese. Nella seconda sezione, oltre agli eventi contemporanei alla marcia su Roma e alla definitiva presa del potere da parte del fascismo vengono tra l’altro, con grande dovizia di particolari, raccontate la conquista delle amministrazioni locali da parte del PNF, l’ulteriore distinguersi quale uomo avente ruolo politico di spicco nell’area di Verona del già citato Grancelli e le vicende del fascismo veronese tra fiancheggiatori e oppositori del delitto Matteotti.

Altri capitoli riguardano il fascismo veronese nella seconda metà degli anni Venti, gli anni del consenso, la società veronese durante il fascismo (nazionalizzazione, fascistizzazione, le donne, i giovani), il culmine della popolarità del partito di Mussolini. Le ricerche di Melotto sono fondate su documenti e fonti dirette (dalle opere complete di Mussolini, ai diversi materiali d’archivio, alle fonti bibliotecarie, e cosi via dicendo). “Documenti e fonti, comunque, di prima mano,” scrive in sede di prefazione all’opera Emilio Franzina, che sostiene anche che tali documenti e fonti “innervano e contribuiscono a rendere innovativo questo libro dedicato a Verona fascista: un tema, come è noto, già affrontato in precedenza da pochi altri autori e a più riprese, in modo originale, quasi solo da Maurizio Zangarini, ma che qui trova una sistemazione più ampia e una trattazione infine organica inserendosi autorevolmente nel novero delle indagini a cui dobbiamo, da qualche tempo in qua, la feconda ripresa di interesse per la storia del fascismo <in periferia> e nelle città minori […]”.

In chiusura di volume, utilissimo per le ricerche di qualsiasi attento studioso delle materie storico politiche, l’indice dei nomi.

L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona
di Federico Melotto
Donzelli Editore

Grazie a Francesca Pieri, Donzelli Editore

Articolo di Giovanni Graziano Manca

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