Andrea Corona - Giochi “ringhistici” (Kimerik, 2009)

Scritto da  Venerdì, 05 Agosto 2011 

Andrea Corona - Giochi “ringhistici” (Kimerik, 2009)Perché il professional wrestling è il gioco per eccellenza - Saggio sulla ludologia contemporanea. “Giochi ringhistici” è un libro che dimostra quanto la teoria possa diventare pratica ed in essa trarne massima espressione, riuscendo a convogliare un concetto astratto con un'immagine forte, visiva reale.

 

 

 

Giochi “ringhistici”

Perché il professional wrestling è il gioco per eccellenza - Saggio sulla ludologia contemporanea.

Andrea Corona

Pagine 79 – € 10.00

 

Giochi ringhistici” è un libro diverso dai soliti che abitualmente leggo, ma non per questo meno interessante. È, prima di tutto, un libro che dimostra quanto la teoria possa diventare pratica ed in essa trarne massima espressione, riuscendo a convogliare un concetto astratto con un'immagine forte, visiva reale.

L'autore analizza il gioco del professional wrestling in chiave filosofica, dimostrando come questo sia “il gioco per eccellenza” date le sue caratteristiche. Per una neofita dell'argomento come me il libro si è dimostrato non solo chiaro, ma anche interessante e capace di argomentare, in modo esaustivo ma non pedante, l'assunto di base. L'analisi che viene fatta è quindi dettagliata ma non prolissa, chiara e comprensibile per chiunque abbia voglia di incuriosirsi su quest'associazione lì per lì poco ovvia, ma che si va tessendo pagina dopo pagina come lapalissiana. 

La bravura dell'autore è quindi doppia: da una parte ci conduce verso un ragionamento che parte dall'ampio (la teoria dei giochi) per finire allo specifico e al concreto (il professional wrestling) utilizzando un linguaggio pulito e preciso, che coinvolge e non annoia, dall'altra riesce a non essere estremamente settoriale e incuriosire chiunque si approcci alla lettura di una tematica poco trattata ma sicuramente interessante.

Leggendo questo libro si ha l'impressione di avere tra le mani un caleidoscopio: ciò che era non è più, ma serve per rendere più chiaro e armonico ciò che verrà. Realtà diverse, o per meglio dire, letture differenti vengono proposte con lo scopo di condurre ad una visione globale che renda l'idea di partenza un tutt'uno con la conclusione. Parlare non solo del gioco del professional wrestling, ma di tutto ciò che questo comporta, comprendendo i retroscena dei singoli partecipanti così come il coinvolgimento più o meno volontario di tutti coloro che ruotano attorno a queste figure, è un modo per far “girare il caleidoscopio”, creando visuali che prima c'erano, ma che bisognava solo saperle vedere.

Personalmente mi sono appassionata a questi “attori sempre in atto” (i pro-wrestler) che, come in Enrico IV di Pirandello, sono “intrappolati” nel loro ruolo che li obbliga a una continua messa in atto delle loro azioni, anche al di fuori del ring. Interessante è vedere come questo li porta ad una continua recita di se stessi, cercando così l'approvazione del pubblico in ogni situazione che possa metterli in evidenza, aumentando la loro fama in proporzione a quanto riescono a tener in piedi il loro personaggio e renderlo credibile, anche al di fuori del singolo combattimento. Gli incontri sono stabiliti da un copione, in realtà più una specie di canovaccio, che può essere seguito alla lettera o meno a seconda della personalità del singolo, ma il tutto resta come sospeso ed indefinito, dal momento che può essere stravolto da un momento all'altro, ribaltando regole implicite o patti precedentemente stabiliti.

Il risultato di questo saggio è quindi un'analisi più ampia della singola descrizione del gioco del professional wrestling (spiegato nelle sue varie forme e nei suoi diversi partecipanti): è una riflessione sul “senso del gioco” in quanto tale, lasciando intravedere come, in alcuni casi, il confine tra realtà e finzione sia estremamente labile.

 

Mi è piaciuto perché: è un libro ben fatto, che incuriosisce e descrive in modo chiaro le diverse sfaccettature di uno sport che molto spesso resta confinato al piccolo gruppo di appassionati

 

 

Articolo di: Simona Iocca

Grazie a: Kimerik

Sul web: www.kimerik.it

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