“L’ammiratore” di Roberto Carboni

Scritto da  Sabato, 25 Luglio 2015 

Il dottor Riosti entrò e guardò in giro. Le porte scrostate, le pareti annerite, i libri accatastati a terra. Fece una smorfia: “Un po’ cupo”.
“Sto cercando di entrare mentalmente in un altro romanzo”.
Il vicequestore annuì: “Ah, già, l’ispirazione…”.

Spesso le cronache ci riportano storie di ammirazione verso un personaggio famoso che finisce per assumere connotati patologici, trasformandosi in ossessione per qualcuno su cui si riversano i propri desideri, i sentimenti inespressi, le nevrosi. Il soggetto ben si presta alla costruzione di un giallo, soprattutto se l’oggetto del desiderio è incarnato da uno scrittore le cui pagine hanno provocato un pericoloso effetto di transfert sulla mente fragile e impressionabile di uno dei suoi tanti ammiratori… Tra realtà e racconto letterario può instaurarsi un interessante meccanismo di amplificazione e corrispondenza.

Il nuovo romanzo di Roberto Carboni racconta con tinte noir abbondantemente venate di rosso proprio una storia di folle desiderio di possesso da parte di una personalità disturbata nei confronti di un idolo letterario su cui viene proiettato il proprio immaginario come in uno specchio deformante.

Federica Ansaloni ha conosciuto un repentino e inaspettato successo con la pubblicazione de Lo specchio rosso, “romanzo tremendo, saturo d’insania”, che ha venduto migliaia di copie in Italia e all’estero. Oltre a far aumentare gli zeri del suo conto in banca, la notorietà le ha però mostrato anche un lato decisamente spiacevole, da quando ha cominciato a ricevere lettere da parte di un ammiratore che esprime nei suoi confronti un interesse morboso, lasciandole addosso un senso di inquietudine che inizia a farla dubitare di chiunque incontri.
Federica è alle prese con il classico blocco dello scrittore: dal suo nuovo lavoro ci si aspetta come minimo che riesca a eguagliare lo strepitoso successo del precedente romanzo e non la trasformi invece nella più colossale meteora letteraria che la storia dell’editoria ricordi. Alla ricerca di una nuova ispirazione e nuove storie, verrà a trovarsi in situazioni inquietanti, incontrando strani personaggi che la faranno dubitare di se stessa e delle proprie percezioni.

Carboni costruisce il romanzo in modo da disorientare anche noi, alternando “realtà” e finzione letteraria. Il meccanismo straniante serve a rendere efficacemente la sovrapposizione tra le due dimensioni che è alla base della dinamica psicologica che anima il misterioso ammiratore e quindi in qualche modo ci fa entrare nella sua mente.
Ci confonde ulteriormente sapere che Federica ha sofferto di problemi psichici e ha una predisposizione verso forme di paranoia, che potrebbero quindi alterare la sua capacità di giudizio. I dubbi e le paure di cui è vittima potrebbero essere semplicemente una costruzione della sua psiche fragile…
Ricorrendo a diversi escamotage narrativi, l’autore spesso pone Federica in situazioni di difficoltà nel mettere a fuoco ciò che sta succedendo intorno a lei, limitando la sua percezione visiva a sagome, ombre, presenze dai contorni non definiti, rafforzando la nostra impressione di disorientamento.
Tra personaggi più o meno equivoci, pratiche esoteriche, atti di sadismo efferato, appartamenti misteriosi e cantine, inseguimenti nei vicoli bui di una Bologna labirintica quanto basta, ce n’è a sufficienza per riempire delle coinvolgenti sessioni di lettura sotto l’ombrellone…

Roberto Carboni
L’ammiratore
Fratelli Frilli Editori
230 pagine
€ 11,50

Grazie a Ufficio Stampa Fratelli Frilli Editori

Articolo di Adele Maddonni

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