“L'amica geniale” di Elena Ferrante

Scritto da  Sabato, 30 Aprile 2016 

Elena Ferrante è probabilmente il fenomeno letterario italiano, e non solo, di questi ultimi anni e il suo successo ha superato velocemente il confine del Belpaese raggiungendo i paesi anglofoni dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti e venduto moltissime copie.

La scrittrice napoletana ha deciso di non rivelare la propria identità al grande pubblico e si è sempre nascosta dietro il suo pseudonimo lasciando libera scena ai suoi romanzi. Un atto d’amore di una persona schiva che ha come obiettivo esclusivo quello di rendere i suoi libri unici protagonisti o fine trovata pubblicitaria? Su questo argomento è stato scritto molto, forse troppo, cercando di rincorrere la vera identità della scrittrice, o dello scrittore, arrivando a compiere indagini più o meno sensate per rivelare al pubblico l’identità segreta.

Elena Ferrante ha esordito nel 1992 con il suo primo romanzo “L’amore molesto” aggiudicandosi il premio Procida Isola di Arturo-Elsa Morante e il premio Oplonti d'argento, nonché essendo selezionato al Premio Strega e al premio Artemisia. Nel 2011 invece esce il primo libro dei ciclo più fortunato e famoso della scrittrice appunto “L’amica geniale” a cui è seguito nel 2012 dal secondo volume, “Storia del nuovo cognome”, nel 2013 dal terzo, “Storia di chi fugge e di chi resta” e nel 2014 dal quarto e conclusivo “Storia della bambina perduta”.

La capacità di scrittura della Ferrante è invidiabile: asciutta, precisa e sapiente mai ampollosa. La storia inizia ai giorni d’oggi quando Rino, figlio di Lila, chiama Elena Greco, la protagonista e la voce narrante del libro, per chiederle se la madre fosse andata a trovarla a Torino perché da giorni non si faceva più vedere. Da un incipit dei giorni d’oggi Elena la scrittrice fa ripercorre ad Elena la protagonista del libro tutta la sua vita, spiegando ai lettori il complicato rapporto di amicizia tra di lei e Lila.

Rapporto di amicizia basato su un dualismo complesso fatto d’amore e odio, di dipendenza sana e insana, di amore incondizionato e tornaconti personali. Rapporto spiegato dalla protagonista attraverso una ricostruzione storica personale e dell’Italia che cambia. Quell’Italia uscita dalla devastazione della guerra mondiale, da un ventennio fascista e dove la povertà e l’umiltà dei singoli sono i caratteri portanti di molti. Tutto inizia in un rione di Napoli, un rione che per i personaggi del libro non è un semplice quartiere ma è il mondo. Dove i confini del quartiere sono le colonne d’Ercole e dove il resto della città è qualcosa di astratto di non rilevante per le fatiche del quotidiano. Le due protagoniste crescono assieme ma presto prendono strade diverse, a causa di decisioni famigliari, Elena continua a studiare e Lila è costretta a lasciare gli studi e entrare in bottega dal padre.

I libri fra di loro intrecciati e imprescindibili devono essere letti inevitabilmente in ordine di uscita poiché ricostruiscono a ritroso la storia delle protagoniste. Elena Ferrante riesce a tenere il lettore sempre inchiodato alle pagine utilizzando un tipo di scrittura che mai stanca anche se il numero di pagine complessive è importante. Con l’ultimo libro la scrittrice si supera riuscendo a chiudere tutto il cerchio e dando al lettore tutte le informazioni di cui aveva bisogno. Il giudizio complessivo del ciclo dell’Amica Geniale è ottimo anche se rimane il dubbio sul perché questi romanzi abbiano ottenuto tutto il seguito che hanno. L’unica vera nota stonata sono le copertine dei libri che sono veramente inguardabili.

Elena Ferrante - L'amica geniale
Edizioni e/o
ottobre 2011, pp. 400,
Edizione e-Book € 11,99
EDIZIONE CARTACEA € 15,30

Articolo di Alessandro Fabrizi

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