AA.VV. - Bloody Hell, storie di demoni e angeli caduti (Demian Edizioni, 2009)

Scritto da  Martedì, 06 Aprile 2010 
bloody hell

Un’antologia di tredici racconti dedicati all’oscuro signore degli inferi, nelle sue infinite e diversissime declinazioni che hanno terrorizzato l’immaginario collettivo attraverso i secoli e le più disparate culture del mondo intero. Difficile non lasciarsi conquistare da questo affascinante viaggio tra antiche credenze medievali, inquietanti superstizioni voodoo ed ancestrali culti del lontano oriente, guidati dalle voci di grandi scrittori e promettenti autori emergenti, in una avvincente alternanza tra horror e umorismo, thriller e giallo.

 

 

 

AA.VV. - Bloody Hell, storie di demoni e angeli caduti

A cura di Igor De Amicis e Mauro Smocovich

Coordinamento editoriale Simone Gambacorta

Collana Diapason, a cura di Chiara Bertazzoni

Pagg. 152 - €12.00

 

Una raccolta che scorre via tutta d’un fiato e cattura l’attenzione e i sensi del lettore regalando brividi a profusione e creando un’atmosfera di appassionante tensione venata di ironia e sferzante cinismo, quasi a voler esorcizzare angosce che risiedono nel profondo del nostro inconscio, pronte ad essere evocate e risvegliate. Un evidente pregio di questa collezione di tredici brevi racconti, al di là del loro indiscutibile valore letterario, risiede proprio nella capacità di alternare stati d’animo, stili, tematiche e approcci narrativi tra loro radicalmente dissonanti, creando allo stesso tempo un organismo estremamente armonico e suggestivo. Merito questo riconoscibile soprattutto a Igor De Amicis e Mauro Smocovich, curatori dell’antologia e selezionatori degli autori che vi hanno partecipato, anche se va sicuramente apprezzata ed elogiata l’opera di raccordo e coesione effettuata da Simone Gambacorta, con il supporto di Chiara Bertazzoni, curatrice della collana Diapason di recente nascita nell’ambito della quale è stato pubblicato questo compendio di storie di demoni e angeli caduti.

Il file-rouge narrativo che percorre diametralmente le tredici preziose gemme di “Bloody Hell” è costruito in maniera tale da renderne la lettura ancora più avvincente, in un crescendo emozionale di sicuro impatto, una pregevole intelaiatura che però al contempo non risulta neppure eccessivamente invasiva, lasciando il ruolo di indiscussi protagonisti ai racconti in essa incastonati. Charlotte Faraday era una giovanissima cronista di nera tirocinante al Creeky Eye Magazine ed è rimasta vittima di un violente incidente automobilistico; l’unica traccia che ci permetterà di ricostruire le sue ultime ore saranno le registrazioni presenti sull’audiocassetta rinvenuta nella sua auto, sebbene questo nastro sia irrecuperabile per più della metà a causa delle fiamme che hanno avvolto e consumato il veicolo dopo l’incidente. Le registrazioni sono vivida testimonianza dell’ultima intervista realizzata dalla ragazza, in un luogo segreto ed inquietante (buio completo, rischiarato da sole tre candele, un triangolo equilatero tracciato con una sostanza nera e maleodorante sul piano in vetro di un tavolo basso e tondo, arazzi antichi alle pareti, porta serrata dall’esterno con un pesante chiavistello) ad una misteriosa interlocutrice, Rosmunda, membro della Bloody Hell Association, un’organizzazione di studiosi e sensitivi nata in corrispondenza dell’ultimo Giubileo, periodo segnato dalla fortissima recrudescenza di segnalazioni demoniache e fenomeni extrasensoriali in tutto il mondo. Rosmunda, incontrando innumerevoli persone che hanno sperimentato queste drammatiche vicende di possessione e contatto con l’aldilà, grazie alle sue facoltà medianiche ha letto nei loro occhi tutto il dolore portato da queste esperienze, ha letto le pagine sanguinanti che fedelmente ci narrerà in stato di trance nel corso della raccolta, sconvolgendo sempre più l’anima dell’innocente e sprovveduta Charlotte. Non riveleremo ulteriori dettagli per non compromettere in alcun modo l’oscura ed inquietante atmosfera di suspence plasmata da questo viaggio nell’irrazionale, nel misticismo, nelle superstizioni che accompagnano il nostro sentire collettivo.

E’ però doveroso sottolineare la potenza espressiva, il fascino e la capacità di rapire lo spirito del lettore, trascinandolo in una realtà parallela, di alcuni di questi racconti, che in poco più di una decina di pagine riescono a colpire decisamente nel segno, entrando sottopelle e rimanendovi per un po’, come un sottile senso di inquietudine. Ne citiamo solamente alcuni che abbiamo apprezzato particolarmente: in “De inferorum animas” di Igor De Amicis seguiamo le incaute gesta di un illustre ricercatore che, preda di una insensata ed umanissima curiosità, non resiste alla tentazione di leggere dei volumi custoditi in totale segretezza nella biblioteca di un monastero, quei volumi dedicati a Satana e intrisi di pratiche demoniache e stregonesche che la Chiesa ha per secoli bruciato sui roghi e di cui sono rimasti pochissimi esemplari; in “Tengu: l’anima del demone” di Stefano Di Marino ci immergiamo invece nelle tradizioni ancestrali dell’estremo Oriente, assistendo alla disperata lotta contro il Tengu, il demone volante che si è impadronito del corpo di un guerriero della guardia personale dell’imperatore e sta portando morte e devastazione in tutto il regno. Un vero e proprio pugno nello stomaco è quello riservatoci dal finale di “Tutor” di Alessandro Morbidelli in cui un eccentrico tutor demoniaco accompagna le prime ore post-mortem del protagonista, svelandogli il ruolo di angelo della morte assegnatogli dalle gerarchie diaboliche e soprattutto conducendolo in maniera devastantemente dolorosa a scoprire l’ineluttabile ed implacabile legge del contrappasso, che accomunerà il destino di entrambe queste anime irrimediabilmente perdute. Tocca invece le umanissime corde della commozione e del sentimento l’intenso racconto di un amore materno troppo presto spezzato che troviamo in “Torna a casa mamma” di Arturo Fabra. Infine come non menzionare l’irresistibile ironia del brevissimo racconto “Angeli” che porta la prestigiosa firma di Carlo Lucarelli e condensa in sole tre pagine, dedicate in maniera del tutto anticonvenzionale alla figura “rassicurante” dell’angelo custode, tutta la classe e l’inconfondibile stile narrativo di una degli scrittori più prolifici e creativi del panorama italiano attuale.

Un esperimento letterario davvero riuscito, che assolutamente consigliamo agli amanti dell’esoterismo e a tutti coloro che semplicemente subiscono il fascino del mistero, del paranormale, di tutto ciò che viaggia al di là dei ristretti confini della razionalità umana.

 

Racconti della raccolta:

1)     L’istanza – Andrea Angiolino e Francesca Garello

2)     Egun – Danilo Arona

3)     Mia amata Strix – Cristiano Brignola

4)     De inferorum animas – Igor De Amicis

5)     Tengu: l’anima del demone – Stefano Di Marino

6)     Torna a casa mamma – Arturo Fabra

7)     Una nuova strategia – Gabriele Falcioni

8)     Angeli – Carlo Lucarelli

9)     Il viaggio di Mary – Angelo Marenzana

10) Tutor – Alessandro Morbidelli

11) Occhio Rosso – Sacha Rosel

12) Caldo infernale – Mauro Smocovich

13) Demone privato – Ismaele Vicentini

 

Book trailer: http://www.youtube.com/watch?v=giPUKKrgEeM

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Alberto Panicucci

Sul web: www.edizionidemian.it

 

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