"I capelli" di Harold Roux

Scritto da Domenica, 13 Dicembre 2015

Il nostro eroe, piuttosto sottotraccia, è un certo Allard Benson, e la storia (una semplice storia di seduzione, stupro, follia e omicidio – le consuete preoccupazioni umane) a quanto pare inizia al compimento dei suoi ventun anni”.

“Piccole storie di Ornella V.”

Scritto da Venerdì, 11 Dicembre 2015

Istantanee, pensieri, tra la cronaca quotidiana di un diario, il sogno e le fantasie di una celebrità della canzone italiana sotto forma di racconti. Quello che emerge è una figura “domestica”, la donna dietro le quinte, così quotidiana che svela una dolcezza lontana dall’aggressività sensuale delle scene e soprattutto dotata del tocco dell’ironia.

Ricostruzione interessante, documentata, critica, senza pregiudizi ideologici dell’Egitto contemporaneo, dei suoi mali interni ed interiori all’origine dell’emigrazione. Una storia dietro le quinte che difficilmente si conosce e si può capire senza un interprete acuto come Ezzat el-Kamhawi, che dimostra di saper essere poeta della scrittura quanto giornalista e saggista, in grado di puntualizzare le parole e svelare quanti pregiudizi ed interpretazioni forzose esistono in merito all’espressione “Immigrazione clandestina”. Non scontata la sua attenzione alla presenza egiziana nel nostro paese e all’emigrazione di ritorno. Infine un testo che non fa sconti né al proprio paese né all’Europa.

Una confessione, un flusso di coscienza interrotta, sanguigno come la voce narrante che narra di sé: è la Sardegna ispida, rocciosa, interna e interiore, delle profondità, mentre il mare resta una minaccia. Voce al femminile, vaso ancestrale di vita che assume in sé elementi vitalistici e confessa il proprio dolore senza arrendersi. E’ anche un’analisi sull’intellettuale come narratore della propria coscienza e voce del mondo, con il dovere di dare parola ai più deboli.

“Tutte le poesie” di Pino Mango

Scritto da Giovedì, 03 Dicembre 2015

Ad appena un anno dalla sua prematura scomparsa esce in libreria la raccolta “Tutte le poesie” di Pino Mango, curata dai figli, Angelina e Filippo, e dalla moglie, cantante e artista, Laura Valente. Unisce in unico compendio le due precedenti raccolte “Nel malamente mondo non ti trovo” del 2004 e “Di quanto stupore” del 2007, andate esaurite, e la produzione pronta per la stampa, prima dell’improvviso accadimento, “I gelsi ignoranti”.

Un excursus di grande interesse che mette al centro della cultura araba la composizione poetica, della quale si sa poco o nulla, al di fuori dei confini di dove è nata. Un lavoro prezioso di comparazione accompagnato da una ricca antologia ben commentata. E’ un testo minuzioso, attento ma anche molto fruibile che riporta l’attenzione sulla poesia per la sua forza popolare ed emotiva dirompente che, soprattutto nel mondo arabo, coinvolge i giovani e l’impegno civile, come dimostra la sua rinascita in occasione delle rivolte recenti. Dal 2011 – soprattutto in Egitto – si torna alla poesia rifacendosi anche con citazioni esplicite ai poeti antichi.

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