Titolo ammiccante per un libro non commerciale anche se racconta il Paese del marketing. E’ invero un libro musicale, in certo modo, diario di viaggio e di riflessione dal lato sociale degli Usa e linguistico, passando dallo spirito goliardico e l’osservazione della quotidianità spicciola, all’analisi sottile di sfumature musicali e linguistiche e non potrebbe essere che così per un musicista e traduttore…attraverso la provincia americana.

Romanzo onirico – letteralmente I sogni perduti di Leyla - e per certi versi iperalistico tanto da essere una mappa dettagliare di un quartiere di Tunisi: scrittura fluida che trascina il lettore in un vortice nel quale non si distingue più il reale dal sogno che spesso si tramuta in incubo. Comar d’or, il principale premio alla narrativa della letteratura tunisina, primavera 2016.

"Perché si va a passeggio alla fine di un amore:
a) Perché non si riesce a stare fermi.
b) Per fare capa e muro con la realtà senza stare a perdere tempo.
c) Per andare a comprare una camicia, un accendigas, o qualsiasi altro oggetto che al momento non serva.
d) Perché con le lenti nuove è meglio abituarsi a vedere subito.
e) Per innamorarsi.
f) Per commiserarsi.
g) Perché, visto che soffrire devi soffrire, almeno non ti fai venire a prendere a casa [...]


“Non avevo capito niente” di Diego De Silva è un libro che avremmo voluto scrivere in molti se solo avessimo la capacità di mettere nero su bianco i pensieri come fa, brillantemente, lo scrittore napoletano. Un flusso continuo di idee, ragionamenti e pensieri esplicitati dal protagonista del libro, l’avvocato Malinconico, che con il suo atteggiamento da eterno indeciso e da mezzo fallito fa sì che diventi subito simpatico.

Il libro narra le vicende di Vincenzo Malinconico che giorno per giorno si trova ad affrontare la realtà quella composta dal suo matrimonio finito, da due figli adolescenti, un lavoro che fa senza entusiasmo. Ma tutto viene stravolto da due eventi: il primo la richiesta di prendere le difese di un camorrista e il secondo ha il nome di Alessandra, una bellissima collega che inaspettatamente si avvicina al protagonista.

Due eventi diversi fra loro che però portano l’avvocato Malinconico ha prendere delle decisioni su molte questioni lasciate sospese nella propria vita.

La narrazione della storia viene di continuo interrotta dal flusso di pensieri del protagonista che regala al lettore spunti di riflessione, ma anche sorrisi sinceri ed amari. Alzi la mano chi, durante la lettura del romanzo, non abbia pensato in più di un passaggio che il protagonista gli avesse rubato le parole e i pensieri.

Solo uno che si crede un genio, cioè un cretino, può pensare di compiere un'acrobazia del genere. Perché non si sa mica, quali sono le cose fondamentali. Soprattutto, non si sa mai esattamente dove siano. Si spostano, le cose fondamentali: è cosi che ti fregano. A me, per. esempio, capita spessissimo di cercare una cosa fondamentale dove l'avevi lasciata l'ultima volta e di non trovarla più."

Non avevo capito niente
di Diego De Silva
Editore: Einaudi – 2014
Libro € 9.78 – Ebook € 6.99

Articolo di Alessandro Fabrizi

Racconti brevi, brevissimi, un soffio, un’istantanea; spesso soltanto una battuta. E’ così che attualizza questo genere che in Italia si legge sempre meno. Un racconto tira l’altro, come una sequenza cinematografica in presa diretta che oscilla tra il mondo del fantastico attingendo alla fiaba – oggetti e animali che parlano – e la cronaca più spicciola. In fondo un mondo domestico, che può essere letto anche centellinando le pagine, tra un impegno e un altro nel caos metropolitano. Le pagine volano leggere, graffianti, talora esilaranti, ma anche grottesche, sferzate gelide di un mondo che sembra avere poca speranza, dove non c’è giustizia. Solo in quello fantastico sembra esserci la possibilità di sognare e di amare e il racconto è un buon viatico.

Giovane saggista, critico letterario e scrittore, Andrea Caterini esce con un nuovo libro che ha poco di critico e molto di filosofico.

Elena Ferrante è probabilmente il fenomeno letterario italiano, e non solo, di questi ultimi anni e il suo successo ha superato velocemente il confine del Belpaese raggiungendo i paesi anglofoni dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti e venduto moltissime copie.

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