Una riflessione sull’identità e l’appartenenza, sulla ricchezza della memoria di sé, la sua evoluzione, la necessità del cambiamento che segue la storia e le derive dell’identità unica, della differenziazione per resistere alla cultura dominante che asfalta l’io, a volte per la rabbia che genera il tentativo di prevaricazione. Un libro scorrevole, senza la pretesa di essere un saggio, che non intende sistematizzare il pensiero ma offrire degli spunti per uscire da una situazione claustrofobica e sempre più divaricata che affligge la società contemporanea.

Il nuovo volume dello storico Guido Crainz “Storia della Repubblica. Dalla liberazione ad oggi” è un libro dedicato agli addetti ai lavori, a quelli che la storia la masticano e la padroneggiano e che sono consapevoli dell’importanza del passato come strumento per conoscere il presente

"L’impostore" di Javeri Cercas

Scritto da Domenica, 06 Marzo 2016

Capire il male non significa giustificarlo, ma, caso mai, dotarsi degli strumenti per impedirne di nuovi” cit. Todorov

Il fatto è che a me piace, quando tutto sembra buono, ribaltarlo finché non torna cattivo, essere infelice a meno che da un luogo non si stia andando verso un altro, e vomitare perché è un atto che si compie a testa giù. La prima volta che Alessandro mi ha scopato ero così felice, e questo mi ha depresso, mi sono detto eccolo, ho trovato quello che mi tocca non amare.

Un viaggio nella storia del meticciato che coincide con la storia dell’umanità, un’opportunità prima che un dovere morale. Questa la chiave di un saggio che ha il sapore di un viaggio in prima persona dell’autore, “figlio” di Jorge Amado e di quel Brasile che rappresenta un modello involontario dell’ibridazione come creatività, all’apparenza razzista ma nella sostanza accogliente. Andando a zonzo nello spazio e nel tempo Barba ci regala pennellate colte, mai accademiche, di un dato di fatto mai riconosciuto abbastanza dalla miopia della disonestà intellettuale.

Tanto interessante quanto opportuno, in tempi in cui l’evoluzione dell’informazione multimediale appare incomprimibile, questo saggio di Davide Ludovisi edito da effequ nel mese di Gennaio di quest’anno.

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