"Go Max Go" di Paola Musa

Scritto da Martedì, 26 Aprile 2016

Definito romanzo musicale, a mio parere non solo perché racconta la biografia in forma narrativa del più importante sassofonista jazz italiano, Massimo Urbani, ma perché senza pretese accademiche e tono saggistica, è un romanzo sulla musica come energia vitale, oltre che un affresco della musica tra gli anni Settanta e l'inizio degli anni Novanta, con tutta la carica rivoluzionaria e creatrice che il jazz come visione esistenziale ha portato. È però soprattutto la storia di un ragazzo di borgata che il successo non riesce a a strappare al quartiere e alla sua fragilità. Paola Musa con i toni semplici, a tratti dimessi, che fanno di lei una poetessa dell'umiltà, racconta, ancora una volta, la vita e la sensibilità degli ultimi.

“La planète bleue” di Naïma Amine

Scritto da Mercoledì, 20 Aprile 2016

Racconti brevi alternati a racconti lunghi dal sapore di una volta anche se spesso ambientati più o meno nella contemporaneità di una donna sospesa tra più mondi che ci dicono, al di là delle traversie e dei guai della vita che la vita vale la pena di essere vissuta o che comunque conviene stare a testa alta perché quando tutto è perduto la propria dignità e i sogni si possono e ci possono ancora salvare.

Esce per i Saggi pop di effequ un interessante volume il cui titolo non ha bisogno di essere commentato, concernendo tematiche e argomenti specifici di stringente attualità.

“Agar” Di Albert Memmi

Scritto da Lunedì, 18 Aprile 2016

Un romanzo manifesto dell’autore ebreo tunisino che è considerato il più grande scrittore che la Tunisia ha dato alla lingua francese, autore di oltre 40 opere tra romanzi e saggi. Una storia singolare di grande modernità, tragicamente profetica: un matrimonio misto per nazionalità e religione, scritto nel 1955. Scrittura agile e moderna, attenzione psicologica che colpisce per la sottigliezza, soprattutto se si pensa che è scritta da un uomo degli anni Cinquanta del Novecento.

E’ un libriccino che contiene un saggio suddiviso in sei sezioni, “Il giornalista”, e viene riproposto oggi dalle Edizioni Ensemble di Roma (collana pamphlet), a trent’anni di distanza dalla sua prima pubblicazione avvenuta per la prima volta nel 1986 per i tipi di Laterza.

La poca conoscenza della Storia ha innumerevoli risvolti negativi uno dei quali è quello di dar per scontato la provenienza delle cose di cui godiamo i benefici nel quotidiano: dando per assodato che tutto ciò che abbiamo sia caduto dal cielo e non sia frutto di un cammino lungo e tortuoso, fatto di aspre battaglie e innumerevoli sacrifici.

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