XXI Esposizione Internazionale della Triennale – 21th Century. Design after design (Milano)

Scritto da  Venerdì, 06 Maggio 2016 

Dal 02 Aprile 2016 al 12 Settembre 2016

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo 21st Century. Design After Design, ritorno al futuro attraverso la memoria, una kermesse dedicata al design a tutto tondo, dalle suggestioni d’Oriente; al ruolo della donne nel design in Italia; al gioiello italiano fra tradizione e sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie; alla mostra sul valore della carta in un mondo sempre più digitale; e ancora, 50 progetti per la città di grandi nomi e 11 “sfide” abitative per micro-unità funzionali e suggestive; infine una collezione di oggetti più o meno noti che hanno fatto la storia del nostro gusto.

Dopo vent’anni torna la grande esposizione internazionale della Triennale di Milano, con il sostegno del BIE, Bureau International des Expositions, del Governo Italiano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza.

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano si articola in un programma di mostre, eventi, call, festival e convegni diffusi in tutta la città in vari luoghi, dalla Triennale alla Fabbrica del Vapore, dal Pirelli HangarBicocca ai Campus del Politecnico, dal Campus della IULM al MUDEC, dal Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci a BASE, dal Palazzo della Permanente all’Area Expo, dal Museo Diocesano fino alla Villa Reale di Monza, sede storica delle prime Mostre Internazionali. L’iniziativa 21st Century. Design After Design non vuole dare visioni sul futuro ma cerca di decodificare il nuovo millennio e di individuare i cambiamenti che coinvolgono l'idea stessa di progettualità. La preposizione “after” può essere intesa come “dopo”, in riferimento a una progettualità in quanto fatto posteriore o susseguente al Novecento, oppure come “nonostante” in riferimento a una progettualità che si fa largo, in via antagonista, a dispetto del persistere di condizioni ascrivibili al secolo precedente.

Non solo un insieme di oggetti ma il senso stesso del nuovo progettare come una messa in scena teatrale nel confronto che ha con i temi antropologici che la modernità classica ha escluso dalle sue competenze (la morte, il sacro, l'eros, il destino, le tradizioni, la storia); la questione del genere nella progettazione; l'impatto della globalizzazione sul design; le trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo; la relazione tra città e design; i rapporti tra design e accessibilità delle nuove tecnologie dell'informazione; i rapporti tra design e artigianato.
In tal senso di particolare interesse lo spazio dedicato a “Women design in Italia”, dove la tradizione dal merletto all’accessorio e al gusto giudicato tipicamente femminile si unisce alla sperimentazione, all’inversione di senso, all’innovazione in un percorso che si snoda in uno spazio vissuto e di grande suggestione per l’affaccio sul parco, che diventa un cammino nel femminile a tutto tondo. Al piano terreno si inizia con 50 progetti per la città in 50 storie e poi 11 soluzioni abitative di grandi nomi come Fabio Novembre, Alessandro Mendini o Marta Laudani e Marco Romanelli di grande suggestione. Micro strutture, unità monoabitative, omnicomprensive dove la costrizione dello spazio compresso spinge il progettista a ottimizzare le dimensioni per valorizzare l’arditezza stilistica e massimizzare la funzionalità. Una sfida dell’abitare metropolitano che in alcuni casi diventa quasi una scenografia teatrale. Un grande spazio è dedicato al gioiello italiano allestito su riproduzione di busti antichi a simboleggiare l’antico, la tradizione e il classico che si sposano con il loro bianco assoluto che ricorda lo “statuario”, il marmo bianco di Carrara, un simbolo universale dello stile italiano, che incontra la sperimentazione più ardita e fantasiosa. Quindi un ampio percorso nell’oggettistica dove un’antologia nutrita è dedicata al mondo giapponese e orientale.

Da segnalare lo spazio B&B Italia, fondata nel 1966 con l’intuito imprenditoriale di Piero Ambrogio Busnelli, leader italiano nell’arredo design a livello internazionale. 
Infine, imperdibile, “SUBTLE vago, impercettibile”. Takeo Paper Show, imperdibile per l’originalità. E’ un’esposizione dedicata alla carta, materia antica, delicata e preziosa che sposa la sperimentazione dello stile e della tecnica, più che della tecnologia, e incontra la visione contemporanea che della carta fa sempre più a meno. In mostra le realizzazioni di un gruppo di 15 artisti giapponesi - con la direzione artistica di Kenya Hara - che uniscono un’arte antica fatta di artigianalità raffinata, all’arditezza del gusto moderno e alla reinvenzione del mondo della carta. 
E’ una mostra poetica e leggera in cui i significati di "piegare, sigillare, avvolgere, tendere, aprire, modellare, disporre" assumono un senso profondo e inaspettato. Come il fiore che nasce da una matita colorata temperata o i “cappelli” per cioccolatini ispirati al plancton.

E-MAIL INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SITO UFFICIALE: http://www.21triennale.org

Articolo di Ilaria Guidantoni

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