Metafora dell’artista Sidival Fila – Ambasciata del Brasile (Roma)

Scritto da  Domenica, 31 Gennaio 2016 

lunedì 25 gennaio alle ore 18.0 presso l’Ambasciata del Brasile (Palazzo Pamphili/ Galleria Candido Portinari a Piazza Navona n 10) l’anteprima riservata alla stampa della mostra dell’artista brasiliano Sidival Fila intitolata “Metafora”.

a cura di Cinzia Fratucello

Metafora della trascendenza, quando l’arte diventa allusione alla sacralità, l’astrattismo rimando all’immaterialità senza per questo diventare arte religiosa. Il percorso singolare di un artista brasiliano a Roma.

 

Sidival, nato nel 1962, arriva a Roma dove attualmente vive e lavora, presso il Convento dei frati francescani di San Bonaventura al Palatino, attratto dall’arte come ci ha raccontato in occasione dell’anteprima per la stampa. A quei tempi non era neppure praticante e ha iniziato un percorso artistico Parallelamente ha maturato la fede fino a prendere i voti ma l’arte gli era preclusa dalla regola. Per diciotto anni ha lasciato questa sua vocazione da parte, riuscendo però a fare alcune mostre in convento a Frascati. Ad un certo punto l’esigenza artistica diventa altrettanto forte di quella religiosa ed esce allo scoperto ed “esprime quello che è”, un uomo in cammino alla ricerca della trascendenza che l’arte astratta ben esprime come esigenza di andare al di là della materialità e dei bisogni puramente terreni. “L’arte – ci ha confidato – può essere sacra senza per questo dover essere necessariamente religiosa.”
Le sue tele grandi e piccolissime, di straordinaria raffinatezza, sono tessiture che lavora cucendo con fili e creando dei volumi, luci e ombre. Utilizza sia tessuti colorati con pigmenti naturali e acrilici o preziosi come damaschi rossi o ancora tessuti antichi realizzati a telaio – come lenzuola e tovaglie di lino per corredi - sui quali interviene. Le trame di questo artista sono un dialogo tra fra uomo, natura e Dio non nel segno della rappresentazione figurativa quanto della suggestione, dell’allusione. “Non è un riciclo però, commenta l’artista. È un recupero della stoffa antica che ha subito una cristallizzazione e ora torna a vivere. Fra il momento della creazione e la nuova realtà c’è un collegamento con lo spazio lontano. Il mio intento è quello di dar nuova vita alle trame antiche. Di farle rivivere attraverso l’arte”.
Fra le installazioni esposte ci saranno alcune inedite, realizzate appositamente per la mostra, “Metafore” ci ha raccontato la curatrice Cinzia Fratucello che ha sottolineato che “è nel segno della “trasformazione che opera l’uomo in relazione al Suo Creatore anche questo significativo omaggio offerto dalle rappresentanze diplomatiche brasiliane in Italia ad un figlio del Brasile. Nei musei brasiliani Sidival ha incontrato l’arte e vissuto la sua prima passione artistica; nelle città italiane, e specie a Roma, ha raffinato il suo specifico linguaggio artistico.”
La mostra aprirà poi al pubblico dal 27 gennaio fino al 19 febbraio.

SIDIVAL FILA
http://www.sidivalfila.it
L’artista, nato nello stato del Paranà in Brasile nel 1962, vive e lavora a Roma dal 2009. Agli inizi degli anni ‘90 sente la vocazione ed entra a far parte dell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco d’Assisi e nel 1999 è ordinato sacerdote a Roma. Nel 2006 comincia a dipingere, maturando un proprio stile personale sotto l’influsso dell’Action Painting, dell’arte Informale europea e dello Spazialismo.
Le sue opere sono state esposte in molti prestigiosi musei internazionali e ad oggi ha all’attivo decine di personali e collettive. L’ultima, nel 2015, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Boghese di Roma, insieme ai pittori Ives Klein e Tito Amodei.

Articolo di Ilaria Guidantoni

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