Sarah Moon – Ici et maintenant

Scritto da  Domenica, 09 Ottobre 2016 

Mettere in relazione l'universo onirico, altamente evocativo e simbolico della fotografa Sarah Moon, artista francese di fama internazionale, con uno dei piccoli gioielli poco conosciuti della città di Parma: da questo intento è nata la mostra Ici et maintenant, a cura della Galleria Carla Sozzani.

Un'esposizione nella quale la fotografia incontra la pittura, non solo per la tecnica utilizzata dall'artista, che molto deve al linguaggio delle tavole ad olio e degli acquerelli, ma anche e soprattutto per il dialogo serrato che i soggetti rappresentati intessono con gli affreschi del palazzetto Eucherio San Vitale. I motivi delle volte ripresi dagli animali e dalla vegetazione immortalati dalla Moon accompagnano il visitatore in un percorso di duplice scoperta: quello di un'artista che ha fatto della fotografia contemporanea il campo d'azione dell'elaborazione di un'emotività complessa e quello di uno spazio, “rielaborato” più e più volte dal tempo, ancora alla ricerca di una sua destinazione. E una destinazione possibile sembra profilarsi proprio con questa mostra, inserita all'interno del percorso Mercanteinfiera Off, il fuorisalone della cultura legato al grande evento di antiquariato e modernariato delle Fiere di Parma. Il palazzetto potrebbe infatti diventare sede delle esposizioni di fotografia della città, un punto di riferimento, come già avviene in altre realtà geograficamente vicine, per una proposta permanente sul linguaggio fotografico. Questa mostra offre sicuramente una prima suggestione di quello che potrebbe essere il potenziale dello spazio, sicuramente esaltato dal percorso creativo della Moon. I volatili rappresentati, gli scorci naturalistici, le nature morte, si rapportano non solo con la struttura del palazzetto, ma con l'intero complesso monumentale del giardino Ducale che, complice la stagione autunnale, si presenta nella sua veste “crepuscolare”: una veste che bene si addice alle malinconiche intimità, riprese dal vero, ma sviluppate attraverso un immaginario d'infiniti rimandi, della fotografa. E se l'eco della fotografia vittoriana è presente in alcuni scatti, in altri, di estremo dettaglio, ritroviamo la ricerca infinitesimale, la rielaborazione del “minimo” di Mimmo Iodice, la perizia esplorativa della fotografia scientifica, combinata con un utilizzo pittorico del mezzo fotografico. Un linguaggio frammentato e ricomposto, fatto di richiami che evocano sensazioni nel visitatore più che offrire una prospettiva al suo sguardo. La mostra può essere affrontata secondo più punti di vista e secondo più percorsi. Le finestre, le porte del palazzetto, permettono questa compenetrazione fra interno ed esterno, fra spazio intimo e naturale, fra vita pubblica e riflessione privata.

Una mostra da ascoltare più che da visitare.

Dal 17 settembre al 15 ottobre a Parma, Palazzetto Eucherio San Vitale, Parco Ducale, via Kennedy 12.

Orari:
Da martedì a venerdì dalle 13.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30

Per informazioni
www.mercanteinfiera.it

Articolo di Caterina Bonetti

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP