1914-2014 Paul Klee, August Macke, Louis Moillet: Viaggio a Tunisi

Scritto da  Domenica, 15 Febbraio 2015 

Una piccola mostra tra foto, acquarelli, disegni, appunti di viaggio e qualche olio – raccolta tra le antichità romane del Museo del Bardo a Tunisi – racconta un capitolo importante dell’arte del Novecento. E’ la storia di un viaggio di tre “colleghi” che ha cambiato la storia della pittura e del quale si sa molto poco.

Non è tanto il valore delle opere esposte, relativamente modeste, quanto il valore simbolico la ragione per la quale ho visitato questa mostra che apre ad una rilettura della cultura del Mediterraneo tra le due sponde, ribaltando alcune logiche tra riva nord e riva sud. Dal 28 novembre 2014 al 14 febbraio 2015, 20 opere di Louis Moilliet (1880-1962), 5 di Paul Klee (1880-1940), e altre 7 di August Macke (1887-1914), insieme a fotografie d’epoca, estratti del diario di Paul Klee e un film che traccia il suo viaggio si sono dati appuntamento a Tunisi. E’ stata esposta anche una cartolina di Paul Klee inviata a Louis Moilliet, che contiene uno schizzo cubista firmato "Picasso".

La mostra, arriva a qualche mese di distanza da un primo omaggio che ha avuto vari episodi in Tunisia sempre con il coinvolgimento del Goethe Institut con lo scopo di ricordare il viaggio di questi tre artisti, partiti da Marsiglia. Tra i luoghi riprodotti, a parte qualche luogo del Marocco, la Tunisia Tunisi, Sidi Bou Said, Ezzahra, Hammamet, Sousse, Gabes, Medenine, Zarzis et Kairouan, il punto culminante a livello emotivo del loro percorso. Tra le curiosità il quartiere di Saint-Germain oggi Ezzahra, città costiera della banlieue sud della capitale, oggi amministrativamente appartenente al governatorato di Ben Arous, istituita nel 1909 sotto il regime coloniale e conosciuta proprio grazie alla pittura di Macke e Moillet. Al tempo era infatti un quartiere interessante e frequentato da intellettuale dove i ter amici si recarono nella proprietà del medico tedesco Jäggi.
Il viaggio dei tre artisti durò in effetti appena due settimane, ma decisive per queste personalità e di grande rottura con l’arte precedente. E’ in Tunisia e grazie alla luce del sud che in effetti l’arte europea abbandona il figurativo a favore del colore. A mio parere la suggestione che viene dalle celebrazioni di questo incontro riguarda l’essenzialità della contaminazione per la creatività e la distorsione della critica che spesso interpreta in modo artificiale il lavoro degli artisti. Fu il contatto con il deserto, con la città di Kairouan, con l’artigianato locale a dare uno stimolo a questi personaggi che poi sono stati assimilati dalla cultura europea come dei grandi innovatori.
Per Paul Klee, in particolare, questo soggiorno fu una rinascita perché in due settimane, come ricordato, produsse 33 acquarelli e 13 disegni ed è in Tunisia e nel suo colore assoluto che ha scoperto la vocazione di essere pittore.

L’esposizione presenta solo opere di piccolo formato, provenienti da oltre 65 musei nel mondo o da collezioni private che oggi hanno un valore importante dopo la loro presentazione alle aste. Nel 2000 una tela di Macke, “Tunis” è stata venduta da Christies per 4 milioni di dollari. Gli acquarelli di Paul Klee, ispirati al cubismo, sono stimati intorno agli 800mila dollari.
Klee e Moilliet, amici d’infanzia, hanno passato insieme la maturità a Berna. Poi nel 1909 Moilliet incontra a Bern ail pittore espressionista Tedesco August Macke, con il quale simpatizzò. Quest’ultimo si trasferì in Svizzera con la famiglia nel 1913, sulle rive del lago di Thoune e allora Klee e Moillet decisero di recarsi in visita quindi poi di partire insieme per il grande sud, partendo il 6 aprile del 1914 da Marsiglia. L’eredità di questo viaggio, breve ma intenso, resterà impresso nelle loro vite – Macke purtroppo morirà in guerra qualche mese dopo – tanto che Klee continuerà a dipingere i propri acquarelli tunisini fino al 1931.

Tunisi, Museo del Bardo
28 novembre 2014-14 febbraio 2015

Articolo di Ilaria Guidantoni

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