Come un aquilone sulla mostra “Reaction Roma” al Macro Testaccio

Scritto da  Silvana Calò Domenica, 27 Novembre 2016 

Il volo di aquilone continua idealmente sulla città e questa volta sorvola l’area dell’ex Mattatoio a Testaccio, che man mano negli anni si è arricchita di nuovi spazi espositivi partendo dai due padiglioni all’ingresso denominati Macro Future, attivi dal 2003. Già da qualche anno l’area è valorizzata anche dalla presenza della sede della Facoltà di Architettura di Roma Tre e dell’Accademia di Belle Arti; e ancora dai due spazi espositivi La Pelanda e Factory.

 

L’area dell’ex Mattatoio è un cantiere continuo e ogni volta offre nuove visioni e nuovi percorsi, perché è uno spazio in continua trasformazione. Il suo fascino sta in questo alternarsi di padiglioni abbandonati, ancora in disuso, e altri già ristrutturati che hanno preso nuova vita.
All’interno dello spazio Factory è ancora possibile rintracciare frammenti di memoria del passato di questo luogo, con le presenze delle vasche in ghisa con sopra ancora le carrucole con i ganci.
Una grande sala accoglie i visitatori, come una vasta piazza dove di volta in volta si svolgono eventi e mostre…sulla sinistra in ombra le vasche in ghisa quasi dimenticate, sulla destra si aprono una serie di sale più piccole comunicanti fra di loro in un percorso parallelo a quello del grande spazio centrale.
Proprio all’interno di questo spazio è possibile vedere sino al 3 dicembre 2016 la mostra “Reaction Roma”.
Una mostra particolare perché nasce da un progetto audiovisivo che ha coinvolto per un anno la gente comune, non professionisti, semplici cittadini.
L’incipit è stato quello di raccontare la città di Roma vista da chi vive Roma attraverso la formula del social movie.
La città è stata quindi esplorata, raccontata, descritta con l’ausilio di smartphone, tablet, telecamere, tutti strumenti ormai alla portata di tutti, che ci accompagnano nel nostro quotidiano.
Il concorso ha aperto le porte alla creatività di tutti, a chi voleva mettersi in gioco e ne è scaturito un materiale vario, ricco che ha indagato contrasti, materie, movimenti, storie umane, con un’umanità variegata a volte curiosa, a volte triste, a volte allegra…insomma uno spaccato della Roma di oggi.
Roma vista non solo nei luoghi più famosi e conosciuti, ma anche in quelle periferie spesso abbandonate, dimenticate come se non esistessero. E invece è proprio lì che c’è da indagare, scoprire, conoscere…E una parte della videoinstallazione è dedicata alle storie dei romani, a brevi racconti di vita, aneddoti, pensieri della gente che popola Roma.
Ne è scaturito quindi un racconto collettivo che descrive la città da un altro punto di vista.
Il materiale inviato è stato ricco e vario nell’arco di un anno attraverso il sito www.reactionroma.it.
Il regista Pietro Jona, insieme al team creativo di Reaction Roma Humans Artis, ha esaminato e selezionato centinaia di video girati da cittadini e video-maker, dal centro alla periferia, utilizzando i social media. Quasi tutti hanno voluto mostrare piuttosto che apparire, come è scritto in uno dei pannelli esplicativi della mostra… “E sono stati numerosi i quartieri che hanno aderito a questo racconto collettivo: da Prati a Corviale, dal Campidoglio a Tor Bella Monaca, passando per le campagne romane. Luoghi che pur condividendo lo stesso territorio parlano lingue completamente diverse tra loro.”
Nel pavimento del grande spazio centrale sono state inserite delle targhe, frammenti di un discorso collettivo… “Mi sono sempre ritrovata in un limbo”… “Meglio cane vivo che leone morto”…. “C’avevamo le porte aperte”…. “C’è tanta velocità tanta accelerazione”.
Il lavoro fatto quindi sul materiale pervenuto è stato di un’attenta e approfondita ricerca e valutazione per restituire un collage finale piacevole da vedere e fruire.
Sono state presentate le realtà più disparate restituendo una ricchezza di situazioni che ci rimandano per la prima volta un volto nuovo, non convenzionale della Città Eterna.

E’ stata un’esperienza che ha appassionato soprattutto i giovani che sono stati coinvolti e sensibilizzati tramite incontri nelle scuole e nelle biblioteche della capitale.

Un progetto condiviso dunque anche attraverso la rete e come si legge tra le altre cose in un altro pannello esplicativo della mostra: “…Reaction Roma è uno strumento innovativo che dà visibilità a punti di vista inediti e originali su una delle città più belle e contraddittorie del mondo. Reaction Roma coniuga ricerca artistica e indagine sociale, offrendo uno spazio di creatività agli abitanti della città.
Roma è solo la prima tappa di un format applicabile a tutte le metropoli.”


REACTION ROMA è promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la partecipazione degli studenti romani e il coinvolgimento delle Biblioteche di Roma e del CTS.

Luogo
MACRO, MACRO Testaccio, Spazio Factory
Orario
Dall'11 novembre al 3 dicembre 2016
Da martedì a domenica ore 14.30-19.30
Chiuso lunedì
Venerdì 11 novembre ore 17.30 - 21.00
Biglietto d'ingresso
ingresso libero
Informazioni
Tel. +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Altre informazioni
Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Qualità della vita, Accessibilità, Sport e Politiche Giovanili, patrocinato dalla Regione Lazio e realizzato in collaborazione con Biblioteche di Roma e CTS

Aricolo di Silvana Calò

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP