“Michelangelo. Incontrare un artista universale”, Musei Capitolini

Scritto da  Martedì, 03 Giugno 2014 

Per celebrare i 450 anni dalla morte dell’artista, i Musei Capitolini ospitano fino al 14 settembre la mostra “Michelangelo. Incontrare un artista universale”, che attraverso l’esposizione di alcuni capolavori scultorei, disegni autografi, documenti e progetti si propone di raccontarci il percorso biografico e artistico del genio fiorentino lungo una vita e una carriera lunghissime, contraddistinte da una costante tensione tra spirito e materia, bellezza e corruzione.
Mostra ricca di documenti e significativa a partire dalla scelta del luogo che la ospita, la magnifica piazza progettata proprio da Michelangelo in uno dei suoi lavori del tardo periodo romano, “opera-contenitore” che ci introduce idealmente alle nove sezioni espositive, alternando le opere michelangiolesche a quelle delle collezioni permanenti del museo.


La mostra è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica, Sovrintendenza Capitolina; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Regione Lazio e ARCUS. È ideata e curata da Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, con Elena Capretti e Sergio Risaliti, storici dell'arte. Prodotta e organizzata dall'Associazione culturale MetaMorfosi e da Zètema Progetto Cultura, si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto, oltre ai curatori, da Riccardo Bruscagli, Alessandro Cecchi, Anna Imponente, Antonio Paolucci, Claudio Parisi Presicce, Daniela Porro, Pina Ragionieri, Pietro Ruschi, Claudio Strinati e Pietro Zander.


Nella Sala degli Orazi e Curiazi del Palazzo dei Conservatori sono esposte alcune sculture, tra cui il Cristo Redentore di Bassano (1514) – in realtà solo abbozzato e poi lasciato incompiuto da Michelangelo, per la comparsa di una venatura nel marmo –, la cui iconografia verrà rielaborata nel Cristo della chiesa di Santa Maria Sopra Minerva (1519); la Madonna della Scala (1490), bassorilievo giovanile in cui già traspare la maestria tecnica che si pone sulla scia del magistero donatelliano dei piani scultorei a “stiacciato”; il busto del Bruto (post 1539), collocato tra due suoi illustri “predecessori” dell’arte romana antica, il Bruto capitolino, bronzo del IV-III sec., e il busto di Caracalla.
Di fronte all’oggettiva impossibilità di trasportare i maggiori capolavori michelangioleschi nei palazzi capitolini, la mostra prosegue, costruendo un percorso che si pone “dietro” o, come dire, corre parallelamente ad essi, isolandone, in corrispondenza di altrettante sezioni espositive, nuclei tematici alla base appunto della produzione artistica di Michelangelo, caratterizzati da contrapposizione tra due opposti con i quali si vogliono evidenziare le difficoltà dell'uomo e dell'artista nell'ideazione ed esecuzione delle sue opere: il moderno e l'antico, la vita e la morte, la battaglia, tradizione e licenza, la notte e il giorno, l'amore celeste e quello terreno, regola e libertà.


In queste sezioni sono esposti numerosi disegni originali, con studi sulla figura del corpo umano e la gestualità per la Cappella Sistina o per i sepolcri medicei della sagrestia di San Lorenzo a Firenze o per la tomba di papa Giulio II a Roma. Ma ci sono anche disegni relativi ai progetti architettonici del Buonarroti, tra cui la mai realizzata facciata della chiesa di San Lorenzo – di cui troviamo esposto anche il prezioso modello ligneo (1517/1518) proveniente dal museo di Casa Buonarroti a Firenze – il tamburo e il ballatoio della cupola di Santa Maria del Fiore – anche in questo caso, insieme ai disegni, troviamo esposto il modello in legno dipinto –; oppure i progetti più tardi del periodo romano: gli studi di edifici a pianta centrale per la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini (edificio in realtà avviato solo nel 1582 da Giacomo della Porta), Porta Pia e la cupola di San Pietro. Significativi della ricerca sulla resa del corpo umano sono anche i crocifissi lignei del periodo giovanile: quello identificato con il crocifisso realizzato per la chiesa di Santo Spirito a Firenze (1493) e i due, di dimensioni più contenute, attualmente conservati al museo del Bargello e al museo del Louvre, databili attorno al 1495, di attribuzione ancora controversa.


Ad aprire la mostra una sezione introduttiva-biografica, Ritratto di un genio, che ci conduce nella Firenze in cui il giovane Michelangelo si forma e muove i primi passi, nella cerchia di Lorenzo il Magnifico e dell’Accademia platonica di Ficino e Poliziano, e la Roma dei papi Giulio II, Leone X e Paolo III. In chiusura, invece, La strada ch’al ciel sale ci mette di fronte alle meditazioni sulla morte, espiazione dei propri peccati e redenzione, che caratterizzano l’ultima fase della produzione artistica di Michelangelo. L’opera più rappresentativa di questa fase tarda è la Pietà Rondanini, di cui ritroviamo l’intensa spiritualità nel piccolo Crocifisso ligneo, rimasto allo stato di abbozzo, del 1563. Abbiamo la possibilità di ammirare i preziosi disegni, in prestito dal British Museum, con studi per la Resurrezione di Lazzaro (1516), monumentale pala d’altare dipinta da Sebastiano del Piombo “sotto ordine e disegno di alcune parti di Michelangelo”, come racconta Vasari nelle Vite.
Ogni sezione è introdotta da citazioni estratte dalle lettere e dalla produzione poetica dello stesso Michelangelo, di cui troviamo poi anche alcuni originali esposti in mostra, testimonianza del travaglio interiore e delle meditazioni che accompagnarono costantemente l’artista e ne supportarono la creazione.


Michelangelo. Incontrare un artista universale
Musei Capitolini
27 maggio-14 settembre 2014
Martedì-Domenica 9.00-20.00
La biglietteria chiude un'ora prima
Chiuso Lunedì


Biglietto integrato Mostra e Musei Capitolini:
€ 13,00 intero; € 11,00 ridotto; € 2,00 ridottissimo.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):
€ 12,00 intero - € 10,00 ridotto - € 2,00 ridottissimo.
In occasione di questa mostra anche le categorie aventi diritto a gratuità dovranno munirsi di un biglietto ridottissimo del costo di € 2,00.
La gratuità è prevista per bambini sotto i 6 anni, gruppi di scuole elementari e medie (inferiori), portatori di handicap appartenenti all'Unione Europea e accompagnatore e possessori della RomaPass (relativamente all'ingresso ai primi 2 siti).


Organizzazione
Zètema Progetto Cultura
Associazione Metamorfosi


Grazie a Ufficio Stampa Zètema – Patrizia Bracci


Articolo di Adele Maddonni

 

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