Manolo Blahnik The art of shoes - Palazzo Morando (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 22 Febbraio 2017 

Lo stilista spagnolo che fa volare con le scarpe

Una passione per l’armonia dei piedi, per il teatro, per l’architettura, la curiosità per la natura e, in una parola, la passione per il bello. Un trionfo di ricchezza senza l’eccesso della ridondanza, la voglia di stupire e del lusso a tutti i costi. Una virtuosità non leziosa che racconta una dimensione di vita multiculturale, ricca di suggestioni diverse.

 

Dal 26 gennaio nelle Sale Museali di Palazzo Morando, palazzo storico nel quadrilatero della moda Milanese, spazio dedicato a Costume, Moda, Immagine, è di scena la mostra a cura di Cristina Carrillo De Albornoz “MANOLO BLAHNIK. The art of shoes", promossa dal Comune di Milano, Cultura, Musei Storici e organizzata da Arthemisia Group. La mostra è una retrospettiva volta a illustrare il complesso mondo di Manolo Blahnik, uno dei nomi più importanti della moda contemporanea. Le sue creazioni, uniche al mondo, sono diventate oggetto di culto: Manolo Blahnik è infatti anche e soprattutto un artista, definito dal New York Times “lo scultore delle scarpe”, anche se molte delle sue creazioni hanno il sapore artigianale della sartoria di un tempo e il buon gusto delle proporzioni dalle quali troppo spesso il mondo della moda si allontana per ammiccare all’effetto speciale. Il percorso creativo dell’artista è rappresentato nelle sale museali di Palazzo Morando dove sono esposti 80 disegni originali e 212 scarpe che coprono un arco di quasi 50 anni di attività, inserendosi perfettamente in questo spazio arredato dedicato alla dimora milanese dell’Ottocento. Lo spazio riunisce infatti un’inedita selezione di opere storiche provenienti dai depositi di Palazzo Morando Costume Moda Immagine, comprese in un arco di tempo tra il XVI e il XX secolo, che dialogano con le creazioni contemporanee dello stilista spagnolo.
La mostra è un omaggio alle amiche Franca Sozzani e Anna Piaggi perché, come ha dichiarato Manolo Blahnik in occasione di questa sua personale che, dopo Milano, approderà all'Hermitage di San Pietroburgo e poi a Praga, a Madrid e in Canada, "Le donne milanesi mi rendono orgoglioso".
Nato a Santa Cruz de la Palma, nelle isole Canarie nel 1942, è uno spagnolo di madre spagnola e padre proveniente dalla Repubblica Ceca. Crebbe in una piantagione di banane, assimilando durante l’infanzia una dimensione di dialogo multiculturale, in bilico tra l’Africa e l’Europa, ha accolto nella sua arte suggestioni stilistiche provenienti dalla Spagna, dall’Italia e insieme dall’est europeo e dalla Russia ma anche dal mondo del “sud”. Laureatosi in letteratura all’Università di Ginevra, ha proseguito i propri studi a artistici a Parigi. Poi si è trasferito a Londra dove ha aperto il suo primo negozio.
Nella sua formazione si sentono echi di culture diverse e di ambiti diversi, dalla letteratura, al cinema, all’architettura e all’arte antica innanzi tutto. Racconta infatti di essere sempre stato affascinato dalla proporzione dei piedi delle statue greche soprattutto di Fidia e Prassitele.
Una grande attenzione è riservata alla natura che nell’ultima collezione, Lagatijha – Lucertola - quella del 2016, diventa protagonista, citando con una dominante verde, i suoi ricordi d’infanzia quando amava realizzare lucertole con la carta stagnola. Sono 12 collezioni che citano particolari della natura, da fiori, a frutti e foglie, oltre che animali, diventando vere e proprie allegorie della natura. Il tema ha attraversato d’altronde tutta la sua storia creativa fin dalla sua prima collezione per Ossie Clark che risale al 1972 per la quale realizzò un pio di scarpe con ciliegie e foglie di vite allacciate alla caviglia.
In mostra le calzature ispirate all'arte di Goya o Picasso a quelle realizzate nel 2006 per il film “Marie Antoinette” di Sophia Coppola, per il quale fu contattato da una costumista che amava molto e che gli chiese di dare una versione sensuale del ‘700 e di non essere accademico.
Tra le curiosità le citazioni che ha avuto nella serie “Sex and the City”, promuovendo la sua presenza nella cultura pop, definito la quinta star della serie o la sesta insieme a New York.
Le sale del settecentesco Palazzo Morando Attendolo Bolognini di via Sant'Andrea, nel cuore della Milano della moda attendono il visitatore per due percorsi distinti, rispettivamente, la Pinacoteca ospitata al primo piano che raccoglie una collezione di dipinti, sculture, stampe che ha avuto origine nel 1934 dall'acquisizione da parte del Comune della collezione di Luigi Beretta e testimonia l'evoluzione urbanistica e sociale di Milano tra la seconda metà del XVII e i primi anni del XIX secolo; mentre negli ambienti attigui sono state riallestite le sale di rappresentanza della casa nobiliare, un percorso suggestivo che documenta in modo esemplare il gusto settecentesco per l'arredo domestico, attraverso un nucleo di decorazioni, mobili e oggettistica recentemente ricomposto nella sua fisionomia originaria con una capillare attività di recupero di un patrimonio nel tempo disperso in diversi depositi esterni al palazzo. Nel gennaio del 2010 ha visto la luce il nuovo allestimento di Palazzo Morando finalizzato a dare nuova visibilità allo straordinario patrimonio artistico del Museo di Milano e al patrimonio storico delle Raccolte d'Arti Applicate che costituiscono un nucleo portante delle collezioni storiche e artistiche comunali. Gli interventi eseguiti hanno infatti valorizzato, oltre che il patrimonio tessile delle Raccolte Storiche anche le collezioni di abiti, accessori e uniformi conservati nei depositi delle Raccolte d'Arti Applicate del Castello Sforzesco che in questi ambienti hanno trovato la loro idonea sistemazione. Dal 1995, la volontà di documentare gli aspetti salienti e i protagonisti della vita culturale milanese tra il XVIII e il XIX secolo, integrando così il valore documentario delle collezioni, ha guidato l'organizzazione di alcune rassegne fondamentali, da "Pietro Verri e la Milano dei Lumi", dedicata ai fratelli Verri, a "Oh giornate del nostro riscatto. Milano dalla Restaurazione alle Cinque Giornate", fino a "La Milano del Giovin Signore. Le Arti nel Settecento di Parini" e "I volti di Carlo Cattaneo 18o1-1869. Un grande italiano del Risorgimento".

Palazzo Morando
Via Sant'Andrea, 6 - 20121 Milano
MM1 San Babila - MM3 Montenapoleone - Tram 1-2 / Bus 94
Orari di apertura
Dal martedì alla domenica
9.00 - 13.00 / 14.00 - 17.30
Biglietteria
Tel. 02 884 46056 / 65735, Fax 02 884 65736
INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
mostra + museo: 10 euro (intero), 8 euro (ridotto)
martedì dalle 14: 6 euro

Articolo di Ilaria Guidantoni

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