Le chiavi di Roma – La città di Augusto

Scritto da  Mercoledì, 08 Ottobre 2014 

In occasione del Bimillenario della morte di Augusto, quattro mostre aperte in contemporanea per la prima volta in quattro musei diversi: Alessandria d’Egitto, Amsterdam, Sarajevo e Roma, cuore del progetto. Nelle sale del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano si snodano due itinerari, ispirati da Augusto e dall’Impero Romano, ma con diverse implicazioni: permettere ai visitatori di “camminare” sulla città augustea e “riconoscerne” i luoghi mitici e storici; allo stesso tempo collegare quattro città, quattro musei, quattro modi diversi di essere cittadini romani, per un viaggio interattivo alla scoperta del mondo romano, attraversando le porte del tempo con le chiavi di Roma.

 

L'età augustea è il tema centrale della mostra Le Chiavi di Roma. La città di Augusto, ospitata dai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali fino 10 maggio 2015. Promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina e dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR, all’interno del piano comunicativo di Roma Capitale in occasione del Bimillenario della morte del princeps e del più ampio progetto internazionale “Keys To Rome”, l’esposizione è stata ideata e curata da Sovrintendenza Capitolina e CNR, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
Le quattro locations, che simboleggiano i “quattro angoli” del mondo romano, sono alla base dell’idea della mostra europea per guardare all’Impero da punti di osservazione storici, geografici, culturali e umani molto diversi. Contemporaneamente, il percorso espositivo si propone di portarci in giro per la Roma di Augusto, alternando i reperti archeologici con ricostruzioni virtuali, filmati e applicazioni digitali.

“Abbellì in tal modo l’Urbe, non adorna come avrebbe richiesto la maestà dell’impero e soggetta a inondazioni e incendi, che poté gloriarsi a buon diritto di lasciarla di marmo dopo averla trovata di mattoni. Di fatto la rese sicura anche per l’avvenire, per quanto poteva essere umanamente possibile”. Questa frase di Svetonio, tratta dalla Vita di Augusto, ci accoglie in mostra insieme alla copia dell’Augusto di Prima Porta, una delle immagini più famose dell’imperatore, che ci consegna le chiavi per compiere un viaggio a metà fra reale e virtuale nella “sua” Roma. Virtuale perché durante il percorso, faremo ampio uso di applicazioni e supporti multimediali per ricostruire monumenti, strade, edifici, infrastrutture nel loro aspetto originario ma, naturalmente, il tutto è supportato dalla presenza di reperti originali provenienti dagli scavi effettuati appunto nei siti archeologici.

Nella grande aula del museo dei Mercati di Traiano possiamo camminare su una pianta che riproduce la topografia della Roma augustea, su cui “emergono” i principali edifici e monumenti per “raccontarci” la loro storia attraverso video esplicativi, mappe, particolari costruttivi. Un touch screen in una delle aule laterali darà la possibilità di approfondire gli interventi artistico-architettonici e urbanistici promossi da Augusto, direttamente o attraverso magistrati, senatori e funzionari, per ridisegnare il volto di Roma e, soprattutto, dare forma monumentale al nuovo potere imperiale: la casa sul Palatino, l’Ara Pacis, il Foro con il tempio di Marte Ultore, il Mausoleo, il Teatro di Marcello, il Pantheon, eretto dal generale Marco Agrippa. Emerge chiaramente la volontà di “appropriarsi” degli spazi tradizionali della Roma più antica – Foro e Campo Marzio – segnandoli con la presenza di edifici riconducibili alla nuova dinastia imperiale. Aspetti costruttivi e decorativi delle opere più significative verranno approfonditi anche grazie alla possibilità di interagire con i pannelli esplicativi attraverso delle applicazioni per supporti digitali. Il programma decorativo e scultoreo del tempio dedicato a Marte nel Foro per celebrare la sconfitta degli uccisori di Cesare; la colossale statua del Genio di Augusto, alta dieci metri e collocata sempre nel Foro; e poi gli interventi urbanistici sulle strade, ponti, acquedotti, rete fognaria.
Strada facendo, due busti “parlanti” di personaggi molto vicini all’imperatore ci racconteranno aspetti legati al suo lungo regno sia dal punto di vista politico-militare che più privato. Nel primo caso il racconto è affidato a Marco Agrippa, amico di Augusto, generale del suo esercito e successivamente marito di sua figlia Giulia; una dimensione più privata e familiare emerge invece dalle parole della moglie Livia, donna che diverrà simbolo delle virtù femminili e familiari promosse dall’imperatore, ma su cui pure si addensano delle fitte nubi di intrigo e manipolazione per favorire, nella successione dinastica, i figli avuti dal primo matrimonio rispetto ai nipoti dell’imperatore.

Dopo la mostra che lo scorso inverno, in occasione dei 1900 anni dalla costruzione della Colonna di Traiano, permetteva di fare un viaggio multimediale alla scoperta del monumento, creando un’efficace dicotomia tra archeologia e nuove tecnologie, anche in questo caso ci troviamo di fronte all’interessante operazione di portare in uno degli spazi più emozionanti e suggestivi di Roma – dove davvero si ha la sensazione di camminare nella storia – le nuove tecnologie da affiancare alle rovine del passato, creando una moltiplicazione di significati e aprendo una porta su ciò che probabilmente sarà il futuro della valorizzazione dei beni culturali, con un forte accento sull’interazione da parte del visitatore, a cui viene lasciato il compito di integrare le informazioni disponibili in mostra attraverso la navigazione in dispositivi interattivi o scaricando applicazioni con il proprio smartphone, che approfondiscono la storia dei reperti esposti e i contenuti dei pannelli esplicativi.

Le chiavi di Roma. La città di Augusto
Mercati di Traiano
Dal 24 settembre 2014 al 10 maggio 2015
Da Martedì a Domenica ore 9.00 – 19.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Chiuso il Lunedì
Grazie a Ufficio Stampa Zètema Chiara Sanginiti
Articolo di Adele Maddonni

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