James Tissot - Chiostro del Bramante, Roma

Scritto da  Martedì, 01 Dicembre 2015 

Dal 26 settembre 2015 al 21 febbraio 2016

E’ dedicata a James Tissot, uno degli artisti che meglio ha saputo ritrarre vita e gusti dell’alta borghesia di fine ottocento, l’imperdibile mostra allestita, per la prima volta in Italia, al Chiostro del Bramante fino al 21 febbraio. 80 opere del raffinato pittore - splendidi volti femminili, stoffe sontuose e gioielli ma anche scene quotidiane o d’ispirazione biblica - ne ripercorrono, in un elegante allestimento d’atmosfera, l’intero percorso artistico tratteggiando la società dell’epoca con malizia, ironia e occhio attento.

“Quale autore al mondo potrà insegnarvi la bellezza come uno sguardo di donna?” - quasi a voler raccogliere la sfida nella frase di Shakespeare, Tissot riprodusse quegli sguardi di donna, li accese di malizia o mistero, li adornò di gioielli, piume e cappelli alla moda. E ci regalò quella bellezza.

Fu fine osservatore del suo tempo e uno dei ritrattisti più talentuosi della sua generazione, inserito nella corrente realista ma con contaminazioni impressioniste e preraffaellite. Popolare in vita, celebrato all’estero ma ancora poco noto da noi, finalmente Tissot arriva in Italia. Il Chiostro del Bramante ne racconta l’arte, il vissuto, gli amori e i tormenti spirituali attraverso una selezione di ottanta opere provenienti da musei come la Tate Gallery di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi.

L’esposizione si apre proprio su di lui, con l’autoritratto di un Tissot quasi trentenne, realizzato allo specchio e rimasto incompiuto, che già dimostra tutta la cura nel personaggio - nella posa, lo sguardo, l’abito.

Agli inizi della carriera, come si nota nelle prime sale della mostra, Tissot fu pittore di storie. I quadri giovanili, influenzati dalla scuola olandese, sono prevalentemente di carattere storico, ispirati a Medioevo e Rinascimento, con rapimenti, duelli e soggetti drammatici e una figura femminile, da subito protagonista, preda del desiderio e del potere. Ne è esempio “L’incontro tra Faust e Margherita”, ispirato a Goethe e acquistato dallo Stato nel 1860. L’anno prima anche il Salon del Louvre aveva esposto le opere del giovane artista che così, a soli 23 anni, si ritrovava improvvisamente popolare. Ricco e ricercato, inglesizzò il nome Jacques Joseph nel più mondano James, frequentò i salotti parigini, strinse amicizie con artisti come Degas e Manet e si fece costruire un lussuoso palazzo al centro di Parigi.

Nell’arte conta il successo: fu questa la chiave della sua ascesa. Interessandosi alla vita moderna, cui è dedicata la terza sezione della mostra, Tissot modificò anche i temi dei suoi lavori. Si concentrò su scene quotidiane come nel curioso “In Chiesa” (1865), moltiplicò i ritratti per compiacere la ricca clientela di cui esaltava lo status attraverso gioielli e dettagli preziosi, come vediamo nella “Mademoiselle L.L.” (1864) avvolta nel suo bolero rosso, divenne celebre per le rappresentazioni di ambienti e personaggi della Parigi mondana. Soprattutto seppe esprimere magnificamente il fascino femminile. I volti sono intensi, enigmatici, magnetici. Incredibili poi la ricerca del dettaglio, la dovizia di particolari e il gusto per le ultime tendenze - abiti, accessori, piume e corpetti - trasmessogli probabilmente dalla madre disegnatrice di cappelli. E’ particolare, a questo proposito, il grande pannello/espositore che permette ai visitatori di toccare con mano tutti i tessuti raffigurati nei quadri, dal taffetà al voille, dal pizzo all’organza.
Tissot fu collezionista di arte giapponese e la passione per quell’estremo oriente mai visitato lo accompagnò per tutta la vita influenzandone spesso le opere; è del 1864 e qui esposta “La giapponese al bagno”, splendida tela e unico nudo della sua carriera. Il suo interesse per la fotografia è riconoscibile invece nei tagli che diede ai dipinti, nei primi piani, nelle inquadrature strette, come ne “Le due sorelle”.

Nel 1871, per sfuggire agli orrori della guerra, si trasferì a Londra dove si creò presto una nuova popolarità. Vi rimase per oltre 10 anni. Nella sala “Un pittore a Londra” troviamo bellissimi dipinti in cui è evidente il talento di Tissot come colorista e fine osservatore. Le tele sono accomunate dall’ambientazione marittima (e adeguatamente esposte su pannelli di legno a evocare luoghi di mare, porti e battelli) e dalla rilettura ironica dei codici sociali vittoriani. Ne “La figlia del Capitano”, esposto alla Royal Academy nel 1873, la donna che scruta il mare col binocolo è preda dello sguardo concupiscente e ironico del giovane marinaio seduto alle sue spalle. “L’Arsenale di Portsmouth” (1877) è un originale gioco di corteggiamento tra un ufficiale e due donne e nell’acquaforte corrispondente (tecnica che Tissot fece sua per duplicare le opere più famose) ha il divertente titolo “Il mio cuore esita tra le due”. Ne “La Viaggiatrice” (1883) un’elegante donna coperta da una veletta scende il ponte di una nave sotto lo sguardo bramoso degli uomini. “Il ponte dell’HMS Calcutta” (1876), ancora incentrato su schermaglie tra uomini e donne, mostra due donne affacciate da una nave e il sottotitolo, “Ricordo di un ballo a bordo”, aggiunge nuovo gusto al dipinto.

Nel 1876 Tissot incontrò Kathleen Newton, un’irlandese reduce da una storia di adulterio che dopo il divorzio era stata esclusa dalla buona società. Fu l’amore della sua vita, musa, modella e amante. In mostra, la riconosciamo in “Sulla riva del mare”, “La convalescente”, “La lettura nel parco”, “Colazione sull’erba”, piccolo delizioso dipinto in cui una scena quotidiana è simbolo di felicità. Infine nella “Signora con l’ombrello” (1880), uno dei dipinti più belli, Kathleen, ritratta a figura intera con un ombrello da passeggio e un seducente abito, nel formato verticale tipico delle stampe giapponesi, rende omaggio all’arte orientale e alla bellezza femminile.

Del 1879 è invece “La figlia del guerriero”, altra sarcastica descrizione dei costumi britannici dell’epoca. La giovane donna, indifferente ed elegante nel suo abito con la spilla d’oro, che passeggia in un signorile quartiere londinese accanto all’anziano padre costretto su una carrozzella, cattura istantaneamente lo sguardo dell’osservatore relegando a un ruolo secondario la figura del valoroso eroe di guerra.

La settima sezione della mostra è dedicata al tema del Figliol Prodigo che ricorre nell’opera del pittore a distanza di anni, tra il 1862 e il 1880. Osserviamo “La partenza del figliol prodigo”, colorata tela del 1862 ambientata in una vivace Venezia quattrocentesca. Venti anni dopo, incupito dalla vita, Tissot tornò a trattare la stessa parabola e realizzò un ciclo di quattro tele, ambientate stavolta in epoca moderna, per raccontare commiato, soggiorno straniero, ritorno e riconciliazione.

Nel 1882, a soli 28 anni, Kathleen morì. Tissot tornò a Parigi depresso e tormentato e non si riprese più. Fu colto da una crisi mistica che segnò la sua arte da lì in poi e per dieci anni viaggiò tra Palestina e Medio Oriente, realizzando stampe ed illustrazioni ispirate a parabole e racconti biblici. Morì in Francia nel 1902.
L’ottava sezione affronta appunto i temi a lui cari del viaggio interiore e della partenza.

Infine, l’ultima sezione è dedicata al Tissot più noto, quel “Pittore della moda” che tra il 1883 e il 1885 ideò uno straordinario ritratto femminile raffigurando 15 diverse tipologie di Donne Parigine. Il progetto sarebbe dovuto essere completato da testi di grandi scrittori ma fu subito un insuccesso. Un bell’esempio lo troviamo però esposto qui ed è “Le mogli degli artisti”, brillante galleria di celebrità, trionfo di cappelli e festosità.
Nella sala dalle pareti rosa tenue e arricchita da lampadari di cristalli, ammiriamo anche il deliziosamente ironico “Troppo Presto” che ritrae al centro della scena e di una sala mezza vuota un padre anziano con tre dame, nell’imbarazzante situazione di essere arrivati troppo presto ad un ballo e, subito dopo, uno dei rari ritratti maschili, quello del Colonnello Frederick Burnaby fondatore di Vanity Fair. Inoltre, anche cinque opere (tra cui il raffinato “Intorno al paralume”) di Giuseppe De Nittis, il “Pittore delle Parigine”.

Una suggestiva istallazione, realizzata da Khora.teatro, introduce all’ultima sala. Nel buio sagome di volti si illuminano uno dopo l’altro mentre le voci si alternano, chiacchierando di tutto e niente. Per un po’ godiamo del chiacchiericcio frivolo e frizzantemente mondano da salone delle feste, poi lo sguardo è attirato irresistibilmente oltre. In fondo, dietro a un sipario socchiuso, c’è “La più bella donna di Parigi”, elegantissima nell’abito nero, ammaliatrice degli sguardi sia del visitatore che degli uomini che le sono ritratti intorno nella grande tela. Bellissima conclusione.

La mostra, che propone sale arredate “a tema” e, lungo il percorso, citazioni di Keats, Pessoa, Baudelaire, Papa Francesco e molti altri, è curata da Cyrille Sciama e prodotta e organizzata da DART Chiostro del Bramante - Arthemisia Group con il patrocinio di Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con il sostegno eccezionale di Musée d’Orsay.

CHIOSTRO DEL BRAMANTE
Via della Pace, Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06 916508451
Biglietteria online: www.ticket24ore.it/tissot
Orario Apertura Mostra: tutti i giorni ore 10/20 - Sabato e domenica ore10/21 (la biglietteria chiude 1 ora prima)
PROMO “Lunedì universitario”: per studenti universitari ingresso al prezzo speciale di 5€ (muniti di libretto universitario o copia pagamento tasse università A.A. in corso o ricevuta iscrizione università A.A. in corso) – Audioguida in omaggio
APERTURE STRAORDINARIE (La biglietteria chiude 1 ora prima)
1/11 ore 10.00-21.00 | 8/12 ore 10.00-20.00 – 24/12 ore 10.00-17.00 | 25 e 26/12 ore 16.00-21.00 | 31/12 ore 10.00-18.00 | 1 e 6/01 ore 10.00-21.00
BIGLIETTI (audioguida inclusa)
Intero 13€ - Ridotto 11€ (over 65 - ragazzi 11/18 anni - studenti fino a 26 anni - militari di leva e forze dell’ordine - portatori handicap - giornalisti con regolare tessera dell'Ordine Nazionale)
Ridotto Gruppi 10€ (prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax, microfonaggio obbligatorio)
Ridotto bambini 5€ (4/11 anni)
Ridotto Scuole 5€ (prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax)
Ridotto scuola dell’infanzia 3€ (prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax)
Diritti di prenotazione e prevendita: Gruppi e singoli € 1,50 per persona - Scolaresche € 1,00 per studente
VISITE GUIDATE (tariffe biglietto escluso, prenotazione obbligatoria min 15 max 25, microfonaggio obbligatorio): Scuole 80€ - Gruppi 100€ - Lingua straniera 110€
LABORATORIO DIDATTICO: per bambini da 4 a 11 anni (tariffe biglietto escluso, prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax) Visita interattiva 100€
MICROFONAGGIO: Gruppi 30€ - Scuole 15€

Grazie a Adele Della Sala - ARTHEMISIA GROUP

Articolo di Michela Staderini

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