M’illumino d’immenso. Mostra personale di Zhang Xiexiong

Scritto da  Lunedì, 05 Febbraio 2018 

Società delle Belle Arti. Circolo degli Artisti “Casa di Dante” (Firenze)

MA-EC Milan Art & Events Center, prima Galleria Cinese in Italia per l’arte contemporanea, ha presentato M’illumino d’immenso. Mostra personale di Zhang Xiexiong alla Società delle Belle Arti. Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze, dal 13 al 25 gennaio 2018, artista “di sistema”, che ha studiato a Mosca, e che sorprende, con la sua tecnica a olio, per l’affinità con i pittori toscani macchiaioli e post macchiaioli, sia per i soggetti sia per lo stile. Suggestioni orientali, traspaiono quando entra l’elemento dell’acqua e nelle visioni notturne, con suggestive “Venezie cinesi”.

 

È passata a Firenze M’illumino d’immenso, mostra personale di Zhang Xiexiong nella prestigiosa sede della Società delle Belle Arti Casa di Dante dove sono stati esposti, per la prima volta in Italia, oltre trenta lavori dell’artista cinese, realizzati tra il 2015 e il 2017. Si tratta di rappresentazioni di paesaggi unici in cui la natura si mescola alla fantasia, visioni magiche, immerse in una atmosfera di sogno, laghi, fiumi, paesaggi rurali e urbani dove l’acqua ha una sua centralità. Sono visioni che potrebbero essere universali, che spesso, quando compare l’acqua, ricordano paesaggi e città italiani del nord, segnatamente Venezia e si vestono di atmosfere fiabesche come nell’opera “La luna e i tre laghi” che deriva da una nota immagine del lago West di Hangzhou; e talvolta invece sono rappresentazioni della sua Cina, dalla Mongolia ad alcune città riconoscibili, come il piccolo villaggio antico di Nanxun (“Cento case di Nanxun”) o “Isola di Sanshan”. A mio parere quando l’acqua entra nelle sue tele, la tela assume un volto moderno, carico di malinconia, di atmosfere sospese e malinconiche che lasciano affiorare suggestioni d’oriente, di un oriente universale come può essere Venezia o anche il Mediterraneo.

La mostra a cura di Zhao Yuanyuan e Yang ChunMeng, con testo critico di Rolando Bellini, ha il Patrocinio del Comune di Firenze, ed è stata organizzata da Milan Art & Events Center in collaborazione con Xiling Seal Culture and Art Society, storica casa editrice fondata da intellettuali cinesi nel 1904 a Hang Zhou. Al primo sguardo sorprende la somiglianza con la pittura novecentesca figurativa toscana e abbiamo chiesto le ragioni, se ve ne sono, a Peishuo Yang, la gallerista cinese che ha promosso questo artista e che ha studiato a Firenze. “C’è una ragione storica, legata al fatto che la tecnica a olio arriva in Cina negli Anni Venti e Trenta del secolo scorso dall’Europea ed è alla pittura europea che si sono ispirati gli artisti. Per lo stile ho proposto la piazza fiorentina, ritenendola più adatta a recepire questo artista rispetto al gusto diffuso a Milano”.

In effetti pensando ad un artista contemporaneo, giovane, è sorprendente questa visione tradizionale.
“Le ragioni dello stile figurativo e descrittivo sono da ricercarsi – ci ha spiegato la gallerista – nel fatto che si tratti di un “artista di sistema”, stipendiato e promosso dalla Stato che chiede questo tipo di pittura, che non spinga alla curiosità, alla riflessione, ma offra solo una piacevolezza estetica. Ormai siamo abituati in Italia a pensare all’arte contemporanea cinese legata ad artisti come Weiwei che però in Cina sono rinnegati, dissidenti. Ogni volta che io porto un artista “occidentale” in Cina deve firmare una dichiarazione di disinteresse per qualsiasi questione cinese di attualità, di ordine politico così come sociale”.
Scrive il critico d’arte Rolando Bellini: “I quadri di Zhang Xiexiong non appartengono semplicemente a un “genere”, né sono propriamente eredi di questa tradizione che tuttavia per molti aspetti, per i soggetti pittorici loro, questi dipinti contemporanei ricordano proprio gli antichi e magici paesaggi cinesi. Essi manifestano più di un legame con il passato storico. Senonché, l’esecuzione pittorica di questi paesaggi di Zhang Xiexiong mostra altro. Esso si rifà, almeno in parte, alla “lezione” di non pochi maestri occidentali, soprattutto europei, italiani e francesi. Agli occhi degli occidentali i paesaggi di Zhang Xiexiong richiamano tutta una fenomenologia pittorica che si riferisce alla seconda metà dell’800 richiamando, da un lato, i prodromi di certa secessione viennese – e a seguire quest’ultima – e dall’altro l’Orientalismo, una corrente e una moda sopranazionale che contamina anche il XX secolo ed è ricca di esotismi. Sono paesaggi che da un lato propongono il riflesso della realtà naturale colta con immediatezza e dall’altro lato, propongono invece la sua trasfigurazione. Così il dato di realtà viene declinato in una metafora poetica, tradotta con grande freschezza in una vera e propria poesia visiva”.

Zhang Xiexiong nasce a ZhouNing (provincia FuJian) nel 1977. Laureatosi all’Accademia Russa di Belle Arti nel 2010, ha seguito il lavoro del professor Oleg Arkadievich Eremeev. È vice presidente dell’Associazione dei Pittori ad olio cinesi e russi, vice presidente dell’Associazione degli Artisti ungheresi, vice direttore dell’Accademia di Pittura di NanXun (Cina). È Membro dell’Associazione degli Artisti russi. Ha ricevuto un premio per l’opera La Musica, suo elaborato di tesi. Sue opere sono esposte in musei russi, cinesi, e in Cambogia, e fanno parte di importanti collezioni private.
Visitando la mostra non si può non menzionare lo spazio espositivo prestigioso della Società delle belle arti-Circolo degli artisti, presso la casa di Dante, nato nel 1843 per iniziativa di circa 400 notabili fiorentini e personalità di spicco del mondo della cultura e dell’arte, il cui Statuto ottenne la validità dal Granduca Leopoldo II di Toscana nello stesso anno. Nel tempo molti artisti nazionali e internazionali sono entrati a far parte della Società esponendovi e donando le opere, alimentando così una collezione cospicua, non aperta al pubblico, visibile in piccole porzioni in occasione di prestiti di opere per varie mostre.

M’illumino d’immenso
Mostra personale di Zhang Xiexiong
Società delle Belle Arti. Circolo degli Artisti “Casa di Dante”
Via Santa Margherita 1 - 50122 Firenze
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www.ma-ec.it
A cura di Zhao Yuanyuan e Yang ChunMeng
Testo critico di Rolando Bellini
Organizzata da: Milan Art & Events Center e Xiling Seal Culture and Art Society
Patrocinio: Comune di Firenze

 

Articolo di Ilaria Guidantoni

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