Il parco di Villa Gregoriana a Tivoli

Scritto da  Silvana Calò Lunedì, 23 Marzo 2015 

C’è un luogo molto particolare, magico non lontano da Roma che vale la pena visitare: è la villa Gregoriana a Tivoli, un parco molto suggestivo con i suoi alberi giganteschi e secolari, le piccole radure, i dirupi, le rocce ripide, le grotte naturali, ma anche con le molte testimonianze storico-artistiche. La villa è stata voluta da papa Gregorio XVI nel 1834 facendo realizzare un’importante opera idraulica di deviazione del corso dell’Aniene, che con le sue piene annuali creava non pochi problemi.
Ancora oggi è possibile così contemplare da un incantevole terrazzino, detto ferro di cavallo, la spettacolare e impetuosa cascata alta ben 120 metri e incastonata tra le rocce e il verde; percorrendo il groviglio di sentieri scoscesi e gradinate si scende fino alla Grotta di Nettuno e a quella delle Sirene, singolare per le sue stalattiti, dove il fiume viene inghiottito nelle viscere della roccia.

La villa sembra un imbuto che dall’alto penetra nel territorio e scendendo si ha la sensazione di entrare nel cuore della terra. Dalle feritoie di un piccolo tunnel scavato nel 1809 è possibile apprezzare una splendida vista sui dirupi sottostanti. In questo contesto naturalistico particolare affiorano interessanti reperti archeologici e lapidei di diverse epoche: appaiono i resti della villa del console romano Manlio Vopisco, celebrata anche dal poeta latino Orazio. Sulla sommità dell’acropoli, inoltre, si possono visitare i templi di Vesta e di Tiburno del II secolo a.C.

Il parco apprezzato da sempre, amato da poeti, artisti, viaggiatori, imperatori e re, durante il Settecento e l’Ottocento divenne meta del Gran Tour.

Alla fine del Novecento purtroppo dopo una lunga fase di trascuratezza e di abbandono era diventato una discarica a cielo aperto. Nel 2002 lo Stato lo ha concesso in comodato d’uso al FAI (Fondazione Ambiente Italiano), che ha avviato un progetto di recupero paesaggistico. Grazie al grande lavoro di risanamento dei volontari del FAI è stato riaperto al pubblico nel 2005.
Il FAI è una Fondazione senza scopo di lucro che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende ed istituzioni per contribuire a tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano.

Il 21 e 22 marzo in occasione della XXIII edizione delle giornate di primavera del FAI, c’era un motivo in più per entrare nel parco. Era possibile scoprire, tra le piccole radure, nelle grotte, nei vialetti lungo il percorso, le opere di alcuni artisti presenti in quel luogo grazie al progetto artistico
Il sogno verde, teso ad indagare il rapporto dell’uomo con la natura che ha visto protagonisti interpreti di varie forme artistiche: dall’arte alla musica, dalla poesia al video.
Dal 2011 sono state realizzate diverse iniziative in vari luoghi. Nel 2014, Il sogno verde, è approdato per la prima volta a Villa Gregoriana, che con il suo contesto unico e speciale è stata fonte di ispirazione e riflessione per gli autori coinvolti. Nel 2015, Il sogno verde è tornato a Villa Gregoriana, che ha visto protagonisti di questa interessante iniziativa, Ennio Alfani (artista), Franca Bernardi (artista), Silvia Bre (poetessa), Claudio Damiani (poeta), Antonio Capaccio (artista), Claudio Fazio (artista), Giorgia Fincato (artista), Vittorio Giusepponi (artista), Sylvia Krieg (artista), Tommaso Massimi (artista), Claudia Muratori (artista), Simone Pappalardo (compositore), Marcello Rossetti (artista), Arnaldo Sanna (artista), Maria Semmer (artista), Silvia Stucky (artista), Gianni Trovalusci (musicista), Serena Vallese (artista).
Il sogno verde è un progetto di B R E C C E per l'arte contemporanea a cura di Antonio Capaccio e Claudia Rozio.

Insomma è sempre interessante tenere d’occhio le iniziative culturali che si svolgono nel parco, ma vale la pena anche semplicemente andarsi a rifugiare nella villa durante le giornate afose per ritrovare un po’ di frescura e fare un tuffo benefico nella natura e nella storia.

L’apertura al pubblico rispetta i seguenti orari:
Marzo, novembre e dicembre 10 – 16,00
Da aprile a ottobre 10 – 18,30

Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura serale.

Aperto tutti i giorni tranne i lunedì non festivi.
Sono previsti sconti per gruppi e famiglie.

Si consiglia di effettuare il percorso di visita dotati di scarpe con suola in gomma: in alcuni punti i sentieri sono scoscesi, rocce e gradini possono essere scivolosi.
Attività

Visite guidate per gruppi (su prenotazione).
Itinerari didattici e animazione per scuole (su prenotazione)
Visite-gioco e animazioni per famiglie

Per informazioni e prenotazioni: Fai – Parco Villa Gregoriana 0774 332650 –
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Articolo di Silvana Calò

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