Gucci Museo (Firenze), museo nel museo per i musei

Scritto da  Mercoledì, 04 Gennaio 2017 

Un piccolo gioiello nella centrale Piazza Della Signoria, simbolo dell’eleganza fiorentina e del suo sapore internazionale che non dimentica l’artigianalità e la tradizione locale. Il gusto vintage di borse e borsette da sera e da viaggio e valige, oltre abiti simbolo, fantasie che hanno reso celebre la maison, oggi testimone non solo di se stessa, impegnata con il finanziamento del restauro del patrimonio fiorentino.

Di fianco a Palazzo Della Signoria, noto anche come Palazzo Vecchio dopo l’edificazione di Palazzo Pitti – che fu appunto la nuova residenza medicea – appena defilato un palazzo storico di gusto medioevale ospita il Museo di Gucci, un museo nel museo e una vocazione per la città. Anche se non ospita più mostre di arte contemporanea come all’inizio, il 50% del costo del biglietto viene devoluto alla tutela e al restauro dei tesori più importanti della città di Firenze. Tra l’altro il museo – aperto nel 2011 per celebrare i 90 anni dalla fondazione del marchio - racconta una storia di famiglia diventata simbolo dell’arte italiana dell’eleganza, che unisce l’artigianalità e la storia locale al fascino internazionale. E’ qui che nel 1921 Guccio Gucci fonda la società omonima unendo la tradizione artigianale della pelletteria fiorentina, consolidatasi nei secoli, all’innovazione dell’alta moda. Il Palazzo che ospita l’esposizione è quello della Mercanzia, edificio la cui storia è profondamente intrecciata con quella di Firenze. Costruito nel 1038 sulle rovine di un antico teatro romano, il Palazzo era originariamente destinato a sostenere le corporazioni dell’epoca ed era il centro d’affari di commercianti di tessuti, produttori di lana e tessitori di seta, divenuti in poco tempo una base strategica amministrativa che aiutò Firenze ad emergere come uno dei centri commerciali e culturali per eccellenza d’Europa. Qui nei secoli vi hanno soggiornato e abitato personaggi importanti alcuni dei quali appartenenti alla stessa famiglia Medici. Articolato su tre piani, l’edificio è stato oggetto di un restauro meticoloso. Al piano terra l’esposizione di una serie di stemmi delle corporazioni tra cui quello dei Gucci degli anni Cinquanta omaggio alla presunta discendenza della famiglia da alcuni sellai del Rinascimento: il morsetto è divenuto tra l’altro uno dei simboli della maison, basti pensare al suo celebre mocassino, insieme ad altri quali il celebre nastro verde con la striscia rossa al centro o la borsetta dal manico di bambù, la Bamboo Bag.

La storia inizia a Londra quando Guccio Gucci è impiegato come Liftboy dell’Hotel Savoy dove rimane affascinato dall’eleganza dell’aristocrazia d’inizio secolo. Rientrato in Italia, apre un laboratorio specializzato in articoli da viaggio con la scritta “G. Gucci Travelling Goods Florence” che appare sui primi bauli da viaggio e valige. La filosofia è quella di unire la fattura impeccabile e la qualità raffinata alla funzionalità moderna con un gusto internazionale. Fin dall’inizio l’occhio è rivolto all’eleganza femminile con la creazione di modelli di borse singolari come la già citata Bamboo Bag - con il manico in bambù curvato che appare per la prima volta nel 1947su una borsa in pelle di cinghiale - la Jackie o i set Duffle Bags, con alcuni simboli dal morsetto, al nastro al monogramma “G”- comparso per la prima volta agli inizi degli anni Sessanta sulle chiusure delle borse, fino a diventare il simbolo per eccellenza della casa, motivo base del tessuto in varie versioni - con alcuni tessuti indistruttibili e quindi anche pratici all’uso quali la canapa trattata ad hoc o il cuoio cerato. Tra le sale a tema, Mondo Flora, a oltre quarant’anni dalla sua nascita, cerca la composizione da un immaginario poetico e delicato di un femminile romantico d’altri tempi e il dinamismo della donna di oggi. E’ il 1966 quando la principessa Grace, accompagnata dal marito Ranieri, visita il negozio di Gucci in via Monte Napoleone a Milano. Rodolfo Gucci sceglie di offrirle quello che ritiene il suo più bel foulard a motivi floreali e chiede al noto illustratore Vittorio Accornero di realizzare per lei un disegno originale. Nasce così Flora: nove bouquet delle quattro stagioni, con bacche, farfalle, libellule e insetti in un’illustrazione multicolore ricca di incanto e poesia che in ogni stagione viene ripresentata con una declinazione diversa nei colori e nella scelta della composizione dei simboli che identificano la maison. Un’altra stanza ospita le celebri creazioni da sera che hanno vestito le dive sul red carpet da Cannes a Los Angeles.
Importante l’impegno del museo per la cinematografia che sostiene la Film Foundation per recuperare i tesori del cinema, per il restauro delle pellicole dei primi 100 anni del cinema con una partnership pluriennale nell’ottica della filosofia del marchio, Forever Now. 
Infine piacevole una sosta nel caffè ristorante – aperto dalle 10.00 alle 20.00 tutti i giorni; il venerdì fino alle 23.00 – salotto che si affaccia su Piazza Della Signoria, dove si possono sfogliare libri d’arte e costume.

GucciMuseo
Piazza Della Signoria, 10 – Firenze
Tel. 055.75927010
Aperto dalle 10.00 alle 20.00 tutti i giorni ad esclusione del 25 dicembre, 1° gennaio e 15 agosto
Biglietto, 7 euro – ridotto 5 euro
Bookstore/Giftstore: tel. 055.75927044
Caffè/Restaurant: tel. 055.75927038

Articolo di Ilaria Guidantoni

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