Due Mostre al Macro Testaccio, Roma

Scritto da  Silvana Calò Martedì, 05 Gennaio 2016 

Mancano pochi giorni per andare a visitare due mostre ospitate al Macro Testaccio.
Un bel modo per iniziare questo nuovo anno…. da dedicare all’Arte e allo spettacolo!

 

C’è tempo sino al 10 gennaio per ammirare le proposte di due artisti contemporanei molto interessanti e coinvolgenti a partire dai titoli delle loro esposizioni:

- CosmicaMente di Alberto Di Fabio 
- Dalla materia alla luce di Cristiano Pintaldi

Uno di fronte all’altro, sembrano dialogare a distanza, ospitati nei due padiglioni, molto suggestivi, all’interno dell’area dell’ex Mattatoio a Testaccio, un esempio di archeologia industriale di cui parleremo prossimamente…

Iniziamo a visitare la mostra CosmicaMente di Alberto Di Fabio e come si evince dal titolo appena si entra nel padiglione espositivo si viene magicamente attratti in un viaggio fantastico che guida lo spettatore in un ipotetico cielo astronomico attraverso video-arte, installazioni e opere pittoriche. Alcune di esse sono sospese nel vuoto e sembrano arrivare da altri pianeti, da altre realtà che rimandano a paesaggi himalayani piuttosto che all’interazione tra materia e antimateria, ai buchi neri, al sistema neurale… L’artista ci conduce attraverso le sue opere in un universo fuori dal tempo e dallo spazio dove tutto può succedere a livello visivo e sensoriale, dove la descrizione poetica di elementi naturali e la realtà materica con i loro complicati intrecci ci portano a riflettere sulla nostra esistenza. Tecnicamente potremmo definire le opere come arte astratta anche se rimandano ad una realtà molto strutturata, una realtà diversa da quella percepita, ma non per questo meno vera.

Il maestro trae ispirazione dal mondo delle scienze naturali, partendo dalla chimica, dalla biologia, dall’astronomia: la sua arte è un viaggio quindi attraverso gli atomi, le strutture cellulari, i neuroni, le costellazioni, le galassie trasfigurate e traslate in grandi composizioni in acrilico su tela o su carta di riso. E’ un bagno di emozioni visive e spirituali allo stesso tempo e quando si esce da quel padiglione si ha la sensazione di essere tornati da un viaggio cosmico, attraverso galassie, microcosmi e macrocosmi in un incontro ravvicinato del terzo tipo…
Alberto Di Fabio, nato ad Avezzano nel 1966 si trasferisce a Roma dove frequenta il liceo artistico di via Ripetta e dopo l’Accademia di Belle Arti sia a Roma che ad Urbino. Attualmente vive e lavora tra Roma e New York.

Nel padiglione di fronte un’altra mostra, un altro mondo, un altro artista.
Dalla materia alla luce di Cristiano Pintaldi.
Quello che affascina da subito delle opere di questo artista è la particolare tecnica di scomposizione dell’immagine in pixel e la trasposizione, su tele di grandi dimensioni, di immagini digitali. Per descrivere l’opera di Cristiano Pintaldi non possiamo prescindere dal lungo, paziente e sapiente lavoro che realizza attraverso l’uso e l’accostamento dei colori rosso, verde e blu su uno sfondo nero uniti come i pixel sullo schermo televisivo.
La ricerca coloristica dell’artista parte proprio dalla tecnologia della televisione negli anni ’90 e con un abile gioco di questi tre colori riesce a restituire le variegate gamme di tutti i colori. Negli anni ha seguito l’evoluzione della tecnologia adeguando e trasformando la sua ricerca coloristica a quella tecnologica.

Per realizzare i suoi primi quadri si è ispirato ai pixel più grandi rettangolari che facevano riferimento a quelli della tv con tubo catodico. Oggi è passato dalle immagini televisive alle immagini prese direttamente dalla rete, nel mare magnum di internet, e dei social network.

I suoi soggetti sono ispirati direttamente dalla cultura popolare della televisione, dai cartoni animati, dai film di fantascienza, dal cinema, dai film di Kubrick. Il complesso lavoro artigianale passa attraverso l’utilizzo di una mascherina di un centimetro quadrato che viene utilizzata per applicate tre strati successivi di colori con l’aerografo. In effetti per costruire un quadro l’artista ne fa tre contemporaneamente miscelando insieme i vari colori. La ricerca sui colori è sicuramente la parte più impegnativa e la sfida più grande che l’artista si trova ad affrontare ogni volta: è una strana alchimia che mette insieme il rosso il verde e il blu sul fondo nero della tela e nasce magicamente il bianco…
Cristiano Pintaldi lavora sull’equilibrio di questi tre colori da cui nasce una scala cromatica di grigi dal bianco al nero. E’ una ricerca continua di equilibrio miscelando insieme la trasparenza, la luminosità e la copertura che dipendono di volta in volta dalla pressione che riesce a dare al getto dell’aerografo. Del suo lavoro affascina la contrapposizione con il mondo virtuale della televisione, del computer e della computer-grafica e il certosino lavoro manuale che l’artista esegue per realizzare una sua opera. Guardando queste opere il pensiero torna inevitabilmente al Puntinismo e all’Impressionismo e, come quei quadri, anche questi per essere ammirati si devono guardare da una certa distanza. Più ci si avvicina al quadro e più l’immagine e il colore scompaiono ed emergono una serie di puntini accostati.

Cristiano Pintaldi, nasce a Roma nel 1970 da una famiglia di pubblicitari che in qualche modo condizionerà le sue scelte future. Inizia la sua attività subito dopo gli studi al Liceo Artistico partendo proprio dall’uso di quelle matite, pennarelli e trasferibili che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia e che ancora oggi usa per creare la sua arte. Vive e lavora tra Roma e Parigi.

MACROSCUOLA E’ ARRIVATA ANCHE A TESTACCIO
In occasione delle due mostre di Alberto Di Fabio e di Cristiano Pintaldi il Macroscuola è arrivato anche nella sede di Testaccio, affiancando l’offerta formativa che da anni si svolge nella sede del Macro di via Nizza.
L’attività didattica è costituita da un’apertura straordinaria di mattina, per due giorni alla settimana, per consentire agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di poter visitare le mostre accompagnati dai rispettivi artisti. La grande opportunità che questa proposta didattica offre ai giovani visitatori è di conoscere direttamente gli artisti, che danno quindi una privilegiata chiave di lettura delle loro opere, aprendo il loro mondo creativo e stimolando una visione certamente più diretta e consapevole dell’arte contemporanea spesso non compresa e apprezzata.
E alla fine della visita sarà più probabile per gli studenti pensare “Lo vorrei fare anch’io” invece che “Lo potevo fare anch’io” …


INFORMAZIONI MACRO, MACRO TESTACCIO
Orario
Da martedì a domenica ore 14.00-20.00
Chiuso lunedì, 24-25 e 31 dicembre, 1 gennaio
La biglietteria chiude 30 minuti prima
N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli Avvisi
Biglietto d'ingresso
Ogni prima domenica del mese, ingresso gratuito nei musei del sistema per tutti i residenti a Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che ne attesti la residenza).
MACRO Testaccio
- Intero € 8,50
- Ridotto € 7,50
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):
- Intero € 7,50
- Ridotto € 6,50

Articolo di Silvana Calò

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