Dentro Caravaggio, Palazzo Reale, Milano

Scritto da  Martedì, 03 Ottobre 2017 

Dal 29.9.2017 al 28.1.2018

Il 29 settembre ha aperto a Milano “Dentro Caravaggio”, la seconda mostra con sede al Palazzo Reale dedicata al pittore lombardo dopo la storica esposizione curata da Roberto Longhi nel 1951. Se la mostra del dopoguerra aveva la missione di riportare le opere di Michelangelo Merisi* alla luce della critica artistica, il progetto curato da Rossella Vodret si propone invece di guardare le opere e la vita del Maestro da una prospettiva diversa, partendo dalle scoperte di un colossale lavoro di ricerca archivistica e diagnostica partito a Roma nel 2009 e conclusosi a Milano quest’anno. Sponsor della mostra, il cui allestimento è costato oltre 3,5 milioni di euro, sono il Gruppo Bracco, che festeggia quest’anno il suo novantesimo anniversario, e Intesa Sanpaolo, dalla cui collezione proviene anche il Martirio di Sant’Orsola, l’ultimo quadro in mostra e con ogni probabilità anche l’ultima tela dipinta dal Maestro prima della sua morte.

 

Il punto di partenza delle ricerche che hanno portato all’allestimento di Dentro Caravaggio sono le ventidue opere sicuramente autografe di Merisi conservate nelle chiese, nei musei e nei palazzi nobiliari di Roma. Queste indagini diagnostiche sono state promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione del IV centenario della morte di Caravaggio e dalla soprintendenza speciale per il patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Roma e sono state ampliate a ulteriori dodici opere conservate in tutta Europa su iniziativa del Gruppo Bracco. Alla ricerca scientifica si è affiancata quella dei documenti, che ha permesso di chiarire alcuni aspetti della complicata vita del pittore, nato a Milano (non a Caravaggio, come era comunemente creduto) nel 1571 e deceduto a Porto Ercole nel 1610, dopo soli quindici anni di attività pittorica. Un’altra scoperta imputabile alle indagini archivistiche è la datazione dell’arrivo del Maestro a Roma, anticipata di tre anni rispetto a quanto teorizzato dalla storia dell’arte fino a oggi.

La mostra di Palazzo Reale, dunque, organizza le opere esposte secondo la nuova datazione per la prima volta in assoluto e continua l’esperimento di divulgazione scientifica iniziato con la mostra su Giotto riservando alla diagnostica pittorica dei quadri esposti uno spazio significativo.

Il percorso espositivo ideato dalla Vodret con il supporto dell’illustre comitato scientifico presieduto dal curatore della sezione di Arte Europea del Metropolitan Museum di New York Keith Christiansen è composto da venti opere prestigiosissime provenienti da tutto il mondo, organizzate in tre sezioni: Opere Giovanili – Prima della Cappella Contarelli* (1597 – 1599); Opere della Maturità – Dopo la Cappella Contarelli (1602 – 1605) e Dopo la Fuga da Roma (1606 – 1610).
I dipinti sono inseriti nell’allestimento ideato da Pierluigi Cerri in collaborazione con Corrado Anselmi e non sono applicati a parete, ma su pannelli che il fruitore della mostra può aggirare scoprendo i filmati sulla diagnosi scientifica creati dall’Università degli Studi Milano Bicocca. Tramite queste brevi clip – una per ogni quadro – è possibile cogliere i ripensamenti e le correzioni che il Maestro apportava direttamente sulla tela, ma anche apprendere la particolare tecnica pittorica del Caravaggio, che influenzerà gli stili successivi fino al 1800*. Lo spazio conferito ai contenuti multimediali è un grande passo in avanti in materia di divulgazione scientifica applicata all’arte; i filmati sono effettivamente semplici e sufficientemente brevi da poter essere compresi, visti e apprezzati anche e soprattutto da chi non si approccia alla pittura da esperto e l’idea di porre gli schermi proprio sul retro dell’opera corrispondente da quasi l’idea di un gioco a carte o di una caccia al tesoro. Tuttavia, visti gli spazi lasciati attorno ai pannelli, c’è il dubbio che nei momenti di maggiore affluenza si crei uno spiacevole effetto ressa. L’audioguida della durata di quarantacinque minuti dovrebbe accompagnare il fruitore lungo il percorso espositivo, ma non mi è possibile esprimermi sulla sua qualità, perché sfortunatamente essa non è stata fornita ai giornalisti convocati per l’anteprima stampa.

Anche se l’interesse per questo tentativo di divulgazione scientifica è alto e i documenti seicenteschi esposti nelle sale offrono indubbiamente un nuovo punto di vista da cui guardare al Merisi, l’attenzione di chi si reca alla mostra è inevitabilmente catturata dalle opere di Caravaggio, che, inserite nell’ambiente minimale e richiamante i principali colori del Maestro creato da Cerri, appaiono all’improvviso nella penombra delle sale di Palazzo Reale. L’effetto teatrale della scena è coadiuvato dal meraviglioso gioco di luci progettato da Barbara Balestrieri. “Caravaggio è un visionario della luce e dell’ombra. Il percorso luminoso che abbiamo sviluppato riflette il processo creativo dell’artista e il modo in cui ha modellato la luce nelle sue opere” dichiara l’architetto, che ha ideato un impianto luminoso su due livelli paralleli e complementari. L’illuminazione delle tele tramite la tecnologia a LED di FLOS, una delle più rinomate aziende di design della luce al mondo, ne esalta l’intensità dei colori e della luce, mentre quella delle stanze in cui sono poste le tele stesse è raggiunta per mezzo di veri e propri proiettori teatrali.
Grazie a questi accorgimenti il già profondo elemento drammatico dei quadri di Caravaggio sfonda l’ideale quarta parete tra tela e spettatore e permea le sale del percorso espositivo, immergendo completamente i suoi occupanti in un’atmosfera via via più oscura ed emozionalmente intensa. I quadri del Caravaggio maturo, come la Flagellazione di Cristo, sembrano allora non possedere cornici né confini, le figure emergono dalle ombre di pittura come da quelle della sala, dando al fruitore l’irreale sensazione di poterne toccare le carni e le vesti semplicemente allungando la mano.

Chi è scettico riguardo all’ennesima mostra su Michelangelo Merisi – e in effetti Caravaggio conta una vastissima bibliografia, senza contare che è stato protagonista di numerose mostre in tutta Italia negli ultimi anni – dovrà ricredersi sull’utilità e la novità di Dentro Caravaggio, che penetra con successo nell’animo del pittore lombardo per eccellenza, come lo ha definito il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, seguendo i suoi pensieri, le sue riflessioni e le modalità esecutive delle opere in un connubio ben riuscito tra la narrazione teatrale dell’allestimento e la scientificità fatta semplice dei contenuti diagnostici in formato multimediale.
Sembra quindi davvero d’uopo unirsi alla speranza espressa da Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale, durante la conferenza stampa affinché Dentro Caravaggio spinga i ricercatori a rispondere ai nuovi quesiti generati dalle recenti scoperte sul Maestro lombardo e magari a fondare un centro di ricerca proprio nella sua città natale.

Note:
Michelangelo Merisi: vero nome di Caravaggio
Cappella Contarelli: nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Nel 1600 a Caravaggio vennero commissionate due pale di vaste dimensioni, il primo lavoro su ampia scala mai affidatogli, con solo un anno di tempo per la consegna. Vedendosi costretto a trovare un metodo pittorico di esecuzione più veloce, Merisi risolse il problema sostituendo a quella chiara una preparazione su tela scura, su cui dipingere solo la parte dei soggetti che si trovava in piena luce o in penombra. Continuerà a utilizzare questa tecnica fino alla sua morte.
…influenzerà gli stili successivi fino al 1800: tanto che si parla di Caravaggismo.

Dentro Caravaggio
Dal 29.9.2017 al 28.1.2018

A cura di Rossella Vodret

Una Mostra Comune di Milano – Cultura Palazzo Reale,MondoMostre Skira
Patrocinio MIBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Main Sponsor: Intesa Sanpaolo
Partner: Gruppo Bracco

Allestimento: Pierluigi Cerri, Corrado Anselmi
Luci: Barbara Balestrieri

Orari: lunedì h 14:30 – 22:30
          mar, mer, ven, dom: h 9:30 – 20:00
          gio, sab: h 9:30 – 22:30

Biglietto 13 €; ridotto 11 €

Grazie a Chiara Cereda

Articolo di Valentina Basso

Commenti   

 
#1 CaravaggioGuest 2017-10-04 07:19
Recensione che ti guida verso la visita
 

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