Courbet e la natura – Palazzo dei Diamanti (Ferrara)

Scritto da  Sophie Moreau Lunedì, 03 Dicembre 2018 

La convinzione di Gustave Courbet «Il bello è nella natura» racconta l’essenza della mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, una grande piccola mostra che non promette di stupire ma di riscoprire un autore forse non così noto. Qualità pittorica eccelsa e una vocazione totale alla natura nella quale e solo nella quale si rispecchia nell’animo e nell’immagine che dà di sé. L’esposizione organizzata in modo storico, con una partitura di colori che segnano i soggetti diversi ma anche le fasi della sua vita, ha un allestimento di grande piacevolezza.

 

Dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara è di scena Jean Désiré Gustave Courbet (1819-1877), pittore francese provocatore, padre del realismo e uomo dalla personalità complessa, eccellente paesaggista. Considerava la natura la sua principale fonte di ispirazione: non a caso due terzi della sua produzione sono costituiti da panorami, vedute, scorci, orizzonti, lande campestri, in cui il protagonista è l’elemento naturale. Lo stesso Courbet quando si ritrae è immerso nella natura come nell’autoritratto in mostra dallo sguardo fiero, accompagnato dal suo cane, detto Courbet con il cane nero, del 1842. Per la prima volta dopo circa cinquant’anni dall’ultima rassegna a lui dedicata, Gustave Courbet torna in Italia con un’esposizione che presenta circa cinquanta tele provenienti dai più importanti musei internazionali conducendo il visitatore in un percorso emozionante: dalle vedute della natia Franca Contea alle spettacolari marine spesso scosse dalla tempesta della Normandia con le spiagge di Deauville e Trouville-sur-mer, dalle misteriose grotte da cui scaturiscono sorgenti alle cavità carsiche che si spalancano nei torrenti, dai sensuali nudi immersi in una rigogliosa vegetazione – come nell’opera del 1866 Giovane bagnante, un olio su tela, proveniente dal Metropolitan Museum of Art di New York, H.O. Havemeyer Collection, lascito della signora H.O. - alle suggestive scene di caccia, fino ai potenti capolavori realisti della maturità, fino all’esilio in Svizzera e la “fotografia” del lago di Lemano.
La mostra, a cura di Dominique de Font-Réaulx, Barbara Guidi, Maria Luisa Pacelli, Isolde Pludermacher e Vincent Pomarède, è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Gustave Courbet, dotato di una rara sensibilità, con la sua visione personale ma realistica del mondo ha innovato profondamente la pittura, segnando il passaggio dal Romanticismo del quale conserva l’eco e i riflessi di un Impressionismo che proprio in quegli anni muoveva i primi passi. Nel momento in cui si trasferisce a Parigi, accoglie la lezione di maestri come Manet, Monet, Degas e altri, anche se la mondanità non appare nei sui quadri. 
Fu nondimeno un artista engagé e grande pittore di nudi femminili, anche se la sua preferenza rimase per la rappresentazione degli elementi naturali, en plein air o nello studio, anche quando si trovò ad affrontare i temi sociali che lo resero famoso, o quando si concentrò su semplici scene di vita quotidiana. Il vero della natura è il vero protagonista della sua pittura e in questo sta la sua innovazione anche se nella vita, malgrado l’amore per la sua terra natìa Ornans, fu immerso nella vita politica tanto da essere costretto a riparare in Svizzera dopo aver partecipato all’azione sovversiva della Comune di Parigi del 1848, portando avanti ideali socialisti contro il potere imperiale. Con il trasferimento in Svizzera si avverte il tormento dell’anima e le scene si fanno più intense, lasciando le struggenti marine francese e appassionandosi ai paesaggi nevosi. 
Piacevole l’allestimento con le campiture di colore a tutta parete che segnano le sezioni, dal grigio, al bianco, al blu oltre mare delle marine, scandendo, le scelte tematiche che si avvicendano cronologicamente nella vita di Courbet, partendo con il paesaggio familiare di boschi e piante, come il quadro La quercia di Flagey, del 1864, di grande forza, in prestito dal Musée Gustave Courbet di Ornans. Un posto di particolare rilievo con un’attenzione quasi scientifica, senza mai rinunciare al lato emozionale, lo occupa il mondo dell’acqua, dalle cascate, ai ruscelli e laghi laghetti; quindi le grotte e le rocce che lo hanno sempre affascinato. Struggenti le marine al tramonto e di grande modernità le immagini della Svizzera e le scene di quotidianità campestre come ne I levrieri del conte di Choiseul, del 1866, che ritrae i cani del suo ospite.
Le sale si arricchiscono di immagini in bianco e nero di grandi dimensioni che contribuiscono a creare la suggestione nell’immersione naturale.

Courbet e la natura
22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019
Palazzo dei Diamanti
Corso Ercole I d'Este 21 – Ferrara
Aperto tutti i giorni 9.00 – 19.00
Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
(la biglietteria chiude 30 minuti prima
Biglietto ordinario 13,00 euro; ridotto 11,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate)
– Gruppi (minimo 15 persone): euro 11,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti)
– Università (minimo 15 persone): euro 5,00 (2 docenti gratuiti per ogni gruppo)
– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM, militari in divisa
Biglietto famiglia
2 adulti + 1 bambino: euro 24,00
2 adulti + 2 bambini: euro 32,00
2 adulti + 3 bambini: euro 40,00
(bambini dai 6 ai 14 anni)

Articolo di Sophie Moreau

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