Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento – Scuderie del Quirinale (Roma)

Scritto da  Domenica, 20 Marzo 2016 

12 marzo - 26 giugno 2016

a cura di David Ekserdjian

Una mostra importante, imponente anche se relativamente contenuta, originale per il taglio, legata al rinnovamento che i due protagonisti, Correggio e Parmigianino, hanno impresso a Parma, una delle capitali del Rinascimento che con l’occasione diventa protagonista. Suggestivo l’allestimento.

L’immagine della locandina con un’opera del Parmigianino (Francesco Mazzola), Ritratto di giovane donna detta "Schiava turca" (particolare), della Galleria Nazionale di Parma ci introduce nel cuore e nello spirito della mostra. E’ Parma la vera protagonista e il percorso suggerisce la sua veste di luogo internazionale del Rinascimento accanto a Firenze, Roma, Venezia e in qualche modo Bologna dove nel Cinquecento erano attivi i CarracciGuido Reni e il Guercino

Parma è invece la culla di Antonio Allegri (1489-1539), detto il Correggio dalla moda del tempo, quando alla fine degli anni Dieci del Cinquecento lascia il borgo natale vicino Mantova per trasferirsi in città e Francesco Mazzola, detto il Parmigianino (1503-1540). Questi due pittori – questo mi pare il pregio della mostra che non aspira tanto ad un confronto tra i due quanto ad un dialogo – evidenzia il loro ruolo nell’importanza data alla città e come la loro presenza stimoli una vera e propria scuola locale, valorizzando anche una serie di pittori in mostra che, altrimenti, con ogni probabilità sarebbero stati nutriti da uno spirito più provinciale, da una parte; avrebbero attratto meno l’attenzione esterna, dall’altra.

Interessante l’allestimento che punta sulla suggestione del chiaro scuro con pannelli di supporto di tinte diverse a seconda delle stanze e didascalie in nero con scritte bianche retroilluminate. Di effetto l’illuminazione delle tele e con un percorso didattico lineare che gioca nella prima parte sul piano storico cronologico, quindi su quello tematico. A tal proposito voglio sottolineare, in particolare, il tema mitologico e del disegno. Quanto al primo è noto che ancora nel Rinascimento la maggior parte dei dipinti era di soggetto religioso e, in seconda battuta, diremmo oggi “istituzionale”: molti ritratti (anche nella mostra una sezione ad hoc) e scene nobiliari o al limite di genere, politico-sociale (anche se quest’ultimo emerge solo con il Barocco). Certamente questo fa sì che i pochi artisti che si dedicano alla mitologia ne abbiano grande cura e tra loro vi sono Correggio e Parmigianino le cui prime opere, rispettivamente, sono nella Camera di San Paolo a Parma e nella Rocca di Fontanellato. Sul tema del disegno, questo nel Rinascimento era eseguito in chiave preparatoria alle opere ma i due artisti, sposando per altro una tradizione locale già forte, si dedicano con una cura e dedizione particolare. Certo Correggio che ne fece un uso funzionale non poteva competere con Parmigianino, disegnatore nato e molto prolifico, che spesso colorava con acquerelli i propri disegni.
A loro volta i due artisti contribuirono anche in questo ambito a far sì che la città di Parma diventasse all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere a pieno titolo con le grandi capitali dell’arte italiana. Come accennato Correggio si recò a Parma già all’apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. L’esposizione con 53 lavori esposti intende esaminarne l’intero percorso artistico e a tal fine sono stati selezionati in mostra circa venti dipinti che sottolineano, non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fino a Picasso, stando a quanto dichiarato dal curatore della mostra.

Si potranno ammirare, tra gli altri, capolavori come la Madonna Barrymore (Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), Il martirio di Quattro santi (Parma, Galleria Nazionale); Noli me tangere (Madrid, Museo del Prado), La Scuola di Amore (Londra, National Gallery); Danae (Roma, Galleria Borghese).
Quanto a Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo anche a Roma e a Bologna, il numero di dipinti esposti sarà all’incirca lo stesso, ma accanto a quelli di soggetto religioso e mitologico, l’accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti nel genere del ritratto.
Oltre al fatto che diventi protagonista il territorio in questa mostra, non tanto perché i due autori sono messi in secondo piano, quanto per l’originalità della lettura che viene data al percorso che guida il visitatore, vorrei sottolineare come questi due artisti, molto raffinati, in qualche modo siano all’inizio di un cammino verso la modernità, con la quale inizia una ricerca fuori dai canoni nel ritratto e nella raffigurazione dei corpi dove la scintillante luminosità diffusa conferisce una vena di sensualità e una carica vitale che mette in secondo piano il soggetto. Anche e proprio la raffigurazione del mito prende una sua vita propria e diventa quella di figure umane animate da sentimenti.
Tra i capolavori presenti in mostra del Parmigianino si ricorda la grande Pala di Bardi, prima opera realizzata dall’artista all’età di sedici anni, il monumentale San Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio a Bologna, la Conversione di Saulo (Vienna, Kunsthistorisches Museum); la Madonna di San Zaccaria (Firenze, Gallerie degli Uffizi); la celeberrima Schiava turca della Galleria Nazionale di Parma e la cosiddetta "Antea", tra i ritratti più sofisticati e misteriosi di tutto il Cinquecento.
Oltre a Correggio e Parmigianino, l’esposizione include anche dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma di talento della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l’emergere di una cerchia di allievi e discepoli.

Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento
a cura di David Ekserdjian
12 marzo - 26 giugno 2016
Scuderie del Quirinale

Biglietti
Intero € 12,00; Ridotto € 9,50; Ridotto 7-18 anni € 6,00
Ingresso gratuito fino ai 6 anni.

E' possibile prenotare per i singoli e i gruppi il turno d'ingresso alla mostra e accedere alla mostra dall'ingresso senza file telefonando al numero 06 39967500

Informazioni, prenotazioni, visite guidate per le scuole
Tel. 848 082 408

http://www.scuderiequirinale.it/categorie/biglietti-e-visite-guidate#sthash.DApcNk44.dpuf

Gli studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (sia pubblici che privati), il venerdì e il sabato, dalle ore 19,00 fino alla chiusura della biglietteria, hanno diritto ad acquistare il biglietto di ingresso alla mostra al prezzo di € 4,00
Il biglietto ridotto è valido per:
- giovani fino a 26 anni
- adulti oltre i 65 anni
- insegnanti in attività, esclusi professori universitari
- gruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 10 persone - massimo 25 persone) dal lunedì al venerdì
- gruppi convenzionati
- forze dell'ordine e militari con tessera di riconoscimento
- giornalisti con regolare tessera dell'Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) ridotto speciale € 7,00

L'ingresso gratuito è valido per
- bambini fino a 6 anni
- 1 accompagnatore per ogni gruppo prenotato
- 1 accompagnatore ogni 10 studenti
- disabile (accompagnatore gratuito)
- invalido (accompagnatore gratuito)
- guide turistiche Regione Lazio
- accompagnatori turistici Regione Lazio
- interpreti che accompagnano le guide
- possessori tessera ICOM e ICROM

Gruppi
dal lunedì al venerdì € 9,50 per persona
sabato, domenica e festivi € 12,00 per persona
prenotazione obbligatoria a pagamento € 30,00 (min. 7 max 25 persone)

Scuole
dal lunedì al venerdì € 4 per studente
prenotazione obbligatoria a pagamento € 20,00 (min. 7 max 25 studenti)

Visite guidate
Visita guidata individuale in italiano
sabato, domenica e festivi 10.30 - 12.00 -16.30 - 18.00
€ 4,00 per persona

Visite guidate per gruppi
€ 100,00 (max 25 persone) con prenotazione obbligatoria tel. 06 39967500
E' escluso il costo del biglietto
Visite guidate per scuole
€ 80,00 (max 25 persone) con prenotazione obbligatoria tel. 848 082 408
E' escluso il costo del biglietto
Audioguida in italiano, inglese e francese
singola € 4,50
doppia € 7,00
streaming su smartphone € 2,50

Grazie a Dario Santarsiero – Azienda speciale Palaexpo

Articolo di Ilaria Guidantoni

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