Bosch, Brueghel, Arcimboldo, una mostra spettacolare – Arsenali Repubblicani (Pisa)

Scritto da  Lunedì, 31 Dicembre 2018 

Dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019 a Pisa, agli Arsenali Repubblicani, è di scena Bosch, Brueghel, Arcimboldo - Una mostra spettacolare, quando la virtualità anima il mostruoso, l’operosità del lavoro umano e l’allegria dei matrimoni contadini, la fantasia di volti disegnati a partire da elementi naturali. La musica completa la suggestione di un percorso immersivo di grande fascino. Un modo di vivere il sogno e respirare l’arte con una forte attualizzazione.

 

Per la prima volta in Italia uno spettacolo di arte digitale dedicato a grandi artisti del Cinquecento, un modo inedito di vedere le opere di Bosch, dei Brueghel e di Arcimboldo che appaiono in tutta la loro forza, vitalità, consentendo anche una fruizione dei particolari, quasi miniature. L’idea è un percorso di immersione, 30 minuti di spettacolo, con oltre 2.000 immagini e musiche, decisamente indovinate, dai Carmina Burana di Carl Orff per la prima parte; a Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi per la seconda; i Quadri di un’Esposizione di Mussorgsky orchestrati da Maurice Ravel per la terza parte fino alla versione tributo del 2012 di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. Con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa, la mostra è prodotta in Italia dal Gruppo Arthemisia e Sensorial Art Experience e con il supporto di Banca di Pisa e Fornacette. Prodotta in Francia da Culturespaces a Carrières de Lumières, unico posto dove è stato realizzato prima d’ora questo progetto, la mostra ha avuto oltre 650.000 visitatori.
L’ambiente degli Arsenali è particolarmente suggestivo e ben si presta come ambientazione. Alchimia, religione e astrologia; vanità, tentazioni e vizi sono i temi raffigurati da Bosch, Brueghel e Arcimboldo con un acuto senso del dettaglio che circondano il visitatore a 360 gradi. La regia è di Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, con una colonna sonora curata da Luca Longobardi, capace di coinvolgere, travolgere ed emozionare. Lo spettacolo è diviso in tre tempi, rispettivamente un prologo, ispirato alla creazione del mondo di Bosch - Il Giardino delle delizie - e si distende sulle pareti, sulle vetrate e il pavimento che diventano la tela di opere quali Ascesa all’Empireo (1500, Bosch), Il giardino dell’Eden e la Caduta dell’uomo (1615 ca., Brueghel e P.P Rubens), Paesaggio fluviale (Brueghel), Allegoria della Musica (Brueghel), Terra (1570 ca., Arcimboldo), Il Giudizio universale (Bosch), Torre di Babele (1563, Pieter Brueghel il Giovane), Primavera (Arcimboldo), Quattro stagioni in una testa (1590 ca., Arcimboldo). Le scene oniriche e surreali, colme di personaggi bizzarri fanno vedere mondi incantati, da paesaggi innevati, a scene matrimoniali o di lavoro artigianale che vengono animate come cartoni animati, diventando spezzoni di filmati artistici, sui quali si proiettano luci e immagini come le farfalle che sembrano staccarsi dalle tele di Bosch per diventare disegni animati.
La realizzazione consente la visualizzazione di particolari da lente di ingrandimento e si apprezza il movimento dell’opera che ruota a tutto tondo mentre su alcune pareti particolari si ingigantiscono, sfumano, rotolano. Dopo il prologo, la prima parte dello spettacolo è dedicata al mondo idealizzato da Bosch con i suoi personaggi mistici e grotteschi, allegorie di luoghi demoniaci fatti di tentazioni e visioni armoniose di una realtà precedente al peccato originale. Lo spettacolo continua mettendo in scena la dinastia dei Brueghel. La terza parte porta dal paesaggio al villaggio, dalle piazze agli interni come invitati a un grande banchetto dove abbondano tavole colme di frutti e selvaggina. Sono le nature morte che si ricompongono in ritratti antropomorfi sotto il pennello di Arcimboldo, come in un domino di maestria e fantasia. Con l'epilogo si torna al Giardino delle delizie del prologo, ora in una visione contemporanea: un giardino incantato dopo la Torre di Babele di Piero Brueghel il Vecchio.
A seguire 10 minuti di contemporaneità con Reve 2.0 (Intramezzo) di Massimiliano Siccardi, Ginevra Napoleoni, Gianfranco Iannuzzi - colonna sonora Luca Longobardi. Una sinestetica immersione nell’essenza dei colori e dei suoni. E’ una sorta di viaggio nelle sinapsi della cognizione dove ogni cosa assume un’entità diversa conducendo in una catalogazione del reale definita dagli stilemi di una nuova percezione. Si tratta di una sorta di realtà aumentata analogica nella quale i sensi diventano l’accessorio sensoriale per eccellenza. Dalla Città Luna Park all’Universo Archetipico, passando per la Città dell’Inconscio, tra foreste magiche e acquari abissali: immagini e musica raccontano la bellezza oggettiva della fruizione in una contemporanea celebrazione dello spettro emotivo. La mostra vede come special sponsor Knauf, sponsor tecnico Trenitalia e Devitalia, media partner La Nazione e radio partner Radio Dimensione Suono.


Bosch, Brueghel, Arcimboldo - una mostra spettacolare
dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019
Arsenali Repubblicani
Via Bonanno Pisano, 2
Tutti i giorni 9.30 – 19.30
Intero 13 euro; ridotto 11 euro
Per info e prenotazioni: 050806841

Articolo di Ilaria Guidantoni

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