“Artisticamente sostenibile”: l’arte consapevole in mostra all’università eCampus di Roma fino al 14 novembre

Scritto da  Mercoledì, 01 Ottobre 2014 

La nuova stagione di mostre presso la sede romana dell’Università eCampus, in via del Tritone 169, si apre con l’esposizione “Artisticamente sostenibile”, che ruota attorno ai temi del riciclo, della contaminazione materica e di un talento sempre più al servizio del pianeta, per promuovere un’arte “consapevole”.

Cinque i pittori, artisti di varia provenienza, di stili e formazione molto diversi tra loro, giovani e accademici già affermati, coinvolti nel progetto a cura di Manuela Vannozzi, critica d’arte e curatrice, con l’idea di promuovere nuovi percorsi di approccio all’arte: una creazione etica, che non punti solo a raggiungere mere impressioni contemplative del bello, ma aspiri a coinvolgere il pubblico nel comune intento di una riflessione consapevole tra chi produce arte e chi ne fruisce. Le tele rinunciano al puro ruolo decorativo per fondersi con lo spazio e la natura. Materiale rappresentante e soggetto rappresentato diventano quindi un simbolo dei tempi che cambiano e si evolvono.

Pippo Altomare, siciliano, insegnante presso l’Accademia di Belle Arti, si è misurato praticamente con tutti i generi, dalla pittura alla scultura alla performance art. Nelle sue opere gli elementi formali, rivisitati dalle forme naturali o della fantasia, con scelte e accostamenti cromatici audaci, emergono articolando la superficie pittorica attraverso diverse consistenze e modulazioni del colore.
La ricerca di una sostenibilità ecologica e ambientale vede gli artisti in varia misura cimentarsi con materiali di solito non utilizzati nella produzione artistica: “poveri”, come i colori acrilici, o addirittura di riciclo, che vengono “nobilitati”, conoscono una nuova vita nell’opera d’arte

Il lucano Luigi Athos De Blasio, autodidatta che trae spunto dal cinema tardonovecentesco italiano, contaminandolo con influssi cubisti ed espressionisti, realizza tele, sia di soggetto figurativo che astratto, caratterizzate da una pittura che gioca sulle consistenze materiche delle superfici. L’inserimento di materiali quotidiani o di recupero sulla tela, come nastro adesivo o inserti di carta, su cui il colore risulta più o meno increspato, determina figure che emergono in diversi gradi tra loro e rispetto al fondo del dipinto, che pure sperimenta varie soluzioni, tra cui una ripresa del fondo oro medievale.

Mauro Martoriati, romano, ha iniziato il suo percorso di ricerca esplorando il fertile terreno degli acrilici a tinte forti, per poi abbandonare pennelli e tavolozze a favore dell’action painting. Le sue figure su tela sono “espansioni” di colore che sfuggono, arte che si espande nello spazio, energia dinamica di colore in movimento, aggrumato o rarefatto, rispetto alla staticità del supporto materiale che le contiene. Anche nel caso di quest’artista troviamo una ricerca sull’utilizzo dei materiali: risulta quasi una scultura la figura antropomorfa realizzata assemblando gli oggetti più svariati sulla tela - chiavi, maniglie, tappi, addirittura un vecchio cellulare - ricoperti di una pastosa colata di colore acciaio che la rende assimilabile quasi a un automa.

Le figure di Adriano Maraldi, artista romagnolo di fama internazionale, attivo fin dagli anni Settanta, che si è cimentato nel corso della sua carriera con la pittura, la grafica e il mosaico, sono un “urlo del silenzio”, nella loro esuberanza di colori rispetto ai fondali bianchi, o sagome che emergono dal fondo attraverso l’intaglio e l’utilizzo di tecniche decorative.

Piera Scognamiglio, dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, rivisita il suo immaginario di ispirazione pop attraverso un trionfo di contrasti, che unisce nella stessa opera disegno a matita, pittura e inserimenti di materiali plastici o stoffe per ottenere contrasti e sovrapposizioni.

Il tema della sostenibilità è declinato in mostra anche in chiave espositiva, proponendo l’arte in un contesto inconsueto, permettendone una fruizione più immediata e “quotidiana”. L’allestimento trasforma i corridoi dell’università in piccole gallerie d’arte, con le opere esposte sulle stesse pareti su cui si trovano le bacheche con gli avvisi per gli studenti e affiancando i diversi artisti, per creare contrapposizioni, confronto, dialogo.

Artisticamente sostenibile
26 settembre – 14 novembre 2014
Da Lunedì a Venerdì 9.00 – 20.00
Sabato 9.00 – 13.00
Università telematica eCampus, via del Tritone 169 Roma
Con la collaborazione dell’Associazione Comunicare@

Grazie alla curatrice, Manuela Vannozzi, e a Teresa Coratella, responsabile dei progetti espositivi presso l’università eCampus di Roma

Articolo di Adele Maddonni

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