ArteFiera – Fiera (Bologna) 27-30 gennaio 2017

Scritto da  Martedì, 21 Febbraio 2017 

Edizione numero 41 con la direzione di Angela Vettese con molte novità, lo sguardo concentrato soprattutto sull’Italia dove Milano, il nord e le Regioni Emilia-Romagna e Toscana fanno la parte del leone – assente il sud – con un focus sul contemporaneo in senso stretto e la fotografia al centro delle nuove frontiere dell’arte.

 

La 41esima edizione di ArteFiera, tenutasi alla fine di gennaio a Bologna, si conferma una manifestazione di primo piano per una panoramica sul mondo dell’arte contemporanea italiana, il panorama delle gallerie, 153 nell’edizione 2017 su 178 espositori, e le tendenze e il gusto del mondo dell’arte. Netta la prevalenza del mondo della fotografia alla quale è stata dedicata una sezione speciale e l’uso anche spurio dello scatto fotografico al centro dell’attenzione della curatrice che ha seguito personalmente le 9 gallerie che puntano su questo ambito, per evidenziare se e quale sia il confine tra l’artista-fotografo e tutti coloro che possiedono uno smart device: tra le tante proposte dalle più classiche di Mimmo Iodice, ai Landscape with figures di Massimo Vitali, a quelle intriganti e per certi aspetti disturbanti di Sandy Skoglund. Al di là del proprio gusto spicca il fatto che la firma della Vettese è un segno distintivo che segna un’edizione dalla spiccata personalità con il coraggio di fare delle scelte di campo anche nella selezione delle gallerie. Siamo di fronte ad una vetrina ampia, ricca e articolata ma non sterminata, che non pecca di generalismo, soddisfa senza sfiancare il visitatore e guarda soprattutto all’Italia. Gallerie con sede straniere solo una quindicina a parte quelle italiane con delle sedi distaccate. Milano e la Lombardia con una settantina di espositori fanno la parte del leone; affiancati da due regioni che mostrano un panorama articolato a livello territoriale, rispettivamente l’Emilia-Romagna – con Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza e Reggio Emilia – e la Toscana dove Firenze è all’interno di una costellazione di città da Prato, Lucca a Livorno, a Viareggio e Pietrasanta. Buona la presenza di Torino e dintorni, mentre si nota la componente romana e veneta; oltre qualche galleria ligure. Assente il sud, a parte un paio di gallerie napoletana, una di Caserta e una di Palermo che restituiscono il mosaico dell’arte contemporanea italiana almeno come vitalità delle gallerie. Scultura quasi assente e installazioni contenute, mentre la superficie è il laboratorio della sperimentazione con una grande varietà di soluzioni e di vivacità che accoglie anche diverse proposte cinesi. Tra le tendenze che si evidenziano gli artisti reporter, che uniscono la prospettiva della notizia con l’espressione artistica, dell’impegno civile e politico senza essere però un’arte didascalica com’è accaduto in passato, come nel caso di Stefano Serretta. Il taglio è decisamente contemporaneo e i grandi classici del Novecento sono decisamente archiviati come moderni. Spiccano alcune opere di De Chirico e Igor Mitoraj perché sono davvero delle eccezioni nel panorama proposto. Da segnalare un omaggio ad Alberto Burri dopo il celebrato centenario del quale sono stati ripresentati i due grandi arazzi dopo un recente intervento di pulitura, a confronto con i disegni preparatori dell’artista, realizzati nel 1986 per la Regione Emilia-Romagna. Interessante anche il premio Under 30 “I luoghi dell’arte, i luoghi del design” – giunto all’undicesima edizione – promosso dal Gruppo Euromobil, main sponsor di ArteFiera. Per segnalare un’opera, quella di Ekaterina Panikanova, che vive e lavora tra Roma e San Pietroburgo, sua città natale, presentata dalla galleria Z2O di Sara Zanin di Roma – che inaugurerà una personale nella capitale il 9 febbraio – per l’insolito gusto innovativo di unire foto, disegno, china e libri, con una fantasia che unisce nuove tendenze e il gusto retrò della decorazione.

Articolo di Ilaria Guidanttoni

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